Al Museo del Fronte della Patria del Vietnam, i reperti legati alle elezioni svolgono silenziosamente la loro funzione di "testimoni storici", raccontando la storia del patriottismo, dell'unità nazionale e della democrazia. Dai documenti sulle "schede elettorali insanguinate" dei primi giorni dell'indipendenza nazionale nel 1946 alle biciclette che trasportavano mini-urne elettorali durante la pandemia di COVID-19 nel 2021, ogni reperto è un ponte che collega il glorioso passato con l'orgoglioso presente, incarnando la fiducia del popolo nel Partito, nello Stato e nell'invincibile forza dell'unità nazionale.
L'aspirazione all'indipendenza espressa attraverso il "Voto di Sangue"
La storia elettorale della Repubblica Democratica del Vietnam ebbe inizio in un contesto molto particolare. Dopo la Rivoluzione d'Agosto del 1945, la neonata indipendenza della nostra nazione si trovò in una situazione pericolosa, "appesa a un filo". Nel Sud, il 23 settembre 1945, risuonarono i colpi di cannone dei colonialisti francesi, con l'obiettivo di occupare permanentemente il Sud ed eliminare la nascente repubblica democratica. In questo contesto teso, le elezioni generali del 6 gennaio 1946 non furono una semplice attività politica , ma anche una feroce battaglia di ingegno e forza per affermare la sovranità nazionale di fronte al mondo intero.
Al Museo del Fronte della Patria del Vietnam, le memorie autografe del signor Huynh Van Tieng – membro della prima Assemblea Nazionale e amato dalla popolazione di Saigon-Chợ Lớn – illustrano il concetto di "voto insanguinato". Nel contesto dell'assedio francese del centro città, della rigida legge marziale e della presenza di spie ovunque, l'atto di votare rappresentava un atto di grande coraggio. Quadri come il signor Huynh Van Tieng dovevano intrufolarsi di nascosto in ogni casa, guidando gli elettori attraverso gli accerchiamenti nemici e le paludi per raggiungere i seggi elettorali. Ogni scheda elettorale non era solo intrisa di speranza, ma anche del sangue di 37 quadri e soldati che avevano coraggiosamente sacrificato la propria vita nel Vietnam del Sud per proteggere le urne dal fuoco nemico, affermando l'ardente desiderio di indipendenza di una nazione appena liberata dalle sue catene e la ferma volontà di riunificazione nazionale. La conservazione di questi documenti serve a ricordare profondamente alle generazioni future che ogni voto espresso oggi è il risultato del sangue, del sacrificio e del fervente patriottismo delle generazioni precedenti.
Lo straordinario viaggio di una bicicletta e di una mini urna elettorale durante la pandemia di COVID-19.
Il 19 gennaio 2022, presso il Museo del Fronte della Patria del Vietnam, si è tenuta una speciale cerimonia di consegna di alcuni reperti: una bicicletta e una mini urna elettorale, entrambe sopravvissute alla pandemia di COVID-19. Si tratta di "testimoni" viventi strettamente legati al seggio elettorale del villaggio di Chua, comune di Tang Tien, distretto di Viet Yen, provincia di Bac Giang (ora provincia di Bac Ninh), durante le elezioni della XV Assemblea Nazionale e l'elezione dei rappresentanti del Consiglio del Popolo a tutti i livelli per il mandato 2021-2026.
Il giorno delle elezioni, il 23 maggio 2021, il distretto di Viet Yen era un focolaio della pandemia di COVID-19. In condizioni di "isolamento casa per casa, isolamento villaggio per villaggio", il Comitato elettorale distrettuale di Viet Yen ha preso una decisione responsabile e innovativa: consegnare le urne direttamente a domicilio per garantire sia il diritto di voto sia la massima sicurezza nella prevenzione e nel controllo della pandemia di COVID-19.
L'immagine dei funzionari elettorali in tenuta protettiva completa, che percorrono gli stretti vicoli in bicicletta trasportando le urne con le schede elettorali, è diventata un simbolo di dedizione e responsabilità. La bicicletta donata al museo apparteneva originariamente alla famiglia della signora Nguyen Thi Hang (del villaggio di Chua). La signora Hang ha donato senza esitazione la bicicletta, un cimelio di famiglia, affinché diventasse parte della storia, a testimonianza del grande impegno del governo locale e dell'alto senso di responsabilità dimostrato dalla popolazione nel raggiungere un'affluenza alle urne del 98,7% persino nel pieno della pandemia. Questo ricordo dimostra che alla popolazione viene data ogni opportunità di esercitare il proprio diritto all'autogoverno, anche nelle circostanze più difficili.
Le tessere elettorali: un filo che unisce milioni di cuori.
La presenza di tessere elettorali, da quelle di illustri leader a quelle di un raccoglitore di rottami di 101 anni e di soldati di stanza su isole remote, è la prova più tangibile dell'uguaglianza della democrazia socialista e dell'invincibile unità nazionale. Al Museo del Fronte della Patria vietnamita si possono ammirare le tessere elettorali di diversi leader: da quella della vicepresidente dell'Assemblea Nazionale Xuan Thuy nel 1984 a quella del Primo Ministro Pham Minh Chinh nel 2021. Anche le tessere elettorali dei soldati sulle isole, che proteggono giorno e notte i sacri cieli e mari della Patria, sono accuratamente raccolte e conservate dal Museo. A completare la collezione, tessere elettorali di tutti gli strati sociali, leader religiosi e minoranze etniche nelle zone più remote... una testimonianza della grande unità nazionale, a prescindere dalla fede o dalle origini. Particolarmente toccante è la storia della signora Tran Thi Tham, 101 anni, originaria di Hai Duong (ora Hai Phong), una "cittadina speciale" del quartiere di Phuc Xa, distretto di Ba Dinh, Hanoi, la cui tessera elettorale è stata ottenuta raccogliendo rottami metallici al mercato di Long Bien per 45 anni. Il 23 maggio 2021, la signora Tham ha irradiato gioia diventando la persona più anziana ad aver votato per la prima volta nella sua residenza temporanea. La sua tessera elettorale è la testimonianza dell'impegno dell'amministrazione locale nel creare le migliori condizioni affinché i cittadini possano esercitare il loro diritto all'autogoverno nel modo più agevole possibile, e del senso di responsabilità civica di una donna che ha vissuto per oltre un secolo.
I vecchi giornali e il loro valore duraturo per il futuro.
Il museo conserva anche i giornali che hanno riportato gli eventi elettorali. I numeri di quotidiani come Dai Doan Ket, Nhan Dan, Tuoi Tre, Hanoi Moi e Saigon Giai Phong, pubblicati nel maggio 2021, hanno catturato la vibrante atmosfera di milioni di elettori in tutto il paese in questa speciale giornata elettorale nazionale. Ogni documento e manufatto è un elemento importante per ricostruire un quadro completo del processo democratico del paese.
I reperti delle precedenti elezioni conservati nel Museo racchiudono il respiro della storia, il battito del cuore del popolo e la luce della saggezza vietnamita. Tutti questi reperti, pur avendo resistito alle tempeste della guerra e alle dure sfide della pandemia, incarnano pienamente e profondamente l'incrollabile fede del popolo nel Partito e nello Stato. Ci ricordano che l'indipendenza e la democrazia sono il frutto della dedizione, il filo rosso che tesse la forza duratura della nazione vietnamita. Preservare e promuovere il valore di questi documenti e reperti ha un profondo significato nell'educare alla tradizione dell'unità nazionale, al diritto del popolo all'autodeterminazione e, soprattutto, alla lezione sul valore della democrazia che i nostri antenati hanno costruito con sudore, lacrime e sangue. Preservare questi reperti significa preservare l'"anima" della nazione, affinché la fiamma del patriottismo e della responsabilità civica arda sempre luminosa nel cuore di ogni vietnamita, oggi e in futuro.
Fonte: https://baolangson.vn/hien-vat-bau-cu-nhung-ky-vat-ket-tinh-gia-tri-lich-su-dan-toc-5081749.html







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