Dopo aver terminato le scuole superiori, Le Thi May si unì alla Forza Volontaria Giovanile. Dopo la riunificazione del paese, studiò alla Scuola di Scrittura Creativa Nguyen Du, lavorò nel giornalismo dal 1970 e in seguito divenne caporedattrice della rivista Cua Viet.
Le Thi May ha pubblicato decine di raccolte di poesie, poemi epici e opere in prosa, tra cui: *Le stagioni dell'attesa della luna* (poesia, 1980), *Un dono per una persona* (poesia, 1990), *Sola* (poesia, 1990), *La luna sulla sabbia* (racconto, 1987), *Il sogno di una giovane donna* (poesia, 1996)... Nel 1990 Le Thi May ha ricevuto il premio dell'Associazione degli scrittori vietnamiti per la sua raccolta di poesie *Un dono per una persona*.
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| Una raccolta di poesie e racconti brevi dell'autrice Le Thi May - Foto: PXD |
La poesia di Le Thi May è ricca di femminilità, contiene sentimenti personali, sottili e delicate sfumature emotive, a volte toccando complessità nascoste difficili da esprimere pienamente. Nella poesia "Stagioni in attesa della luna", l'autrice ha scritto:
Una lettera di mio fratello, che lo informa del suo ritorno.
Che la luna sorga come promesso.
Nell'aria limpida, i fiori della noce di betel emanano un profumo inebriante.
Le nuvole cominciano ad assumere una delicata tonalità.
La luna crescente si è inclinata da un lato.
Le bombe scuotono la luna crescente.
Barche in lontananza
Tra le montagne aspre e verdeggianti.
Sia in tempo di pace che di guerra, i sentimenti di una donna rimangono teneri, appassionati e profondi, intrisi di una dolcezza femminile, persino durante la lunga attesa misurata in cicli lunari. Questa attesa, come un ritornello prolungato e persistente, rende la gioia dell'incontro e della visione reciproca rara e preziosa; anche dopo l'incontro, sembra un sogno, a volte incredibile. Questo è lo stato psicologico ed emotivo che la guerra impone a chi ne è direttamente o indirettamente coinvolto.
Portò lo zaino a casa.
La terra e il cielo sono compressi l'uno contro l'altro.
La sua gioia svanì.
Come la luna che sorge in pieno giorno
Ci siamo incontrati durante la luna piena.
Sei giovane come il cielo.
Il suo abbraccio fu tenero.
Ricche di ninne nanne sulle labbra
Quando è lontano, il mondo sembra immenso, sempre privo di qualcosa che solo la nostalgia e l'amore possono comprendere appieno; ma quando ritorna, "il mondo sembra restringersi". Queste sfumature emotive, che variano con il tempo e lo stato d'animo, risuonano nella poesia: a tratti di attesa, a tratti di gioia, ma sempre tenere fino al momento della separazione.
Domani ci diremo di nuovo addio.
La luna crescente brilla tra le risaie.
Novemila stelle notte dopo notte
Versa una goccia di fuoco nel cuore.
Ti sto aspettando, ti sto aspettando.
La bella luna... un volto
Ogni mattina lo seguo.
Durante tutta la guerra.
L'immagine delle donne nella poesia è quella di quelle in tempo di guerra; persino la loro nostalgia e il loro desiderio infinito seguono gli uomini nel loro cammino verso il campo di battaglia. Anche la nostalgia viaggia con loro, non rimane a casa come di solito accade. Queste strofe evocano una celebre opera di letteratura straniera vincitrice del Premio Nobel, che colpisce fin dal titolo: "La guerra non ha volto di donna". Si tratta di emozioni davvero particolari, che si trovano solo in guerra, soprattutto in guerre prolungate che coinvolgono i popoli, piene di innumerevoli difficoltà, e le donne ne sopportano il peso maggiore.
Quando scrisse la poesia "Village River", la poetessa aveva già esplorato e sperimentato diverse forme di espressione. Pur rimanendo femminile, si trattava di una femminilità con una qualità alquanto spigolosa, poiché le rime taglienti e sinuose della poesia la rendevano più forte, più contenuta nell'emozione e più intensa:
Roccia rossa, sorgente del fiume, arenaria
Gli occhi dell'albero trasudano nostalgia, senza versare lacrime.
Sono tornato al villaggio di mio padre per bagnarmi nelle acque della sua terra natale.
E poi fu come se delle pietre piangessero.
Nella mia anima, nel mio cuore
Quando le acque dell'alluvione si riversano, la luna si inclina sopra Thach Han.
L'ultima strofa emerge come un giuramento inciso nella pietra del fiume Thach Han nella nostra patria:
Tornai al villaggio e piantai un palo nel nulla.
Vi prego, permettetemi di bere e di contemplare la nostalgia del villaggio per il porto.
L'ombra del villaggio inumidisce il cuore.
"L'ombra del villaggio inzuppa il cuore" è un'espressione bella, fresca e poetica che lascia un'impressione duratura sulla poesia e sul suo significato.
Le Thi May è una poetessa professionista, da tempo nota nel panorama letterario. Ha scritto ampiamente su Quang Tri e diverse sue opere, come "Hieu River" e "Ritorno a Dong Ha", hanno riscosso grande successo. Sebbene quest'ultima poesia menzioni la città, l'immaginario principale e l'emozione di fondo rimangono la nostalgia per la sua patria e il desiderio di una storia d'amore spezzata dalla guerra. L'autrice è anche la voce narrante della poesia, proiettandosi nel presente mentre la sua anima anela al passato, pervasa da struggenti rimpianti e dolore. La poesia è come un sospiro dopo la grande riunificazione nazionale, ma per la donna la barca dell'amore è andata perduta, lasciando dietro di sé una profonda e persistente tristezza, che riecheggia nei cuori dei lettori come il ritornello di un amore incompiuto.
"Tredici anni dopo, ritorno a Dong Ha / Il fiume Hieu è ancora animato dai mercati / Molte ragazze ora cantano ninne nanne alle loro madri / E le foglie di betel sono ancora verdi per gli acquirenti / Ho attraversato il fiume, che mi importa del numero di corse del traghetto? / Perché la tristezza indugia ancora sul molo d'attesa? / Perché il mio cuore è ancora tormentato dal rimpianto? / C'era qualcuno allora che cantava per me..."
"Oh, fiume Hieu, gennaio promette la primavera/I fiori di albicocco ancora sbocciano, indugiando nel dolce freddo della sera/Doro come il sole, ho pensato gioia ma ho pianto/Guance rosee, mani piene di desiderio l'uno per l'altra/Allora, hai fatto la tua promessa con foglie di betel/Anche mentre il mercato pomeridiano svaniva e i clienti si disperdevano/Un tocco di lime rosso sulle mie labbra, mi sono segretamente pentita/Incolpandomi di aver sorriso e di essermi tolta il cappello, ponendo così fine alla nostra separazione..."
La poesia è come un'autoriflessione, un monologo interiore che narra la storia della vita, la storia d'amore di un giovane innamorato. Si potrebbe pensare: "L'amore è già dentro, ma esteriormente ancora esitante" (Il racconto di Kieu). Una sola parola, persino uno sguardo, potrebbe essere come una promessa d'amore eterno, un filo del destino. Ma no, purtroppo, non è così. Il motivo è racchiuso nell'ultimo verso: "Bisogna incolparmi per aver riso, per aver chinato il cappello in segno di congedo". Un amore leggero come una nuvola è diventato un ricordo, forse persino un'illusione, sfuggito alla presa per un momento di timidezza, di goffaggine tipica di una ragazza, soprattutto di una ragazza di paese. Un ricordo lontano, che ancora tormenta il cuore, a volte evocando sentimenti di rimpianto… La bellezza della poesia risiede nella sua autenticità, nella sua natura delicata ma al tempo stesso sottile e profonda. Delicata, eppure struggente e piena di nostalgia.
Le poesie di Le Thi May riflettono un processo di percezione ed espressione attraverso la poesia, creando l'immagine unica di una poetessa professionista profondamente devota alla sua terra natale, Quang Tri.
Pham Xuan Dung
Fonte: https://baoquangtri.vn/van-hoa/202605/le-thi-may-hon-hau-trong-tung-van-tho-5ae679f/









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