I timori di interruzioni nell'approvvigionamento energetico in Medio Oriente hanno innescato forti acquisti sul mercato, spingendo l'indice MXV in rialzo di oltre il 2%, a quota 2.857 punti.

Nel mercato energetico, i prezzi del petrolio Brent sono aumentati di oltre il 9,2%, superando ufficialmente la soglia dei 100 dollari al barile e chiudendo a 100,46 dollari al barile, il livello più alto da agosto 2022. Nel frattempo, anche i prezzi del petrolio WTI hanno registrato un'impennata di oltre il 9,7%, raggiungendo i 95,7 dollari al barile.
Secondo la Borsa merci vietnamita (MXV), le tensioni nello Stretto di Hormuz, con i numerosi nuovi sviluppi, sono il fattore principale che traina la tendenza al rialzo del mercato energetico.
A livello nazionale, il Ministero dell'Industria e del Commercio e il Ministero delle Finanze hanno appena effettuato il quarto adeguamento dei prezzi al dettaglio dei carburanti nel mese di marzo, entrato ufficialmente in vigore ieri sera alle 22:00, con un intervallo di fluttuazione dei prezzi significativamente più ristretto rispetto agli adeguamenti precedenti. In questo adeguamento, i ministeri hanno deciso di mantenere l'attuale meccanismo di allocazione e utilizzo del fondo di stabilizzazione dei prezzi dei carburanti (BOG).

Anche il mercato agricolo ha registrato sviluppi positivi, in particolare per quanto riguarda la soia. Alla chiusura delle contrattazioni, i prezzi della soia sono aumentati di oltre l'1%, raggiungendo i 450,9 dollari a tonnellata, il livello più alto degli ultimi due anni.
Secondo MXV, la dinamica del mercato energetico è diventata la principale forza trainante dell'andamento dei prezzi della soia. Il forte aumento dei prezzi del petrolio ha incrementato le aspettative di domanda nella produzione di biocarburanti, sostenendo così l'interesse all'acquisto di soia, ingrediente chiave nella produzione di biodiesel.
Fonte: https://hanoimoi.vn/luc-mua-tang-manh-บน-thi-truong-hang-hoa-737925.html







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