
La cerimonia non è stata solo una pietra miliare storica che ha segnato lo sviluppo del movimento sportivo per disabili, ma ha anche riaffermato la fiducia, la volontà e la straordinaria resilienza di milioni di persone che ogni giorno superano le proprie difficoltà per affermare il proprio valore e dare lustro alla nazione.
La cerimonia commemorativa è servita anche a onorare i contributi eccezionali del periodo passato. Il viceministro della Cultura, dello Sport e del Turismo, Hoang Dao Cuong, ha consegnato attestati di encomio del Ministro della Cultura, dello Sport e del Turismo a 2 collettivi e 8 individui di spicco, che hanno contribuito a diffondere valori positivi e incoraggiato le generazioni presenti e future a proseguire questo glorioso percorso.

Nel corso della cerimonia sono stati inoltre firmati accordi di cooperazione tra il Comitato Paralimpico del Vietnam e le imprese e organizzazioni sociali partner per il periodo 2025-2030.
Tre decenni di superamento delle sfide e di risultati sempre all'altezza, scrivendo un nuovo capitolo nella storia dello sport per disabili.
Nel suo discorso di apertura, l'ex viceministro della Cultura, dello Sport e del Turismo e presidente del Comitato Paralimpico vietnamita, Huynh Vinh Ai, ha sottolineato che gli ultimi 30 anni sono stati un percorso di cui il Comitato Paralimpico vietnamita va fiero.

Fin dai suoi esordi, caratterizzati da numerose difficoltà, il movimento sportivo per disabili si è gradualmente affermato, alimentando le aspirazioni e accendendo la fiamma della fiducia in coloro che, nonostante le disabilità fisiche, possiedono una volontà incrollabile.
In ogni torneo, dai Giochi Paralimpici e dai Giochi Paralimpici Asiatici ai Giochi Para-ASEAN, l'immagine della bandiera rossa con la stella gialla che sventola fiera è diventata una testimonianza della forza dello spirito vietnamita, a conferma che non ci sono limiti ai sogni e alle aspirazioni di raggiungere le vette più alte.

Ogni medaglia, ogni record raggiunto, non solo testimonia l'impegno individuale, ma rappresenta anche il culmine del sostegno ricevuto da familiari, allenatori, personale e dall'intera comunità. È anche una storia di umanità, di condivisione e della cura che il Partito, lo Stato e il popolo vietnamita dedicano da sempre a coloro che si trovano in situazioni particolari, trasformando la fede in motivazione e le difficoltà in forza per raggiungere la vittoria.

Nel suo intervento, il vice primo ministro Mai Van Chinh ha inoltre sottolineato che la celebrazione del 30° anniversario del Comitato Paralimpico del Vietnam assume un significato ancora maggiore in quanto si svolge nel contesto in cui l'intero Paese è ancora pervaso dalle sacre emozioni dell'80° anniversario della Rivoluzione d'Agosto e della Festa Nazionale del 2 settembre.
Fu la convergenza dell'aspirazione all'indipendenza nazionale con l'aspirazione al progresso di un popolo dotato di una straordinaria forza di volontà, accomunato da uno spirito comune: non arrendersi mai e non lasciare mai indietro nessuno.
Ripensando al percorso compiuto dall'11 settembre 1995 – data in cui il Primo Ministro firmò il decreto per la creazione dell'Associazione vietnamita per lo sport per persone con disabilità, oggi Comitato paralimpico vietnamita – si può affermare che lo sport per persone con disabilità non solo ha portato gloriosi successi alla nazione, ma è diventato anche una fonte di sostegno spirituale, una fiamma che accende la fede e le aspirazioni per la vita di milioni di persone.
I successi degli atleti sono una testimonianza dello spirito vietnamita: resilienza, indomabilità, audacia nel sognare e audacia nel lottare per la vittoria.
Forti di un'esperienza trentennale, guardiamo con fiducia a un futuro promettente sulla scena internazionale.

Il vice primo ministro Mai Van Chinh ha inoltre riconosciuto il contributo silenzioso di allenatori, funzionari, volontari e il sostegno responsabile di imprese, organizzazioni sociali e amici internazionali.
È questo impegno collettivo che ha dato vita a un movimento paralimpico ricco di valori umanistici, diffondendo uno spirito di compassione e contribuendo a promuovere l'immagine di un Vietnam resiliente, umano e pieno di aspirazioni.

Per garantire che lo sport per disabili in Vietnam continui a prosperare e a progredire, il Vice Primo Ministro ha indicato sei aree chiave su cui concentrarsi. Tra queste, ha sottolineato la necessità di rafforzare la leadership del Partito e di assicurare sforzi coordinati a tutti i livelli e in tutti i settori per attuare efficacemente politiche, risoluzioni e strategie per lo sviluppo dell'educazione fisica e dello sport, strettamente legate al lavoro a favore delle persone con disabilità.
Al contempo, dobbiamo perfezionare le politiche e i meccanismi per garantire uguaglianza, equità e tempestività nel premiare e incentivare la dedizione. Questo è un passo importante per creare le condizioni affinché atleti e allenatori possano allenarsi, competere e dedicarsi completamente con fiducia.


Il vice primo ministro ha espresso la sua convinzione che, grazie alla tradizione, alla resilienza e alle aspirazioni maturate in tre decenni, unitamente all'attenzione del Partito e dello Stato e al sostegno dell'intera società, il movimento paralimpico vietnamita brillerà sicuramente sulla scena internazionale.
Il Vice Primo Ministro ha affermato: "Ogni atleta, ogni allenatore, ogni funzionario che opera nel campo dello sport per persone con disabilità è un guerriero coraggioso, un ambasciatore di fede e speranza. Non gareggiate solo per voi stessi, ma anche per l'orgoglio del Paese, per le aspirazioni della nazione".
Negli ultimi 30 anni, il Comitato Paralimpico del Vietnam è diventato un simbolo di resilienza e aspirazione, affermando la forza dello spirito vietnamita sulla scena internazionale. La strada da percorrere è ancora piena di sfide, ma con determinazione, forza di volontà e il sostegno dell'intera società, il movimento sportivo per disabili continuerà sicuramente a scrivere capitoli gloriosi nella storia, portando orgoglio alla nazione e contribuendo a costruire una società umana e giusta in cui nessuno venga lasciato indietro, come auspicato dai leader del Partito e dello Stato.
Fonte: https://baovanhoa.vn/the-thao/hanh-trinh-cua-nghi-luc-va-khat-vong-vuon-len-169556.html








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