Un giornalista dell'Agenzia di stampa vietnamita (VNA) ha intervistato la professoressa associata Pham Thi Hong Diep, vicedirettrice del Dipartimento di Economia Politica della Facoltà di Economia dell'Università Nazionale del Vietnam di Hanoi, in merito a queste questioni.
Potrebbe illustrarci i risultati più significativi conseguiti nel perfezionamento delle istituzioni economiche in conformità con lo spirito del XIII Congresso del Partito?
A mio avviso, il risultato più significativo nel perfezionamento delle istituzioni economiche nello spirito del XIII Congresso del Partito è il continuo miglioramento e il funzionamento sempre più efficace del modello di economia di mercato di orientamento socialista, che si muove verso una maggiore sincronia, modernizzazione e integrazione più profonda.
Innanzitutto, la concezione delle istituzioni economiche ha subito un'evoluzione significativa, con un maggiore rispetto degli elementi di mercato, pur mantenendo una chiara affermazione del ruolo dello Stato nella regolamentazione, nella guida e nella garanzia dell'equità. Ciò contribuisce a conferire al modello di economia di mercato di orientamento socialista un contenuto sempre più concreto e una reale capacità operativa.
Inoltre, il sistema giuridico e le politiche economiche sono stati migliorati in modo relativamente completo, interessando settori chiave come investimenti, imprese, terreni, finanza, bilancio, mercato immobiliare, mercato del lavoro, ecc., rafforzando così la trasparenza, la stabilità e la prevedibilità del contesto istituzionale.
Inoltre, il ruolo dello Stato nel promuovere lo sviluppo sta diventando sempre più evidente. Lo Stato non solo svolge la sua funzione di gestione, ma si impegna attivamente anche a stabilire quadri istituzionali, definire orientamenti strategici, guidare lo sviluppo, sostenere il mercato e promuovere l'innovazione.
Le istituzioni economiche si stanno sempre più allineando agli obiettivi di sviluppo sostenibile e inclusivo, attraverso orientamenti verso la crescita verde, l'economia digitale, l'economia circolare, garantendo il progresso sociale e l'equità e migliorando la qualità della vita delle persone.
Nel complesso, si può affermare che, nello spirito del XIII Congresso Nazionale, il sistema economico vietnamita ha compiuto progressi innovativi in termini di pensiero, ha raggiunto una sincronizzazione strutturale e ha acquisito orientamenti di sviluppo più chiari, creando una base importante per l'organizzazione e la gestione dell'economia nel nuovo periodo.
Signora, in che modo i risultati ottenuti dalle istituzioni economiche durante il mandato precedente hanno influito sulla ripresa e sullo sviluppo economico, soprattutto nel contesto di numerose difficoltà e fluttuazioni globali, creando così le basi per uno sviluppo nazionale rapido e sostenibile in futuro?
I risultati ottenuti dalle istituzioni economiche durante il mandato appena concluso sono diventati una forza trainante cruciale per promuovere la ripresa economica e migliorare la qualità della crescita, soprattutto nel contesto di un'economia globale volatile e incerta.
Innanzitutto, un quadro istituzionale sempre più stabile e trasparente ha contribuito a mantenere una crescita economica relativamente elevata e sostenibile. Il tasso di crescita medio del PIL per il periodo 2021-2025 si attesta intorno al 6,3-6,4% annuo, a testimonianza della rapida ripresa economica e della resilienza agli shock esterni.
Il continuo miglioramento delle istituzioni economiche ha creato condizioni importanti per un efficace controllo dei rischi macroeconomici. L'inflazione media nel periodo 2021-2025 si è mantenuta al 3-4% annuo, contribuendo a stabilizzare il tenore di vita delle persone, a rafforzare la fiducia del mercato e a garantire un ambiente favorevole alle attività produttive e imprenditoriali.
Un contesto istituzionale sempre più aperto e una profonda integrazione internazionale hanno fortemente incentivato gli investimenti. Gli investimenti diretti esteri (IDE) si mantengono al di sopra dei 36 miliardi di dollari all'anno, a dimostrazione della crescente fiducia della comunità imprenditoriale e degli investitori internazionali nella stabilità, coerenza e prevedibilità delle istituzioni economiche vietnamite.
Un sistema economico stabile e l'integrazione internazionale hanno inoltre creato una base importante per la crescita della produzione e delle esportazioni. Secondo l'Ufficio Generale di Statistica, il volume totale delle importazioni e delle esportazioni nel 2025 ha raggiunto i 786,29 miliardi di dollari, con un surplus commerciale di 24,77 miliardi di dollari, a dimostrazione della capacità del Vietnam di espandere il proprio mercato e della sua posizione nella catena del valore globale. L'industria e i servizi continuano a svolgere un ruolo fondamentale nella crescita complessiva dell'economia.
Questi risultati confermano che un sistema economico adeguato non solo aiuta il Vietnam a riprendersi da gravi shock, ma crea anche le condizioni affinché l'economia operi in modo più efficiente e proattivo di fronte alle fluttuazioni esterne, rafforzandone al contempo la resilienza e la capacità endogena. Questo rappresenta un fondamento cruciale per lo sviluppo rapido e sostenibile del Paese nel prossimo futuro.
Qual è il significato, in termini di mentalità e istituzioni, dell'affermazione del settore privato come uno dei principali motori dell'economia a partire dal 2025, e in che modo ciò crea un cambiamento cruciale per lo sviluppo di questo settore economico, signora?
Innanzitutto, ciò eleva il ruolo del settore privato da "una delle principali forze trainanti" a centro della crescita. Questo riflette la capacità di adattamento flessibile delle strategie di sviluppo alle realtà di un'economia di mercato, dimostrando al contempo la forte fiducia dello Stato nel potenziale e nella creatività del settore privato.
In termini di politiche, il passaggio da "fattore determinante" a "fattore determinante" indica che il settore privato è posto in prima linea nella strategia di crescita. Ciò richiede che lo Stato progetti un sistema politico "centrato", ovvero che tutte le riforme in materia di istituzioni, investimenti, credito, tassazione, fondi, scienza e tecnologia siano incentrate sul settore privato al fine di creare un ambiente favorevole allo sviluppo.
Questa affermazione rappresenta un processo di "legittimazione" del ruolo del settore privato nello sviluppo nazionale. Il settore privato non solo viene riconosciuto come una forza cruciale, ma ci si aspetta anche che diventi il motore dell'industrializzazione, della modernizzazione, dell'innovazione e dell'integrazione internazionale. In questo modo, le "barriere invisibili" che da tempo ostacolano questo settore verranno gradualmente rimosse.
L'identificazione del settore privato come principale forza trainante riflette anche le nuove aspettative circa la qualità del suo contributo, non solo in termini di crescita del PIL, ma anche per il suo ruolo di primo piano nell'innovazione tecnologica, nella creazione di posti di lavoro di alta qualità, nella promozione della trasformazione digitale e verde e nella costruzione di marchi nazionali. Pertanto, il settore privato non è solo una forza produttiva ed economica, ma anche una forza per lo sviluppo sociale e la crescita sostenibile.
È tuttavia importante sottolineare che valorizzare il ruolo del settore privato non significa trascurare gli altri settori economici. L'economia a partecipazione statale continua a svolgere un ruolo guida, regolatore e di sviluppo, mentre l'economia a partecipazione estera rimane una componente cruciale dell'economia complessiva. Un coordinamento armonioso e un sostegno reciproco tra questi settori economici sono fondamentali per garantire una crescita rapida e sostenibile.
Si può affermare che identificare il settore privato come la "forza trainante più importante" della crescita economica rappresenta un passaggio dall'"accettazione" alla "fiducia e alle aspettative", aprendo significative opportunità di sviluppo per questo settore e richiedendo al contempo allo Stato di fornire un sostegno più sostanziale nelle riforme istituzionali e nella tutela dei legittimi diritti delle imprese private.
Secondo lei, quali basi hanno gettato i risultati del XIII Congresso del Partito per migliorare ulteriormente il sistema economico nel prossimo mandato?
A mio avviso, i risultati ottenuti durante il XIII Congresso del Partito hanno gettato basi molto importanti, sia in termini di pensiero, istituzioni e prassi, per un ulteriore miglioramento del sistema economico nel prossimo mandato.
Innanzitutto, il XIII Congresso Nazionale ha chiarito il modello di un'economia di mercato a orientamento socialista, con una distinzione sempre più netta tra il ruolo dello Stato e quello del mercato. Questo costituisce il fondamento concettuale per il prossimo mandato, volto a perfezionare ulteriormente il quadro istituzionale verso una direzione di sviluppo più moderna, trasparente e adeguata.
Il sistema giuridico e le politiche economiche sono stati sviluppati in modo relativamente completo, coprendo settori chiave dell'economia e creando le condizioni affinché, nel prossimo mandato, l'attenzione si sposti dal "miglioramento del quadro istituzionale" al "miglioramento della qualità e dell'efficacia dell'attuazione delle politiche".
I risultati positivi in termini di stabilità macroeconomica, controllo dell'inflazione, ripresa della crescita e maggiore integrazione hanno rappresentato un importante banco di prova pratico, rafforzando la fiducia nella possibilità di continuare a promuovere le riforme istituzionali in modo più proattivo e deciso.
In particolare, l'emanazione da parte del Politburo della Risoluzione 79, relativa al proseguimento dell'innovazione e al miglioramento dell'efficienza dell'economia statale, poco prima del XIV Congresso del Partito, unitamente alla Risoluzione 68 sullo sviluppo dell'economia privata, ha creato una struttura istituzionale complementare e reciprocamente solidale. Mentre la Risoluzione 79 ha sottolineato il ruolo guida, direzionale e di stabilizzazione macroeconomica dell'economia statale, la Risoluzione 68 ha affermato che l'economia privata rappresenta la principale forza trainante della crescita. Queste due risoluzioni riflettono la visione del Partito sulla formazione di una base istituzionale più equilibrata, volta a rafforzare il ruolo dello Stato e il dinamismo del mercato, aprendo nuovi orizzonti per il perfezionamento delle istituzioni economiche nel prossimo mandato, in una direzione sincrona, moderna e sostenibile.
Sulla base di queste premesse, si può affermare che il XIII Congresso Nazionale del Partito Comunista del Vietnam non solo ha lasciato in eredità importanti risultati in termini di sviluppo economico, ma ha anche gettato solide basi per il continuo miglioramento del sistema economico, rispondendo alle esigenze di uno sviluppo rapido e sostenibile del Paese nel nuovo periodo.
Quindi, a suo parere, quali sono le principali questioni economiche e istituzionali che devono continuare a essere prioritarie per realizzare gli obiettivi di sviluppo del Paese entro il 2030, con una visione al 2045?
A mio avviso, per realizzare gli obiettivi di sviluppo del Paese entro il 2030 e la visione per il 2045, la questione delle istituzioni economiche deve continuare a essere una priorità assoluta, ovvero perfezionare in modo completo le istituzioni dell'economia di mercato di orientamento socialista, orientandole verso una direzione moderna, trasparente e stabile e promuovendo l'innovazione.
Innanzitutto, occorre dare priorità al perfezionamento del quadro istituzionale che garantisca i diritti di proprietà, la libertà d'impresa e la concorrenza leale in tutti i settori economici. Questa è una condizione fondamentale per sbloccare le risorse sociali, soprattutto nel settore privato, e creare così lo slancio per una crescita sostenibile a lungo termine.
Le istituzioni devono concentrarsi sulla rimozione dei colli di bottiglia nell'allocazione e nell'utilizzo delle risorse, in particolare terra, capitale, scienza e tecnologia e risorse umane. Se questi fattori non funzionano senza intoppi, sarà molto difficile per l'economia passare a un modello di crescita basato sulla produttività e sull'innovazione.
Successivamente, è necessario continuare a migliorare il quadro istituzionale relativo alla trasformazione digitale, alla transizione verde e all'economia circolare, considerandole pilastri strategici del nuovo modello di crescita, al fine di aiutare il Vietnam a rafforzare la propria posizione nella catena del valore globale e ad adattarsi meglio agli standard di sviluppo internazionali.
Inoltre, le istituzioni economiche devono garantire un equilibrio tra crescita e sviluppo sostenibile, tra efficienza economica e progresso sociale ed equità, ponendo le persone al centro del processo di sviluppo.
Infine, è necessario continuare a innovare con vigore i metodi di governo nazionale verso uno Stato orientato allo sviluppo, in cui la qualità dell'attuazione istituzionale, la disciplina del servizio pubblico e la responsabilità debbano essere poste sullo stesso piano dell'elaborazione delle politiche.
Si può affermare che, se queste priorità istituzionali verranno affrontate in modo efficace, il Vietnam avrà basi sufficienti per raggiungere l'obiettivo di diventare un paese in via di sviluppo con un'industria moderna e un reddito medio-alto entro il 2030, e di entrare gradualmente a far parte del gruppo dei paesi ad alto reddito entro il 2045.
Grazie mille, signora!
Fonte: https://baotintuc.vn/kinh-te/hoan-thien-the-che-kinh-te-tao-da-cho-buoc-phat-trien-moi-20260116105948189.htm







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