Tuttavia, dietro il fascino di quelle foto abbaglianti si cela una realtà preoccupante. Questa "vita virtuale" sta trascinando molti giovani in una spirale di consumismo ostentato, spese eccessive e, cosa ancora più grave, nella graduale perdita della propria autostima.

Nonostante guadagni solo circa 10 milioni di dong al mese, Dang Phuong Anh (30 anni, residente nel quartiere di Bo De) raddoppia spesso le sue spese mensili grazie alla carta di credito. Vestiti, cosmetici, accessori... vengono costantemente ordinati online. Molti articoli vengono usati una sola volta e poi buttati via, ma lei continua a comprarli per un'abitudine difficile da abbandonare, rendendo la sua stanza sempre più angusta.
Questa situazione non è più un caso isolato. Non è difficile trovare sui social media immagini di giovani, studenti e neolaureati che indossano abiti firmati, sfoggiano gli ultimi modelli di smartphone e borse di lusso, cenano in ristoranti costosi e poi pubblicano foto con didascalie appariscenti. Possedere oggetti costosi è ormai diventato uno strumento per affermare il proprio status sociale.
Nguyen Tuan Anh, studentessa universitaria ad Hanoi, ha ammesso candidamente: "Mi piace sempre la sensazione di distinguermi dalla massa grazie a scarpe, occhiali o zaini di grandi marchi internazionali ".
Spinti dal desiderio di attenzione attraverso la "vita virtuale", molti giovani si sottopongono a una pressione eccessiva per ostentare costantemente la propria immagine, indossare abiti firmati e spendere oltre le proprie possibilità. Molti arrivano persino a chiedere prestiti, acquistare a rate o diventare completamente dipendenti economicamente dai genitori.
Gli esperti economici stimano che circa il 90% dei giovani vietnamiti non abbia abitudini di risparmio. La maggior parte non sa distinguere tra "bisogni essenziali" e "desideri temporanei". Soprattutto nel contesto del boom dello shopping online e del credito al consumo, slogan come "0% di interessi" e "spendi ora, paga dopo" rendono i giovani ancora più vulnerabili alle spese incontrollate.
Le conseguenze del consumo eccessivo vanno ben oltre l'aspetto finanziario. Quando i giovani si giudicano in base al valore dei propri beni anziché alle proprie reali capacità, rischiano di perdere se stessi e di diventare dipendenti da una convalida "illusoria". Secondo la sociologa Le Ngoc Mai, questa è la manifestazione di uno stile di vita edonistico, egoista e insensibile.
"Quando i giovani si concentrano solo su se stessi senza pensare alla famiglia o alla comunità, perdono il senso di responsabilità verso la famiglia e la società, soprattutto verso i genitori, che faticano a sopportare le conseguenze finanziarie del consumo incontrollato dei figli", ha affermato la dottoressa Le Ngoc Mai.
L'esperto ha inoltre menzionato una causa più profonda e innegabile: il ruolo della famiglia. Molti genitori, non volendo che i propri figli soffrano la fame, investono tutte le loro risorse per garantire loro ogni cosa. Questo porta molti giovani a crescere senza comprendere il valore del denaro, dando per scontate le spese dei genitori.
Per prevenire la diffusione del consumismo sfrenato e della "vita in un mondo virtuale" tra i giovani, gli esperti suggeriscono che i genitori debbano assumere un ruolo guida nel cambiare questa tendenza. I genitori dovrebbero essere modelli di vita frugale, evitando spese eccessive. Ai bambini, d'altro canto, bisogna insegnare che il denaro è frutto del duro lavoro. Fornire una paghetta programmata o creare un budget settimanale con i bambini sono metodi semplici ma efficaci per insegnare loro la gestione finanziaria. Inoltre, incoraggiare i bambini a partecipare a lavori part-time, attività sociali, volontariato o a pianificare autonomamente le proprie spese di viaggio sono anch'essi preziosi insegnamenti finanziari, che li aiutano a comprendere il valore del lavoro e ad apprezzare il denaro.
In una prospettiva più ampia, le scuole devono anche integrare l'educazione finanziaria personale nei loro programmi di studio. Senza imparare a gestire il denaro, i giovani, per quanto dotati a livello accademico, possono facilmente essere sopraffatti dal ciclo consumistico sempre più sofisticato e inarrestabile. Vivere con parsimonia ed evitare gli sprechi è un modo concreto per contribuire a costruire una società civile e sostenibile nell'era digitale.
Fonte: https://hanoimoi.vn/lang-phi-vo-hinh-tu-loi-song-ao-714438.html








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