
La Guardia di Finanza italiana ha annunciato di aver effettuato oltre 100 perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale in relazione all'app Cinemagoal, piattaforma accusata di trasmettere illegalmente contenuti provenienti da importanti servizi online come Netflix, Disney+, Spotify e molte altre piattaforme a pagamento.
Secondo le autorità italiane, Cinemagoal opera 24 ore su 24 sfruttando i codici di accesso di account legittimi registrati, per poi riprodurre contenuti a utenti non autorizzati tramite un sistema di account falsi.
In particolare, questa applicazione è progettata con un elevato grado di sofisticazione per eludere i meccanismi di sicurezza delle principali piattaforme di streaming. La Guardia di Finanza ha affermato che Cinemagoal non richiede una connessione diretta all'indirizzo IP reale dell'utente, rendendo il tracciamento significativamente più difficile.
Gli abbonamenti illegali di Cinemagoal costano tra i 40 e i 130 euro all'anno (equivalenti a 46-151 dollari USA), una cifra significativamente inferiore al costo complessivo degli abbonamenti legittimi a numerose piattaforme di intrattenimento internazionali. Gli utenti pagano principalmente tramite criptovalute o conti bancari offshore fittizi per eludere i controlli finanziari.
Le autorità italiane stimano che le attività di Cinemagoal abbiano causato perdite per circa 300 milioni di euro (quasi 350 milioni di dollari) all'industria dell'intrattenimento e alle piattaforme di contenuti digitali.
Oltre a reprimere chi gestisce il sistema, le autorità italiane stanno estendendo l'indagine ai primi 1.000 utenti che risulteranno utilizzare dispositivi collegati all'applicazione pirata. I trasgressori rischiano multe da 154 a 5.000 euro, a seconda della gravità del loro coinvolgimento.
Secondo la Guardia di Finanza, l'operazione è stata coordinata con diverse forze dell'ordine europee per sequestrare i server contenenti i dati decrittografati e il codice sorgente dell'applicazione Cinemagoal. Si tratta di una mossa volta a eliminare la possibilità di una futura riattivazione della piattaforma pirata.
Non è chiaro se Cinemagoal sia stata completamente chiusa, ma le autorità italiane hanno confermato che l'infrastruttura tecnica chiave dell'app è stata compromessa.
Questo episodio riflette il forte aumento delle attività antipirateria a livello globale negli ultimi anni. La crescita esponenziale di piattaforme di streaming come Netflix, Disney+, Spotify e Amazon Prime Video ha portato alla comparsa di sistemi di pirateria di contenuti sempre più sofisticati.
Secondo gli esperti di sicurezza informatica, il modello "pirateria come servizio" si sta trasformando in un enorme mercato nero. Invece della condivisione gratuita di un tempo, molte piattaforme pirata ora operano come servizi commerciali legittimi, dotati di propri sistemi di pagamento, assistenza clienti e infrastrutture server.
Le organizzazioni internazionali antipirateria sostengono che i danni causati dallo streaming illegale non si limitano a incidere sui ricavi degli studi cinematografici, delle case discografiche o delle piattaforme tecnologiche, ma hanno un impatto sull'intera filiera produttiva dei contenuti creativi.
Prima di Cinemagoal, molte piattaforme pirata note erano state chiuse negli ultimi anni. Nel 2022, il sito di streaming illegale di film Popcorn Time ha cessato le attività dopo prolungate pressioni legali. Entro il 2025, anche il servizio di streaming sportivo illegale Streameast è stato chiuso in un'operazione coordinata da diverse agenzie internazionali di contrasto alla pirateria.
Secondo gli esperti, i governi europei stanno inasprendo i controlli sul diritto d'autore digitale, dato che il settore dello streaming sta diventando sempre più importante per l'economia. Oltre alle misure tecniche, molti paesi stanno iniziando ad aumentare significativamente le sanzioni pecuniarie sia per i gestori che per gli utenti di servizi di streaming illegali.
Tuttavia, si prevede che la lotta contro la pirateria digitale rimarrà difficile, poiché le piattaforme pirata sfruttano sempre più la tecnologia di crittografia, le criptovalute e i sistemi di server distribuiti per eludere la supervisione normativa.
Fonte: https://hanoimoi.vn/italia-triet-pha-mang-luoi-phat-lau-noi-dung-so-quy-mo-lon-894889.html








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