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James Milner merita a pieno titolo il titolo di leggenda della Premier League.

All'età di 39 anni, quando molti dei suoi contemporanei si erano già ritirati da tempo, James Milner si è fatto avanti per calciare un rigore che ha pareggiato per il Brighton contro il Manchester City, aprendo la strada a una sorprendente vittoria per 2-1.

ZNewsZNews01/09/2025


A 39 anni, James Milner dimostra ancora una resistenza notevole.

Quel momento non solo ha significato tre punti per la squadra di Fabian Hurzeler, ma ha anche aggiunto un altro capitolo alla straordinaria storia della resilienza di uno dei giocatori più eccezionali nella storia della Premier League.

Dai 16 ai quasi 40 anni

Pochi avrebbero potuto prevedere che il primo gol di Milner con la maglia del Leeds nel 2002 – quando aveva appena 16 anni e 356 giorni – avrebbe aperto le porte a un percorso di oltre due decenni che non accenna a concludersi. 23 anni dopo, all'età di 39 anni e 239 giorni, Milner ha segnato di nuovo, diventando il secondo giocatore più anziano a segnare in Premier League, dopo Teddy Sheringham. Un percorso perfetto: da uno dei giocatori più giovani a uno dei più anziani ad aver lasciato il segno nello stesso campionato.

Milner ha ammesso a Sky Sports che il tiro "non è stato facile", ma è stata la sua esperienza ad aiutarlo a mantenere la calma. In un momento in cui l'intera squadra del Brighton era sotto pressione, si è fatto avanti per assumersi la responsabilità: un gesto che dice molto più di qualsiasi dichiarazione sulla professionalità.

Il gol contro la sua ex squadra ha anche messo fine a un digiuno di reti durato più di sei anni, dall'ultimo gol segnato con la maglia del Liverpool contro il Leicester nel 2019. 2.075 giorni senza gol, ma Milner non è mai scomparso. È rimasto una presenza costante con 640 presenze in Premier League, un numero sufficiente a confermare la sua rara resilienza.

Joe Hart, ex compagno di squadra al Manchester City e nella nazionale inglese, ha riassunto così l'ammirazione: "Sembra ancora in forma e fresco". L'ex portiere australiano Mark Schwarzer ha definito Milner una "vera leggenda", qualcuno sempre pronto a farsi avanti quando la squadra aveva bisogno di un punto di riferimento esperto.

James Milner fratello 1

James Milner ha segnato nella vittoria per 2-1 del Brighton sul Manchester City.

Nella scorsa stagione, gli infortuni hanno limitato Milner a sole quattro partite, e sembrava che la sua carriera fosse giunta al termine. Tuttavia, il Brighton gli ha offerto un contratto di un anno e il giocatore veterano ha colto l'occasione per dimostrare di essere ancora utile.

“Pensavo che la scorsa stagione fosse l'ultima. È fantastico segnare in questa vittoria, soprattutto dopo che la squadra non ha ottenuto i risultati che meritava nelle prime due partite”, ha dichiarato Milner. Anche l'allenatore Fabian Hurzeler ha confermato: “Porta energia, organizza il gioco e infonde fiducia nei compagni. Con quel rigore sotto pressione, ha dimostrato il suo carattere”.

La particolarità di Milner non risiede solo nel numero di partite o di anni di carriera, ma anche nell'impatto che ha avuto su diverse generazioni. Ha segnato contro portieri nati negli anni '60, '70, '90 e 2000: un dettaglio che dimostra l'incredibile longevità della sua carriera.

Dal Leeds allo Swindon, dal Newcastle all'Aston Villa, dal Manchester City al Liverpool fino al Brighton, Milner non è mai stato una stella di primo piano, ma è il tipo di giocatore che ogni allenatore desidera. Versatile, instancabile, disciplinato e sempre pronto a non lamentarsi, è la perfetta incarnazione del "giocatore di squadra".

Momenti di gratitudine e di valore spirituale

L'esultanza di Milner dopo il gol ha reso l'immagine ancora più significativa. Ha ricreato l'esultanza di Diogo Jota, suo ex compagno di squadra scomparso insieme al fratello in un incidente stradale a luglio. Milner indossava la maglia numero di Jota e ha detto commosso: "Non pensavo che avrei segnato molti gol in questa stagione, ma forse è un miracolo legato a quel numero speciale".

James Milner fratello 2

James Milner sarà ricordato per sempre non solo per i titoli vinti con il Manchester City e il Liverpool, ma anche per la sua straordinaria resilienza.

Nel giorno in cui ha posto fine al suo lungo digiuno di gol, Milner ha trasformato un momento personale in un omaggio a un amico e compagno di squadra. Il calcio a volte trascende le statistiche per toccare l'aspetto umano, e Milner lo ha dimostrato.

A quasi 40 anni, Milner possiede non solo la resistenza di un corridore, ma anche un'energia mentale inesauribile. Incarna professionalità, pazienza e un amore puro per il calcio. Nella Premier League, sempre più competitiva e con il suo flusso costante di giovani stelle, la presenza di Milner offre equilibrio: la prova che una lunga carriera è possibile se si hanno perseveranza e ambizione.

Il rigore contro il Manchester City potrebbe essere stato solo un piccolo episodio nel corso della stagione, ma ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso di Milner. Ci ricorda che, anche in un ambiente apparentemente riservato ai giovani, l'esperienza e la tenacia possono ancora scrivere capitoli straordinari nella storia.

Negli annali della Premier League, James Milner sarà per sempre ricordato non solo per i titoli vinti con il Manchester City e il Liverpool, ma anche per la sua straordinaria resilienza: dal ragazzo di 16 anni che ha fatto la storia con il Leeds, all'uomo che si avvicina ai 40 anni e che continua a segnare, consolidando il suo status di leggenda senza tempo.

Fonte: https://znews.vn/james-milner-xung-danh-huyen-thoai-premier-league-post1581694.html


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