L'allenatore Mikel Arteta: Il sogno di vincere la medaglia d'oro si è avverato.
Mikel Arteta ha assunto la guida dell'Arsenal il 20 dicembre 2019. A quel tempo, l'Arsenal faticava a trovare stabilità e a mantenere la competitività, entrando nell'era "post-Arsène Wenger".
Al momento della sua nomina, con un contratto che all'epoca aveva una durata di quattro anni, Mikel Arteta dichiarò con fermezza: "Voglio che tutti si assumano la responsabilità del proprio lavoro e che tutti contribuiscano con energia ed entusiasmo alla squadra. Chiunque non creda in questo, abbia un impatto negativo o non si trovi a suo agio in questo ambiente, dovrebbe andarsene prima della scadenza del contratto".

In realtà, Mikel Arteta non è un volto completamente sconosciuto all'Arsenal. Anzi, sarebbe più corretto dire che il tecnico spagnolo, classe 1982, è una figura familiare per i "Gunners". Da giocatore, Mikel Arteta ha militato nell'Arsenal per cinque anni (2011-2016), distinguendosi come un centrocampista di talento, cresciuto nella rinomata accademia La Masia del Barcellona.
Dopo aver concluso la sua carriera all'Arsenal, Mikel ha intrapreso un nuovo percorso per diventare allenatore. All'epoca, esattamente dieci anni fa, Mikel Arteta aveva tre opzioni: lavorare nell'Academy dell'Arsenal, entrare a far parte dello staff tecnico del PSG o diventare assistente di Pep Guardiola al Manchester City. Alla fine, il 3 luglio 2016, Mikel Arteta è stato nominato assistente di Pep Guardiola.
Nei tre anni trascorsi in questo ruolo, Mikel Arteta ha accumulato una vasta esperienza. Questo è stato un fattore cruciale per la sua nomina ad allenatore dell'Arsenal nel 2019. All'età di 37 anni, la dirigenza dell'Arsenal si aspettava da lui che Mikel Arteta desse nuova linfa alla squadra, e lui si è dedicato con impegno al suo impegnativo incarico.
Con l'obiettivo di guardare avanti e mai indietro, Mikel Arteta ha iniziato a costruire l'Arsenal con un'identità calcistica basata sulla sua filosofia. La sua prima stagione, 2019/2020, è stata relativamente positiva, con Mikel Arteta che ha guidato l'Arsenal alla vittoria della FA Cup. Questo traguardo lo ha reso la prima persona a vincere la FA Cup sia da giocatore che da allenatore dell'Arsenal.
Ma la stagione 2020/2021 è stata un vero incubo per Mikel Arteta e l'Arsenal. La squadra ha iniziato piuttosto bene vincendo la FA Community Shield, ma poi ha subito un crollo e ha chiuso all'ottavo posto in Premier League, non riuscendo a qualificarsi per una competizione europea per la prima volta in 25 anni consecutivi.
Dopo aver preso confidenza con il lavoro e compreso cosa fosse necessario fare, Mikel Arteta prese una decisione audace: dalla stagione 2021/2022 in poi, il suo Arsenal non si sarebbe più concentrato sul bel calcio, ma avrebbe privilegiato l'efficienza sopra ogni altra cosa. L'Arsenal di Arteta si è gradualmente orientato verso uno stile di gioco più fisico, e il suo obiettivo principale era conquistare il titolo di Premier League, un trofeo che non vinceva dalla stagione 2003/2004, quando la generazione di leggende Thierry Henry, Dennis Bergkamp, Freddie Ljungberg, Robert Pires e altri lo ottenne con una stagione imbattuta.
Ironicamente, sia per Mikel Arteta che per l'Arsenal, in tre stagioni consecutive (2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025) hanno concluso al secondo posto in Premier League con lo stesso schema: un'ottima partenza, un buon rendimento a metà stagione, un calo nella fase di accelerazione e, infine, un esaurimento di energie proprio quando serviva lo sprint finale.
Nei forum calcistici vietnamiti è ben noto il detto "L'autunno sogna di vincere sei trofei, l'inverno quattro, la primavera comincia ad arrendersi, l'estate finisce a mani vuote". Questo descrive perfettamente la prestazione dell'Arsenal e, naturalmente, il tecnico Mikel Arteta ne ha una grande responsabilità. Molti esperti e tifosi criticano Arteta, affermando che, pur essendo talentuoso, gli manca lo spirito di un campione. Sia l'Arsenal che Arteta sono intrappolati dalle proprie ambizioni; possiedono un talento considerevole, ma sembrano privi della resilienza necessaria per superare le difficoltà e conquistare il campionato.
Nella stagione 2025/2026, Mikel Arteta rimane fedele ai suoi principi. L'Arsenal continua a praticare uno stile di gioco in cui vincere le partite è più importante che giocare con eleganza, cercando costantemente il gol dai calci d'angolo e adottando un atteggiamento difensivo anche contro avversari più deboli. L'Arsenal, in alcune fasi cruciali della Premier League, ha commesso degli errori. Quando i Gunners hanno perso 1-2 contro il Manchester City il 19 aprile, il timore di finire secondi per la quarta volta consecutiva in Premier League è diventato una preoccupazione concreta.
Ma questa volta Mikel Arteta e l'Arsenal non sono stati più sfortunati, o meglio, non hanno ceduto alla debolezza. Quelle vittorie per 1-0, "spietate" ma estremamente preziose, hanno permesso all'Arsenal di soddisfare le condizioni necessarie e di aggiudicarsi ufficialmente il titolo di Premier League con una giornata di anticipo, dato che la condizione sufficiente è stata soddisfatta grazie alla perdita di punti da parte del Manchester City.
La maledizione del secondo posto è stata spezzata e Mikel Arteta ha elevato il suo status all'Arsenal a un nuovo livello. È addirittura sul punto di entrare nella storia, diventando il primo allenatore a guidare l'Arsenal alla vittoria in Champions League. Se Mikel Arteta porterà l'Arsenal alla vittoria contro il PSG nella finale di Champions League a Budapest il 30 maggio, non ci sarebbe da stupirsi se venisse acclamato come una leggenda dai tifosi del club. In poche parole, se raggiungerà la gloria necessaria, Mikel Arteta si meriterà gli elogi, dopo un lunghissimo periodo di delusioni apparentemente infinite.
Fonte: https://danviet.vn/hlv-mikel-arteta-vi-tuong-dich-thuc-cua-phao-thu-d1429143.html








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