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Immagine a scopo illustrativo. |
Quando le emozioni prevalgono sulla ragione
Nell'era digitale, dove i telefoni cellulari sono diventati indispensabili e i social media permeano ogni aspetto della vita, il cyberspazio è diventato una "seconda casa" per molti. Qui le persone imparano, fanno affari, si divertono, diffondono amore, si connettono con le comunità e promuovono la cultura locale. Ma dove ci sono opportunità, ci sono anche rischi. Molte volte, i commenti sui social media sono diventati fonte di conflitti, rabbia e persino violenza, con conseguenze imprevedibili.
Ad esempio, si consideri la recente rissa nella comune di Tan Khanh. A causa di un semplice scambio di parole su Messenger, un gruppo di giovani ha deciso di risolvere la propria disputa con la violenza, costringendo le autorità a perseguirli per "disturbo dell'ordine pubblico". Sempre nella provincia di Thai Nguyen , una TikToker è rimasta gravemente ferita dopo essere stata aggredita da un gruppo di persone semplicemente per aver pubblicato sui social una storia riguardante un debito personale.
Inoltre, molte persone sono state multate fino a 7,5 milioni di VND per caso per aver diffuso informazioni false. Questo dimostra che i social media non sono una "zona franca". Ogni clic su "pubblica" può avere delle conseguenze. Molte persone si pentono di aver condiviso pubblicamente sentimenti privati sulle proprie pagine personali: stato sentimentale dopo una rottura, storie di divorzio, conflitti familiari, disaccordi con gli amici, ecc.
Questi momenti di sofferenza li spingono a sfogare le proprie emozioni online, ma in seguito si ritrovano a dover sopportare la pressione psicologica, il giudizio degli amici e le conseguenze per i propri figli. Anche molte famiglie possono essere scosse dai social media. Queste storie ci ricordano che per mantenere la pace nella vita reale, bisogna prima di tutto rimanere calmi nel mondo virtuale.
Creare un ambiente online sano
Lo spazio online è un ambiente aperto che accoglie tutto, il bene e il male, le emozioni positive e negative, e le trasmette ai partecipanti, influenzandoli istantaneamente. Padroneggiare le emozioni non significa reprimerle, né significa essere privi di emozioni.
Si tratta della capacità di riconoscere, controllare e scegliere come esprimersi in modo appropriato. Quando si interagisce sui social media, fermarsi per qualche secondo a chiedersi: "Quello che sto per scrivere ferirà qualcuno?"; "Queste informazioni sono state verificate?"; "È necessario rendere pubblico questo?"... significa praticare l'etichetta digitale.
La professoressa associata Pham Thi Phuong Thai, già vicerettrice dell'Università di Scienze dell'Università Thai Nguyen, ha affermato: "Il controllo delle emozioni è un fattore chiave per lo sviluppo olistico della persona. Quando riusciamo a gestire le nostre emozioni, prendiamo decisioni più sagge, manteniamo buoni rapporti e conserviamo l'equilibrio mentale. Questo è altrettanto importante nell'ambiente online."
Secondo gli psicologi, per gestire le emozioni sui social media, ognuno deve imparare ad ascoltare se stesso prima di reagire. Invece di reagire immediatamente con commenti o condivisioni, chiedetevi: "Sono arrabbiato, triste o agitato?". Identificare le proprie emozioni è il primo passo per controllarle.
Verifica le informazioni prima di agire. Le notizie false e le voci infondate spesso suscitano forti emozioni, ma più intensa è l'emozione, più è importante mantenere la calma e mettersi nei panni dell'altro. Un commento può sembrare insignificante a chi lo pronuncia, ma può essere una ferita per chi lo riceve. Sviluppa l'abitudine di rispondere con calma. A volte, il silenzio o l'attesa che le emozioni si plachino è la scelta più saggia.
I social media non sono intrinsecamente negativi; è il modo in cui le persone li utilizzano a determinare se diventano uno strumento per diffondere gentilezza o un terreno fertile per rabbia e negatività. Se tutti sapessero mantenere la calma, ascoltare con attenzione e rispettare la propria privacy e quella altrui, lo spazio online diventerebbe un luogo di connessione positiva anziché un focolaio di negatività.
Fonte: https://baothainguyen.vn/xa-hoi/202511/lam-chu-cam-xuc-บน-mang-xa-hoi-bed6e65/
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