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Esplora il mondo sotterraneo al Museo delle Fogne di Bruxelles.

Scendendo nel sottosuolo dalla porta Porte d'Anderlecht, i visitatori si lasciano alle spalle il loro mondo familiare ed entrano in una dimensione diversa, dove la luce soffusa, l'umidità e il suono dell'acqua che scorre guidano le loro emozioni.

VietnamPlusVietnamPlus04/02/2026

Sotto le strade animate di Bruxelles, capitale del Belgio, si cela un luogo dove l'acqua non solo si vede, ma si sente e si percepisce.

Questo è il Museo della metropolitana di Bruxelles: un luogo che non solo mette in mostra un progetto di infrastruttura urbana, ma apre anche un percorso speciale, aiutando le persone a comprendere la preziosità dell'acqua, una risorsa vitale essenziale spesso trascurata nella frenesia della vita moderna.

Inaugurato il 30 maggio 1988, questo è un museo veramente "vivo". Varcando la Porta d'Anderlecht, i visitatori lasciano il loro mondo familiare ed entrano in uno spazio diverso, dove la luce soffusa, l'umidità e il suono dell'acqua che scorre guidano le loro emozioni.

Il tour è concepito come un percorso continuo che conduce i visitatori lungo il fiume Senne e il sistema fognario sotterraneo, riflettendo in modo vivido il complesso rapporto tra l'uomo e l'acqua nel corso della storia di Bruxelles.

Al centro della narrazione del museo c'è il fiume Senne, il fiume che ha nutrito e dato vita a Bruxelles, ma anche vittima di una prolungata urbanizzazione. Un tempo simbolo di prosperità e commercio, la Senne si è gradualmente trasformata in una diga per lo smaltimento delle acque reflue, per poi scomparire silenziosamente dal paesaggio e dalla memoria della città, sepolta sotto strati di cemento.

Parlando con un giornalista dell'agenzia di stampa vietnamita VNA, Aude Hendrick, direttrice del Museo Sotterraneo di Bruxelles, ha sottolineato l'importanza di riportare il fiume all'attenzione del pubblico. Quando è nascosto sottoterra, l'acqua diventa gradualmente "invisibile" nella vita urbana, rendendo le persone meno consapevoli del fatto che le loro azioni quotidiane hanno ancora un impatto diretto sul ciclo naturale. Solo comprendendo la storia e lo stato attuale del fiume la società può gradualmente sviluppare una consapevolezza del rispetto e della conservazione sostenibile delle risorse idriche.

Lo spazio museale dedica particolare attenzione agli eroi silenziosi che lavorano nel sottosuolo: gli addetti alle fognature, coloro che garantiscono il flusso sicuro dell'acqua, proteggendo la città da allagamenti e inquinamento. Gli oggetti esposti, che portano i segni del tempo, dagli strumenti rudimentali ai macchinari pesanti, raccontano le difficoltà e i pericoli che affrontano, sottolineando al contempo il valore dell'impegno umano nella salvaguardia delle risorse idriche.

Oltre a raccontare la storia, il Museo delle Fognature Sotterranee attribuisce particolare importanza al suo ruolo educativo . Organizza regolarmente attività di educazione ambientale per bambini, che spaziano da visite guidate interattive e giochi che esplorano il ciclo dell'acqua a lezioni pratiche sulla protezione delle risorse idriche nella vita quotidiana. Attraverso esperienze pratiche nel sottosuolo, i bambini imparano non solo visivamente, ma anche emotivamente, sviluppando fin da piccoli amore e apprezzamento per l'acqua.

Il messaggio sulla responsabilità nei confronti dell'acqua diventa ancora più chiaro quando il museo affronta le sfide attuali. I cambiamenti climatici, le forti piogge e le superfici in cemento stanno sovraccaricando i sistemi di drenaggio, costringendo i fiumi ad assumere un ruolo aggiuntivo nella regolazione del flusso idrico.

Secondo Aude Hendrick, la soluzione per il futuro sta nel "restituire spazio all'acqua", ovvero nel ripulire la superficie urbana in modo che l'acqua piovana possa infiltrarsi naturalmente nel terreno, invece di essere convogliata direttamente nelle fognature.

Il museo racconta anche segnali positivi e incoraggianti. Dopo l'entrata in funzione degli impianti di depurazione delle acque reflue nel 2001 e nel 2007, il fiume Senne si è gradualmente ripreso.

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Il fiume Senne scorre sottoterra, all'interno del Museo Sotterraneo di Bruxelles. (Foto: Huong Giang/VNA)

Da un fiume privo di vita a causa dell'inquinamento, ora vanta il ritorno di 17 specie di pesci, oltre alla comparsa di castori. Questa rinascita non è solo il risultato dei progressi tecnologici, ma anche una testimonianza della capacità della natura di rigenerarsi quando gli esseri umani imparano a rispettare e prendersi cura delle risorse idriche.

Il Museo Sotterraneo di Bruxelles diventa così uno spazio educativo e stimolante unico, dove ogni passo sottoterra è un promemoria delicato ma profondo: l'acqua non è qualcosa da dare per scontata.

"Dobbiamo coltivare un rapporto duraturo con l'acqua, affinché le generazioni future possano continuare a vivere lungo fiumi sani", ha sottolineato la direttrice del museo, Aude Hendrick.

Nel cuore della città moderna, il Museo delle Fognature Sotterranee non solo racconta la storia del passato, ma getta anche le basi per il futuro, dove l'amore e il rispetto per l'acqua vengono coltivati ​​attraverso la consapevolezza, l'esperienza e la responsabilità di ogni individuo.

(VNA/Vietnam+)

Fonte: https://www.vietnamplus.vn/kham-pha-the-gioi-duoi-long-dat-tai-bao-tang-cong-ngam-brussels-post1092428.vnp


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