Un'opportunità per i pazienti vietnamiti di accedere a nuove tecnologie.
Nel seminario "Medicina preventiva giapponese - Soluzioni per la diagnosi precoce di tumori e malattie cardiovascolari e per un'assistenza sanitaria proattiva", esperti giapponesi hanno condiviso informazioni sulla terapia di cattura neutronica del boro (BNCT), un metodo di radioterapia con particelle in grado di distruggere le cellule tumorali a livello microscopico.
A differenza della radioterapia tradizionale, che richiede più sedute, il trattamento BNCT può essere completato in un'unica sessione di irradiazione.
Il professor Yoshihiro Takai (Minami Tohoku BNCT Research Center - Giappone) ha affermato: "Grazie a una differenza di dose fino a circa 10 volte, possiamo somministrare dosi di radiazioni molto elevate al tumore riducendo al minimo i danni ai tessuti sani".
La BNCT è un metodo per distruggere selettivamente le cellule tumorali utilizzando due tipi di particelle: particelle alfa e nuclei di litio. Queste particelle vengono create da una reazione nucleare tra atomi di boro (che sono stati assorbiti dalle cellule tumorali) e neutroni. Questo metodo non ha praticamente alcun impatto sui tessuti sani circostanti.
I dati reali raccolti dopo 5 anni di implementazione hanno mostrato un tasso di risposta di circa il 72%, con il 45% dei pazienti che ha ottenuto una risposta completa. Il tasso di sopravvivenza a 1 anno (per il carcinoma a cellule squamose) è stato del 79%. Si tratta di un risultato notevole, soprattutto nel gruppo di tumori recidivanti o non operabili.
Insieme alla BNCT, anche la protonterapia rappresenta un pilastro fondamentale nel trattamento moderno del cancro. A differenza dei raggi X, i protoni possono concentrare l'energia con precisione sul sito tumorale, causando danni praticamente nulli ai tessuti circostanti. Ciò riduce gli effetti collaterali e consente l'utilizzo di dosi di trattamento più elevate.
Il professor Masao Murakami, direttore del Centro di protonterapia dell'ospedale Minami Tohoku (Giappone), ha dichiarato: "La protonterapia apre la possibilità di trattamenti non invasivi, anche per casi precedentemente considerati inoperabili".
Ponte sanitario tra Vietnam e Giappone
Attualmente, in Vietnam a molti pazienti viene ancora diagnosticato il cancro in fase avanzata, il che comporta una limitata efficacia dei trattamenti e un aumento dei costi. Ciò evidenzia una lacuna nella medicina preventiva che il settore sanitario del Paese si impegna a colmare.

Imparare dal modello giapponese, che combina controlli sanitari regolari, screening precoci e trattamenti personalizzati, è considerato un approccio adeguato.
Pertanto, le unità hanno discusso con il Ministero della Salute la possibilità di cooperazione e di trasferimento di tecniche di trattamento avanzate alle strutture mediche vietnamite; allo stesso tempo, hanno organizzato un seminario presso l'Università Medica di Hanoi per lo scambio di competenze e per orientare la futura cooperazione nel trasferimento tecnologico.

Secondo il signor Do Quang Ba, presidente e direttore generale della Vietnam-Japan Medical Cooperation Joint Stock Company, "Attualmente, il Vietnam e il Giappone hanno implementato tecnologie avanzate per la cura dei pazienti. Nel prossimo futuro, le due parti trasferiranno tecnologie al Vietnam in modo che anche i pazienti con risorse finanziarie limitate possano ricevere trattamenti all'avanguardia."
Questa attività è considerata uno dei momenti salienti a livello professionale di VIETNAM MEDI-PHARM 2026, contribuendo a rendere più accessibili ai pazienti vietnamiti soluzioni mediche all'avanguardia e aprendo nuove prospettive per una futura cooperazione medica di alta qualità tra Vietnam e Giappone.
Fonte: https://nhandan.vn/ket-noi-dieu-tri-ung-thu-giua-viet-nam-va-nhat-ban-post960836.html









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