Secondo il dottor Nguyen Huy Hoang della Società vietnamita di ossigenoterapia subacquea e iperbarica, la tossicodipendenza è considerata una malattia cronica del cervello perché queste sostanze agiscono direttamente sul sistema nervoso centrale, alterandone il funzionamento.
Quando fumate, inalate, ingerite o iniettate, le droghe viaggiano rapidamente attraverso il flusso sanguigno fino al cervello in pochi secondi o minuti. Lì, le sostanze che creano dipendenza interferiscono con il sistema di segnalazione tra le cellule nervose.
Alcuni farmaci agiscono come "chiavi false", imitando i neurotrasmettitori naturali per legarsi ai recettori nel cervello. Altri, invece, interferiscono con la ricaptazione dei neurotrasmettitori, causando un aumento anomalo dei loro livelli. Il cervello viene quindi catapultato in uno stato di attività incontrollata.

La metanfetamina non solo provoca allucinazioni e stimola il sistema nervoso, ma altera anche la struttura del cervello.
Secondo il dottor Hoang, le tre aree maggiormente colpite sono il tronco encefalico, il sistema limbico e la corteccia cerebrale.
Il tronco encefalico controlla le funzioni vitali di base come la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria, la pressione sanguigna e i cicli sonno-veglia. Quando le droghe agiscono su quest'area, in particolare sopprimendo il centro respiratorio, chi ne fa uso può improvvisamente smettere di respirare. Questa è anche la causa di molti decessi per shock da droga.
Anche il sistema limbico, il centro di controllo delle emozioni e della sensazione di ricompensa, viene "sovraccaricato". Normalmente, il cervello rilascia solo la giusta quantità di sostanze chimiche che inducono una sensazione di benessere quando una persona mangia bene, fa esercizio fisico o raggiunge un obiettivo. Ma le droghe provocano un aumento anomalo di queste sostanze, creando una sensazione di euforia molte volte più intensa rispetto a uno stato naturale.
Il cervello impara gradualmente che si tratta di una "ricompensa speciale", spingendo così l'utilizzatore a ricercare costantemente la droga per ripetere quella sensazione.
Nel frattempo, la corteccia cerebrale, l'area responsabile del pensiero, del controllo del comportamento e del processo decisionale, si deteriora nel tempo. I tossicodipendenti sono più inclini a diventare impulsivi, spericolati e ad avere difficoltà a riconoscere le conseguenze delle proprie azioni. Questi cambiamenti vengono spesso semplicemente percepiti come disturbi della personalità, ma in realtà riflettono un danno alla regione del cervello che controlla il comportamento.
Una delle sostanze maggiormente colpite è la dopamina, un neurotrasmettitore associato alle sensazioni di piacere e motivazione. Le droghe stimolano il cervello a rilasciare una grande quantità di dopamina, creando un'immediata sensazione di euforia. Tuttavia, con una stimolazione prolungata, il cervello diventa meno sensibile alla dopamina, causando stanchezza e un senso di vuoto nei consumatori in caso di interruzione dell'assunzione della sostanza.
Per ritrovare l'effetto euforizzante, sono costretti ad aumentare il dosaggio. Maggiore è il dosaggio, maggiori sono i danni cerebrali, minore è il loro controllo e il circolo vizioso della dipendenza si aggrava sempre di più.
Secondo il dottor Hoang, questo è anche il motivo per cui molte persone, pur avendo un lavoro stabile, beni o uno status sociale elevato, sacrificano tutto per continuare a fare uso di droghe.
Non solo il cervello, ma anche molti altri organi del corpo subiscono gravi conseguenze. Il sistema nervoso può subire danni a lungo termine con sintomi quali mal di testa, perdita di memoria, vertigini, paranoia o allucinazioni. L'apparato respiratorio rischia l'insufficienza respiratoria acuta, mentre il sistema cardiovascolare si sovraccarica facilmente, con conseguente infarto miocardico o ictus anche in soggetti giovani.
Anche il fegato, i reni e l'apparato digerente si usurano durante il processo metabolico di eliminazione delle tossine che si sono accumulate nell'organismo nel corso del tempo.
Fonte: https://vtcnews.vn/ma-tuy-da-anh-huong-nao-bo-the-nao-ar1019207.html










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