| Immagini della parata e della marcia commemorative dell'80° anniversario della Festa Nazionale. (Foto a scopo illustrativo. Foto: Nguyen Hong) |
I giovani di oggi sono cresciuti con TikTok, Instagram e YouTube Shorts . Non ci limitiamo a diffondere notizie o slogan. Ciò che conta è il modo in cui raccontiamo la verità. Una politica o una direttiva, se presentate attraverso la storia di un ufficiale di marina, di un agricoltore innovativo o di uno studente imprenditore, acquistano naturalmente vita e attrattiva.
Sono rimasto molto colpito da come il quotidiano Nhan Dan abbia innovato la sua comunicazione durante le celebrazioni dell'80° anniversario della Festa Nazionale: un supplemento speciale con "regali digitali" come esperienze di realtà virtuale, codici Spotify per ascoltare la Dichiarazione di Indipendenza e il programma artistico "La Patria nel Mio Cuore", che si è diffuso ampiamente sui social media. Anche il quotidiano World and Vietnam ha promosso numerose attività creative di relazioni estere, cooperazione internazionale e ha lanciato una sezione speciale multilingue per affermare i successi del Paese e smentire la disinformazione. Questi approcci dimostrano che quando le informazioni ufficiali vengono comunicate attraverso l'arte e un approccio personale, diventano una voce amichevole, facile da ascoltare e da condividere.
Tuttavia, la sfida più grande rimane l'ambiente online, dove le buone notizie spesso si diffondono lentamente, mentre quelle cattive possono trasformarsi in una tempesta da un giorno all'altro. Pertanto, i giovani devono essere dotati di "anticorpi digitali". Spesso uso l'immagine di un "vaccino dell'informazione": con questi anticorpi, i giovani sapranno verificare le fonti, sapranno porsi domande come "chi l'ha scritto, perché, da dove provengono i dati" e, soprattutto, sapranno quando fermarsi prima di cliccare sul pulsante "condividi".
Esistono molti esempi silenziosi ma patriottici. Durante la pandemia di Covid-19, migliaia di studenti si sono uniti a Zalo Connect e SOSMap per verificare e collegare oltre 300.000 richieste di assistenza di emergenza, eliminando al contempo le notizie false e fraudolente. Un gruppo di giovani ingegneri ha fondato il progetto Anti-Fraud, sviluppando un'utility per identificare i siti web dannosi, che ha contribuito a proteggere decine di migliaia di utenti di Internet.
Il Comitato Centrale dell'Unione Giovanile del Vietnam ha inoltre firmato un accordo quinquennale con TikTok per formare i giovani su come reagire ai contenuti dannosi e tossici, trasformandoli in "cellule immunitarie" nel cyberspazio. Il Centro vietnamita per la lotta alle fake news ha anche aperto un portale in cui i giovani possono inviare, monitorare e diffondere i risultati delle attività di verifica e prevenzione delle notizie false.
Per i giovani vietnamiti, è fondamentale fornire loro conoscenze, coraggio e competenze sufficienti per diventare immuni alle informazioni dannose e tossiche.
Per raggiungere questo obiettivo, famiglie, scuole e società devono collaborare. Le famiglie trasmettono valori morali e orgoglio nazionale. Le scuole coltivano competenze digitali, pensiero critico e capacità di filtrare le informazioni. La società – dalla stampa alle organizzazioni giovanili, fino alle comunità online – deve creare piattaforme sane, campagne stimolanti e strumenti per proteggersi dalle fake news.
Con conoscenza, coraggio e patriottismo, i giovani diventeranno la forza pionieristica nella protezione della patria, anche nel cyberspazio.
Fonte: https://baoquocte.vn/khang-the-so-cho-the-he-tre-328029.html






Commento (0)