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Perso sulla diga deserta

Quell'episodio in cui mi sono perso non solo mi ha ricordato di fare attenzione quando vado nei campi, ma mi ha anche insegnato una lezione: dietro ogni strada, dietro ogni viaggio, ci sono sempre persone comuni pronte ad aiutare.

Báo Hải DươngBáo Hải Dương21/06/2025

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Perdermi su un argine deserto è un ricordo indimenticabile dei miei primi tempi da giornalista.

Quasi dieci anni fa, quando ho iniziato a lavorare nel giornalismo, pur non conoscendo bene la zona, pensavo che con una semplice macchina fotografica e un piccolo taccuino avrei potuto lavorare ovunque. Ma in realtà non è stato così.

Quel giorno, mi era stato assegnato il compito di redigere un rapporto sulla situazione della produzione agricola nella zona fluviale del comune di Nhan Hue (città di Chi Linh). Ricordo distintamente che era una giornata di inizio inverno, con la luce del sole che tramontava dietro il boschetto di bambù. Quando imboccai l'argine di terra, pensai ingenuamente che camminando lungo l'argine sarei arrivato al traghetto per il distretto di Nam Sach e poi a casa. Ma continuai a camminare... la strada sull'argine sembrava infinita. Il sole iniziò a tramontare. Nessun cartello, nessuna persona in vista. Il vento iniziò a soffiare forte. Il vento di inizio inverno che soffiava dal fiume mi fece rabbrividire. Alla mia destra c'era il fiume, alla mia sinistra una risaia appena raccolta, con solo stoppie rimaste. Fu allora che mi resi conto di essermi perso.

A quei tempi Google Maps non era molto diffuso, la batteria del mio telefono si stava scaricando e non c'era nessuno a cui chiedere indicazioni, così iniziai a sentirmi ansioso. Mi fermai, feci un respiro profondo per calmarmi. Dopo aver camminato ancora un po', incontrai un anziano che tagliava l'erba sul terrapieno. Gli chiesi subito indicazioni per il terminal dei traghetti. Vedendo la mia urgenza, capì che mi ero perso. Mi indicò la strada per il terminal, dicendomi di sbrigarmi prima che i traghetti chiudessero. Chinai in segno di ringraziamento e mi affrettai nella direzione che mi aveva indicato. Per fortuna, riuscii a prendere l'ultimo traghetto della giornata.

Seduto sulla piccola imbarcazione, ascoltando il suono ritmico del motore, finalmente tirai un sospiro di sollievo.

Quell'episodio in cui mi persi divenne un ricordo indimenticabile dei miei primi anni da giornalista. Non solo mi ricordò di fare attenzione quando andavo sul campo, ma mi insegnò anche una lezione: dietro ogni strada, dietro ogni viaggio, ci sono sempre persone comuni pronte ad aiutare.

TRAN HIEN

Fonte: https://baohaiduong.vn/lac-duong-tren-con-de-vang-414439.html


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