A partire dal 1° gennaio, tutte le imprese familiari e i titolari di attività individuali passeranno al metodo di dichiarazione dei redditi. Il Dipartimento delle Imposte ( Ministero delle Finanze ) ha appena pubblicato un documento che guida le autorità fiscali provinciali e comunali a non sanzionare le violazioni nel passaggio dal modello di tassazione forfettaria al metodo di dichiarazione.

Le autorità fiscali non utilizzeranno i ricavi dichiarati dalle famiglie imprenditoriali nel 2026 per elaborare retroattivamente gli obblighi fiscali delle famiglie imprenditoriali che hanno pagato le imposte con il metodo forfettario a partire dal 2025.
Il comma 4, articolo 9 del Decreto 125/2020/ND-CP stabilisce: "Non saranno inflitte sanzioni alle persone fisiche che versano direttamente la propria imposta sul reddito personale in ritardo nella presentazione della dichiarazione dei redditi, ma hanno diritto a un rimborso; né alle famiglie imprenditoriali e alle imprese individuali le cui imposte siano state accertate secondo quanto previsto dall'articolo 51 della Legge sull'amministrazione fiscale".
Secondo il comma 4, articolo 5 della Risoluzione n. 198/2025/QH15, il principio per la gestione delle violazioni e la risoluzione dei casi nell'ambito delle attività commerciali è il seguente: le disposizioni di legge non devono essere applicate retroattivamente alle imprese svantaggiate, alle imprese familiari o alle imprese individuali.
Sulla base delle suddette normative, il Dipartimento delle Imposte fornisce indicazioni secondo le quali, nei casi in cui famiglie e individui con attività imprenditoriali abbiano pagato le imposte con il metodo forfettario nel 2025 e negli anni precedenti (compresi i casi in cui famiglie e individui con attività imprenditoriali abbiano modificato la propria produzione e la scala d'attività, con conseguente variazione del 50% o più del gettito fiscale forfettario) e il loro fatturato sia stato accertato e l'aliquota forfettaria determinata dall'autorità fiscale ai sensi dell'articolo 51 della Legge sull'Amministrazione Fiscale, al momento del passaggio al metodo di dichiarazione dei redditi a partire dal 1° gennaio, l'autorità fiscale non effettuerà verifiche fiscali e non utilizzerà il gettito fiscale dichiarato da famiglie e individui con attività imprenditoriali nel 2026 per elaborare retroattivamente gli obblighi fiscali di famiglie e individui con attività imprenditoriali che hanno pagato le imposte con il metodo forfettario a partire dal 2025 e negli anni precedenti, salvo nei casi seguenti.
Nei casi in cui le autorità competenti scoprano che un nucleo familiare o un'impresa individuale ha commesso frode o occultato entrate con conseguente evasione fiscale, il nucleo familiare o l'impresa individuale sarà soggetto a sanzioni amministrative per evasione fiscale come previsto dall'articolo 17 del Decreto n. 125/2020/ND-CP, oppure, in caso di violazioni gravi, potrà essere soggetto a procedimento penale per evasione fiscale come previsto dall'articolo 200 del Codice penale del 2015 (modificato e integrato nel 2017).
Fonte: https://baotayninh.vn/khong-dung-doanh-thu-2026-de-truy-thu-thue-khoan-truoc-do-136577.html
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