Per lungo tempo, in Vietnam i diritti di proprietà intellettuale sono stati considerati principalmente dal punto di vista della protezione, ovvero della salvaguardia del diritto d'autore, dei diritti connessi e dei diritti di proprietà industriale contro le violazioni. Questo approccio è necessario, ma insufficiente.

In pratica, il semplice "detenere i diritti" senza meccanismi di sfruttamento efficaci rende difficile per la proprietà intellettuale realizzare il suo valore economico e può persino portare al suo "congelamento" nel ciclo creativo.
Pertanto, la legge che modifica e integra alcuni articoli della legge sulla proprietà intellettuale rappresenta un significativo passo avanti, chiarendo i meccanismi che consentono il trasferimento (concessione in licenza), il conferimento di capitale e lo sfruttamento commerciale dei diritti di proprietà intellettuale.
Queste forme di cooperazione esistevano già nella pratica, ma ora vengono rafforzate e perfezionate a livello legale, creando un quadro trasparente che consente a diverse entità – dalle imprese e dagli enti di ricerca agli artisti e agli autori – di trasformare i diritti di proprietà intellettuale in fonti di reddito legittime e sostenibili.
In realtà, molti prodotti creativi in Vietnam hanno un alto valore ma non sono stati sfruttati appieno. Ad esempio, molti testi teatrali, programmi televisivi, opere musicali e progetti creativi sono limitati a rappresentazioni o trasmissioni, con scarse possibilità di espansione tramite licenze, franchising o cessione.
La causa principale risiede non solo nella capacità del mercato, ma anche nella mancanza di chiarezza del quadro giuridico e nelle consolidate prassi di gestione della proprietà intellettuale. Le nuove normative introdotte dalla legge sulla proprietà intellettuale modificata contribuiranno a rimuovere questi "colli di bottiglia", plasmando e sviluppando gradualmente mercati come quello tecnologico, quello del diritto d'autore e quello della creatività.
Il riconoscimento dei diritti di proprietà intellettuale come beni con valore economico e il loro collegamento più stretto alle normative in materia di diritto civile, investimenti, finanza e settore bancario, non solo ha rilevanza giuridica, ma apre anche la strada allo sviluppo dell'economia della conoscenza.
In molti paesi, la proprietà intellettuale è diventata la "spina dorsale" della crescita. Negli Stati Uniti, in Giappone e in Corea del Sud, le grandi aziende possono raccogliere capitali e attrarre investimenti grazie ai loro portafogli di brevetti, diritti d'autore e marchi registrati.
In Corea del Sud, l'industria dei contenuti K-content prospera grazie ai suoi rigidi meccanismi di protezione del diritto d'autore, che abbracciano ogni genere di prodotto, dai film alla musica, fino ai videogiochi, creando una catena del valore a lungo termine e una portata globale.
Nel frattempo, il Vietnam non è ancora in grado di applicare modelli finanziari complessi basati su beni immateriali come fanno altri Paesi, poiché il mercato della valutazione, della gestione del rischio e della tutela dei diritti di proprietà intellettuale è ancora in fase di perfezionamento. Pertanto, l'approccio della legge di modifica e integrazione di alcuni articoli della legge sulla proprietà intellettuale è cauto e graduale, soprattutto per quanto riguarda l'ipoteca sui diritti di proprietà intellettuale, al fine di adattarsi alle condizioni pratiche.
Sebbene non ancora diffuso, il riconoscimento della proprietà intellettuale come risorsa economica e l'istituzione di un quadro giuridico per regolarla hanno determinato un cambiamento fondamentale di prospettiva. Per i creativi, possedere il copyright di un programma, di un concorso o di un testo teatrale non rappresenta più solo un valore spirituale o professionale, ma sta gradualmente diventando un "bene" che può essere gestito, sfruttato e sviluppato a lungo termine.
I beni immateriali stanno gradualmente diventando uno "strumento" economico che aiuta artisti, creatori e imprese innovative a progredire ulteriormente nel percorso di integrazione e sviluppo.
Per il settore culturale – identificato come uno dei nuovi motori di crescita – un quadro giuridico chiaro e in linea con gli standard internazionali rappresenta la "pietra angolare" per uno sviluppo sostenibile.
Al contempo, dare a individui e organizzazioni la possibilità di acquisire, gestire e sfruttare autonomamente la proprietà intellettuale è anche un modo per creare un sostegno endogeno all'economia creativa del Vietnam.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/hanh-trang-kinh-te-cho-nghe-si-nha-sang-tao-post829838.html








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