Quando il cibo diventa un mezzo per esprimere l'arte.
Nel corso degli anni, la Corea del Sud ha dimostrato come una nazione possa diffondere la propria cultura attraverso la cucina popolare. Molti spettatori internazionali hanno imparato a conoscere il kimchi, il tteokbokki, il jajangmyeon (spaghetti con salsa di fagioli neri) e il soju grazie ai drama, ai programmi di intrattenimento e alla musica K-pop. I piatti presentati in queste opere artistiche non sono semplici dettagli illustrativi, ma diventano materiale narrativo, riflettendo la vita e creando un senso di familiarità con il pubblico globale.
Da lì, le industrie culturali della Corea del Sud hanno formato una fitta rete tra cinema, musica, turismo e gastronomia . Un piatto, quando associato a una storia artistica avvincente, può trascendere il suo valore materiale per diventare un'icona culturale.

Anche in Vietnam questa tendenza sta diventando sempre più evidente. Molti giovani artisti non considerano più il cibo semplicemente come uno "sfondo", ma come parte integrante dell'anima delle loro opere. Piatti tradizionali entrano a far parte del cinema e della musica per preservare i ricordi, raccontare storie regionali e creare un'identità culturale.
La cucina vietnamita è stata resa popolare grazie a film come: "Il profumo della papaya verde", "L'estate verticale", "Il profumo del coriandolo", "La luna in fondo al pozzo", "La festa della luna di sangue", "La vecchia signora dai mille trucchi 3", ecc.
Di recente, il film "The Scent of Pho" ha continuato ad esplorare la profondità culturale di un piatto apparentemente familiare. Nel film, il pho non è solo un piatto famoso, ma è anche associato a ricordi familiari, a una professione tramandata di generazione in generazione e all'orgoglio di coloro che preservano l'essenza della cucina vietnamita.
Il videoclip di Hòa Minzy "Bắc Bling" è un ottimo esempio di questa tendenza. L'opera ha attirato l'attenzione non solo per la sua musica, ma anche per l'intelligente integrazione di simboli culturali della regione di Kinh Bắc, come il canto popolare Quan Họ, l'artigianato tradizionale, la masticazione della noce di betel e i piatti tipici locali.
Nel videoclip, il produttore Tuan Cry viene mostrato mentre gusta un particolare tipo di pasticcino, suscitando la curiosità degli spettatori riguardo a questo piatto tradizionale. Ciò ha portato alla diffusione del fagiolo gobbo di Tra Lam, una specialità locale secolare.

Dopo il successo di un piatto di Bắc Ninh diventato virale grazie a un video musicale sui social media, Tuấn Cry ha recentemente collaborato a un video musicale intitolato "Bà Tuyết hơi non" (La signora Tuyết è un po' ingenua), componendo e producendo tutta la musica e il testo.
Il prodotto contribuisce a raccontare la storia di una donna contadina resiliente che si affaccia all'era digitale. La cucina, in questo caso, diventa un ponte per trasmettere ispirazione per la vita.

Su un altro piano, prodotti come "L'uomo offre pesce, la donna mangia fiori", "Kungfu Pho" e molti progetti musicali contemporanei di ispirazione folk dimostrano che i giovani artisti prestano maggiore attenzione ai materiali locali. Cercano di rivitalizzare l'arte con immagini familiari della vita vietnamita, invece di limitarsi a seguire la formula della globalizzazione.
Nuove tendenze nel settore creativo
Nguyen Manh Cuong, dipendente di un'azienda di media ad Hanoi, ritiene che la combinazione di arte e gastronomia non sia più un fenomeno isolato, ma stia gradualmente diventando una tendenza nel settore creativo. Nell'era digitale, il pubblico non vuole solo ascoltare o guardare, ma desidera anche "vivere" nello spazio culturale creato dall'opera.
Nel frattempo, Hai Anh, studentessa dell'Università di Cultura di Hanoi, ha affermato: "Quando guardiamo un film che mostra del cibo delizioso, siamo molto curiosi di assaggiarlo e scoprire che sapore ha. Allo stesso modo, guardare un video musicale può far venire agli spettatori voglia di visitare il luogo di origine della canzone. Questo è l'effetto a catena che molti paesi hanno sfruttato per promuovere la propria immagine culturale e il turismo".
Il Vietnam gode di un grande vantaggio per questa tendenza grazie al suo ricco patrimonio culinario che si estende in tutte le regioni. Pho di Hanoi, zuppa di noodle con manzo di Hue, banh xeo del Delta del Mekong... ogni piatto racchiude la propria storia, i propri costumi e il proprio stile di vita. Quando vengono incorporati nell'arte, questi elementi non solo creano un senso di familiarità, ma conferiscono anche all'opera una profonda valenza culturale.

È interessante notare come il pubblico giovane di oggi apprezzi particolarmente i prodotti autenticamente locali, ma raccontati in un linguaggio moderno. Desidera accedere alla cultura attraverso la musica, le immagini e le esperienze emotive, piuttosto che tramite introduzioni aride e formali. Anche i social media contribuiscono a questa tendenza, poiché momenti piacevoli, cibi deliziosi o storie culturali possono diffondersi rapidamente e diventare virali.
In questo contesto, la collaborazione tra arte e gastronomia funge sia da strategia di comunicazione sia da fonte di significative opportunità per l'industria culturale vietnamita.
È del tutto possibile che i piatti vietnamiti più conosciuti diventino "ambasciatori non verbali", contribuendo a diffondere maggiormente la cultura vietnamita nel panorama creativo regionale e globale.
Fonte: https://hanoimoi.vn/lan-toa-am-thuc-bang-nghe-thuat-750274.html








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