A Lao Cai, provincia con quasi un milione di ettari di foreste e terreni forestali, la silvicoltura è da tempo riconosciuta come un settore economico chiave, con una copertura forestale superiore al 61%. In particolare, la "capitale" della cannella, con oltre 140.000 ettari, si è spinta oltre il suo tradizionale percorso di sviluppo.
Il "passaporto" che consente ai prodotti forestali di Lao Cai di entrare con sicurezza nel mercato globale è la certificazione FSC, che attesta la gestione forestale sostenibile e gli standard biologici internazionali. Non è un percorso facile; richiede perseveranza e lungimiranza. La provincia e le sue località si stanno impegnando affinché ogni foresta e ogni area di coltivazione della cannella siano "identificate" sulla mappa globale dei prodotti forestali. Parallelamente, si sta accelerando la trasformazione digitale, applicandola alla gestione, alla tracciabilità e alla connettività commerciale.
La tecnologia digitale è diventata un "occhio onniveggente", che aiuta a tracciare ogni albero e ogni spedizione, creando una registrazione trasparente per il legname proveniente da piantagioni. I quasi 36.000 ettari di foreste e piantagioni di cannella certificate, di cui 23.719 ettari di cannella biologica, sono i primi frutti di un lungo percorso, un impegno per la qualità e il valore.

In particolare, la superficie forestale certificata con codici di piantagione forestale ha raggiunto i 1.697,72 ettari con 1.600 codici distribuiti in 3 comuni e distretti. Nello specifico, il comune di Yen Binh conta 926 codici per una superficie di 920,38 ettari; il comune di Bao Ai ne conta 584 per una superficie di 697,19 ettari; e il distretto di Van Phu ne conta 90 per una superficie di 80,15 ettari. Questi dati non sono solo informazioni gestionali, ma anche una chiara dimostrazione degli sforzi compiuti per tracciare l'origine e valorizzare le foreste piantate.
La vitalità dell'economia forestale non si manifesta solo nei documenti e nelle delibere, ma anche in ogni casa, negli occhi e nelle storie dei contadini che hanno trascorso la loro vita legati alle montagne e alle colline. Come il signor Le Mai Hien, nel comune di Bao Ai, che, da piccolo commerciante di legname, ha coraggiosamente ottenuto prestiti, acquistato terreni e trasformato colline brulle in foreste di alberi da legname. Oggi, la sua tenuta di oltre 70 ettari, gran parte dei quali convertiti in foreste mature, è la prova del suo spirito audace e proattivo.
Oppure prendiamo l'esempio del veterano di guerra Nguyen Ngoc Tham, nella comune di Mau A, che ha trasformato un terreno un tempo arido in oltre 22 ettari di piantagioni di cannella, integrate da stagni per l'allevamento di pesci. Ogni anno, al netto di tutte le spese, questa foresta garantisce alla sua famiglia un reddito di oltre 1 miliardo di VND. Storie come quelle del signor Hien e del signor Tham non sono casi isolati. Sono una fiamma che diffonde lo spirito di preservare le foreste per creare ricchezza e creare ricchezza per preservare al meglio le foreste, lavorando insieme per costruire una patria prospera. La silvicoltura ha aiutato migliaia di famiglie a superare la povertà, a creare mezzi di sussistenza sostenibili e a mantenere colline e montagne ricoperte di verde.

Basandosi sulle proprie risorse umane e naturali, Lao Cai sta plasmando un ecosistema economico forestale completo, fondato su tre solidi pilastri. In primo luogo, il riposizionamento dell'industria di trasformazione. L'era dell'esportazione di legname grezzo è ormai superata; ora è il momento di massimizzare il valore di ogni singolo pezzo di legno.
Con oltre mezzo milione di ettari di foreste produttive (principalmente acacie, eucalipti, cannella e alberi di bodhi), questo rappresenta un enorme potenziale per l'industria della lavorazione del legno. In soli sette mesi del 2025, sono stati raccolti quasi 840.000 m³ di legname e inviati direttamente agli impianti di lavorazione. Gli impianti di distillazione dell'olio essenziale di cannella e le linee di produzione di cannella in polvere operano a pieno regime, utilizzando persino rami, foglie e corteccia per evitare sprechi.

In secondo luogo, la provincia sta sbloccando la "miniera d'oro" delle erbe medicinali e dei prodotti forestali non legnosi. Attualmente, la provincia dispone di 6 foreste a uso speciale, tra cui 1 parco nazionale, 3 riserve naturali e 1 foresta di ricerca e sperimentazione, con una superficie totale di oltre 100.548 ettari di terreno forestale a uso speciale. Il variegato ecosistema del Parco Nazionale di Hoang Lien (con 2.847 specie vegetali) e della Riserva Naturale di Hoang Lien - Van Ban (1.487 specie) è un gigantesco "vivaio" di preziose piante medicinali. La provincia sta aprendo la strada a modelli economici sotto la chioma delle foreste, concedendo numeri di registrazione a 132 strutture di allevamento di fauna selvatica, creando mezzi di sussistenza e contribuendo al contempo alla conservazione di preziose risorse genetiche.
In terzo luogo, trasformare il patrimonio in risorse. L'ecoturismo non è più un'opzione, ma una direzione inevitabile. Foreste a destinazione specifica e percorsi di trekking che si snodano tra mari di nuvole e fitte foreste stanno diventando calamite per i turisti. I visitatori vengono qui non solo per ammirare il paesaggio, ma anche per immergersi nella natura e sperimentare la cultura locale unica. Conservazione e sviluppo procedono di pari passo, creando un ciclo sostenibile.

La tabella di marcia è chiara: la provincia si è prefissata l'obiettivo che entro il 2030 il settore forestale rappresenti quasi un quarto della struttura agricola. La visione per il 2045 è che Lao Cai diventi un importante centro di lavorazione ed esportazione del legno per l'intera regione, con il 100% dei prodotti dotati di "certificati di nascita" legali e certificazioni di sostenibilità. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario affrontare in modo esaustivo le criticità nella pianificazione, nell'assegnazione dei terreni e nella gestione delle foreste. Bisogna imporre una disciplina rigorosa per impedire qualsiasi usurpazione di suolo forestale. Ancora più importante, sono necessarie politiche solide e attraenti per attirare investitori coscienziosi e competenti nei settori della lavorazione del legno, delle erbe medicinali e del turismo.
Grazie alla determinazione politica, a una strategia chiara e allo sfruttamento di un enorme potenziale, Lao Cai sta dimostrando che le foreste non sono solo i polmoni verdi, ma anche il cuore economico, una potente forza trainante per il progresso e per affermare la sua posizione di leader.
Fonte: https://baolaocai.vn/kich-hoat-suc-manh-kinh-te-rung-post881344.html








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