
La signora Nguyen Thi Tuyet, del villaggio n. 1, comune di Nhan Co, si sta adoperando attivamente per pulire e disinfettare i porcili in preparazione all'allevamento di un nuovo lotto di suini dopo l'epidemia di peste suina africana.
Il comune di Nhan Co è una delle località colpite dalla peste suina africana, che ha causato perdite significative agli allevatori nel 2025. Nello specifico, cinque famiglie del comune hanno perso 145 suini a causa della malattia, con perdite stimate di circa 600 milioni di VND. Secondo il Dipartimento Economico del comune di Nhan Co, la località conta attualmente circa 8.000 suini. Le valutazioni indicano che l'epidemia è stata causata dal mancato rispetto, da parte degli allevatori, delle misure di biosicurezza prescritte.
Per minimizzare il rischio di questa pericolosa epidemia, le autorità locali stanno intensificando le ispezioni e i controlli su macellazione, trasporto, allevamento e prodotti a base di carne, nonché la disinfezione e le analisi periodiche dei campioni per individuare precocemente gli agenti patogeni. Un'altra misura seriamente attuata dal comune è l'assegnazione di personale aggiuntivo che lavorerà a stretto contatto con la comunità, soprattutto nelle aree con precedenti focolai e nelle zone ad alto rischio, per guidare direttamente i residenti nell'attuazione rigorosa di misure di prevenzione, come la disinfezione, al fine di minimizzare i rischi.
Secondo la signora Nguyen Thi Tuyet, del villaggio 1, comune di Nhan Co, dopo circa 3 mesi di sospensione dell'allevamento di suini a causa di una malattia e del conseguente abbattimento degli animali, la sua famiglia si sta ora preparando per un nuovo ciclo riproduttivo. Ha ricevuto indicazioni pratiche dai veterinari del comune su misure quali la disinfezione, la prevenzione delle malattie tra gli animali da riproduzione e l'ammodernamento dei porcili per garantire la sicurezza sanitaria.
Le statistiche mostrano che nel 2025 la peste suina africana si è manifestata su piccola scala in alcune località della provincia. 2.558 suini sono stati infettati, sono morti e sono stati abbattuti. Sebbene l'epidemia fosse di piccole dimensioni e frammentata, si è verificata in un numero considerevole di località.
Secondo il Dipartimento provinciale di zootecnia e medicina veterinaria (sotto il Ministero dell'Agricoltura e dell'Ambiente), il motto della provincia nella prevenzione e nel controllo delle malattie animali in generale e della peste suina africana in particolare è quello di dare priorità alla prevenzione, con la vaccinazione, il monitoraggio ambientale, la sorveglianza epidemiologica e l'istituzione di zone indenni dalla malattia come soluzioni chiave; combinando strettamente la prevenzione proattiva con la risposta alle emergenze, il controllo del rischio e il risanamento.
Di conseguenza, dall'inizio dell'anno, il settore agricolo e ambientale ha coordinato proattivamente con i settori e le autorità locali competenti per rafforzare la sorveglianza epidemiologica, l'allerta precoce, la raccolta e l'analisi proattiva dei campioni e per orientarsi verso la previsione delle malattie, passando da una "risposta passiva" a una "sorveglianza proattiva". Gli enti specializzati gestiscono le vaccinazioni in modo scientifico e rigoroso, individuando i soggetti giusti, utilizzando le tecniche corrette e fornendo adeguati meccanismi di supporto per ridurre l'onere per i piccoli allevatori. Vengono effettuati controlli di quarantena, macellazione e igiene veterinaria, con l'obiettivo di eliminare la macellazione non regolamentata e i mercati temporanei non igienici. Il settore sta sviluppando strutture indenni da malattie, promuovendo l'economia agricola e l'economia circolare e migliorando la competitività dei prodotti.
Fonte: https://baolamdong.vn/kiem-soat-chat-dich-ta-heo-chau-phi-ngay-tu-dau-nam-418740.html
Commento (0)