
Sulla base di tali premesse, si prevede che l'emanazione del nuovo Decreto sull'assicurazione pensionistica integrativa migliori ulteriormente il quadro giuridico, ampli le attività di investimento e rafforzi il meccanismo di vigilanza verso una maggiore sicurezza, trasparenza e sostenibilità, in linea con l'orientamento di sviluppo di un sistema di sicurezza sociale multilivello. Il 15 aprile, la Sig.ra Pham Thi Thanh Tam, Vice Direttrice del Dipartimento degli Istituti Finanziari ( Ministero delle Finanze ), ha discusso di questi temi con i giornalisti.
Come valuteresti i risultati conseguiti dal programma di previdenza complementare volontaria dopo oltre 10 anni dall'attuazione del Decreto 88/2016/ND-CP relativo al programma di previdenza complementare volontaria?
Nel 2016, il Governo ha emanato il Decreto n. 88/2016/ND-CP per istituire un programma volontario di previdenza complementare in Vietnam, consentendo a dipendenti e datori di lavoro di contribuire volontariamente a conti pensionistici individuali. Questi fondi sono gestiti da compagnie di assicurazione e società di gestione patrimoniale autorizzate.
Dopo oltre 10 anni di attuazione, quattro imprese hanno ottenuto i certificati di idoneità per operare e gestire fondi pensione integrativi. Attualmente, queste imprese gestiscono sette fondi con un patrimonio complessivo di circa 2.200 miliardi di VND, 26 volte superiore rispetto al 2021 e con un incremento di circa il 53% rispetto alla fine del 2024.
Questo risultato dimostra che il programma ha inizialmente creato un canale di risparmio a lungo termine per i lavoratori ed è coerente con la politica di sviluppo di un sistema di previdenza sociale multilivello, come stabilito nella Risoluzione n. 28 del XII Comitato Centrale del Partito Comunista del Vietnam sulla riforma delle politiche di previdenza sociale.
Il governo ha appena emanato un nuovo decreto in materia di assicurazione pensionistica integrativa. Potrebbe illustrarci i principali punti di novità introdotti da questo decreto?
Per dare attuazione alla Legge sulla previdenza sociale del 2024 (in vigore dal 1° luglio 2025), il 25 marzo 2026 il Governo ha emanato il Decreto 85/2026/ND-CP sull'assicurazione pensionistica integrativa, in vigore dal 10 maggio 2026. Tale Decreto mira a migliorare ulteriormente il quadro giuridico per il funzionamento dei fondi pensione integrativi, contribuendo al contempo alla diversificazione del sistema di sicurezza sociale, alla riduzione della pressione sul bilancio statale e alla promozione dello sviluppo del mercato dei capitali in conformità con le prassi internazionali.
Rispetto al Decreto 88/2016/ND-CP, il nuovo Decreto si concentra sul miglioramento di diversi aspetti fondamentali. In primo luogo, disciplina il meccanismo di contribuzione e pagamento, definendo chiaramente i principi di partecipazione sia per i dipendenti che per i datori di lavoro e richiedendo la trasparenza delle informazioni affinché i partecipanti comprendano appieno i propri diritti e obblighi prima di decidere di aderire.
In secondo luogo, vi è il meccanismo di investimento del fondo. Sulla base di una revisione di oltre 10 anni di attuazione, il nuovo Decreto amplia e diversifica il portafoglio di investimenti del fondo, consentendo investimenti in titoli quotati, obbligazioni governative, certificati di fondi di investimento, ecc., con l'obiettivo sia di creare opportunità di maggiori rendimenti per i partecipanti al momento del pensionamento, sia di garantire che il fondo operi in modo sicuro, sostenibile e trasparente.
Potrebbe illustrare in dettaglio le innovazioni nei metodi di supervisione, nonché il ruolo del modello di controllo multilivello nel garantire la sicurezza e la trasparenza del fondo?
Parallelamente all'espansione delle attività di investimento, sono stati migliorati anche i meccanismi di gestione e supervisione, orientandoli verso un controllo del rischio più rigoroso. Gli enti statali preposti alla gestione hanno rafforzato la supervisione attraverso meccanismi innovativi di segnalazione e divulgazione delle informazioni, che consentono il monitoraggio a distanza, il monitoraggio periodico e le ispezioni dirette per individuare tempestivamente eventuali violazioni nelle operazioni del fondo.
Inoltre, il modello operativo per i fondi pensione integrativi volontari è stato perfezionato verso un controllo multilivello, che coinvolge tre soggetti: i partecipanti al fondo, la banca di vigilanza e l'organizzazione depositaria. Ciò garantisce la trasparenza, l'apertura e la sicurezza del fondo.
Grazie, signora!
Fonte: https://baotintuc.vn/tai-chinh-ngan-hang/hoan-thien-khung-phap-ly-quy-huu-tri-bo-sung-20260415172731927.htm








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