Perché il digiuno intermittente è efficace contro la steatosi epatica?
La dottoressa Padmini BV, responsabile della nutrizione clinica presso l'Apollo Hospital di Bangalore (India), spiega: Il digiuno intermittente si basa sull'idea che il digiuno induca il corpo a passare dall'utilizzo del glucosio prodotto dal fegato ai chetoni prodotti dalle cellule adipose come fonte primaria di energia. Questo processo attiva vie metaboliche che aumentano la resistenza allo stress ossidativo e metabolico. Questo è il meccanismo che aiuta a eliminare le cellule danneggiate e a promuovere la rigenerazione delle cellule epatiche.
Inoltre, questo metodo alimentare attiva il processo di "autofagia" cellulare, attraverso il quale i componenti danneggiati delle cellule epatiche vengono rimossi e rigenerati.

Il digiuno intermittente ha inizialmente dimostrato efficacia nel trattamento della steatosi epatica.
Illustrazione: AI
Forme comuni di digiuno intermittente
Alcune forme comuni di digiuno intermittente includono:
Digiuno a orari prestabiliti : mangiare entro una fascia oraria specifica ogni giorno, ad esempio, solo tra le 9:00 e le 17:00.
Digiuno alternato: alternare giorni di alimentazione normale a giorni di digiuno.
La dieta 5:2: limita l'apporto calorico al 20-25% del tuo fabbisogno giornaliero per 1-2 giorni a settimana e mangia normalmente nei giorni rimanenti.
Steatosi epatica e ruolo del digiuno intermittente.
La steatosi epatica sta diventando una delle principali cause di malattia epatica cronica, evolvendo da fegato grasso a steatoepatite, cirrosi e cancro al fegato.
Gli interventi sullo stile di vita, in particolare la dieta e l'attività fisica, rimangono le principali opzioni terapeutiche. Tra questi, il digiuno intermittente sta attirando sempre più attenzione per la sua apparente efficacia sulla steatosi epatica e sui relativi indicatori.
Una meta-analisi ha dimostrato che il digiuno intermittente è altamente efficace nel ridurre il grasso epatico e nel migliorare i livelli degli enzimi epatici.
Uno studio del 2024 condotto dall'Ospedale Xixi di Hangzhou e dall'Ospedale Popolare n. 1 di Hangzhou, Università Medica Cinese, si è proposto di valutare l'efficacia della dieta 5:2 sul peso e sui parametri metabolici in pazienti affetti da steatosi epatica, rispetto a una dieta ipocalorica giornaliera.
Nello studio, 60 pazienti affetti da steatosi epatica sono stati divisi in due gruppi:
Gruppo 1: Seguire la dieta 5:2, limitando l'apporto calorico per 2 giorni a settimana e non limitandolo per i restanti 5 giorni.
Gruppo 2: Limitare l'apporto calorico giornaliero
Dopo 12 settimane di follow-up, i ricercatori hanno concluso che la dieta 5:2 non solo aiuta a perdere peso e a ridurre il grasso viscerale, ma migliora anche gli enzimi epatici, i trigliceridi e i marcatori infiammatori nei pazienti affetti da steatosi epatica.
Nota importante
Il dottor Padmini ha sottolineato l'importanza di consultare un medico prima di iniziare qualsiasi forma di digiuno, soprattutto in presenza di malattie epatiche o altre patologie preesistenti.
Per ottenere risultati ottimali, combina il digiuno intermittente con una dieta sana e uno stile di vita attivo.
Il digiuno intermittente non è adatto a tutti, soprattutto ad alcune persone con gravi malattie epatiche.
Sebbene i risultati iniziali siano molto promettenti, sono necessari ulteriori studi su larga scala e a lungo termine per confermare l'efficacia del digiuno intermittente per le malattie epatiche croniche.
Fonte: https://thanhnien.vn/mac-gan-nhiem-mo-bac-si-khuyen-thu-an-theo-cach-nay-185250814164107329.htm








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