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Spianando la strada affinché la "gru capofila" possa spiegare le ali.

VTV.vn - La Risoluzione 79-NQ/TW (Risoluzione 79) è stata emanata nel contesto di un Vietnam che si trova alla soglia di cambiamenti epocali.

Đài truyền hình Việt NamĐài truyền hình Việt Nam11/04/2026

La svolta introdotta dalla Risoluzione consiste nel chiarire il ruolo "guida" dell'economia statale nella struttura economica. Invece di disperdere le risorse, lo Stato si concentra su settori chiave, ambiti essenziali e industrie strategiche. Questo crea lo spazio per la formazione di solidi conglomerati economici, "Big Tech nazionali" capaci di competere sulla scena economica globale.

"Scudi" istituzionali e meccanismi innovativi per raggiungere traguardi più ambiziosi.

Secondo gli esperti economici, la Risoluzione 79 non è solo un documento guida, ma crea anche un significativo impulso istituzionale per il settore delle imprese statali. Per la prima volta, i principi di "beneficio complessivo" e "accettazione dei rischi negli investimenti in innovazione" vengono enfatizzati come quadro giuridico a tutela di coloro che osano pensare e agire.

Questo aiuta a superare la "paura di commettere errori", una barriera psicologica e istituzionale che ha causato la stagnazione di molte imprese statali per lunghi periodi.

In passato, il meccanismo di gestione del capitale statale era spesso visto come un "vincolo" per le aziende in cerca di innovazioni rivoluzionarie. Qualsiasi errore di investimento, anche quello dovuto alle fluttuazioni di mercato, poteva essere attribuito a perdite patrimoniali. Con la Risoluzione 79, questa mentalità è stata modificata per accettare rischi sperimentali in cambio di innovazioni rivoluzionarie e pionieristiche. Questo è lo "scudo istituzionale" che aiuta gli imprenditori ad avventurarsi con fiducia in settori nuovi e difficili.

Mở đường cho “sếu đầu đàn” sải cánh - Ảnh 1.

Una novità di rilievo nella tabella di marcia per l'attuazione della Risoluzione 79 è l'autorizzazione per le grandi imprese statali a reinvestire tutti i proventi derivanti dalla privatizzazione e dalla cessione di partecipazioni. Si tratta di una svolta nei meccanismi finanziari, che crea un'importante fonte di risorse per lo sviluppo.

Anziché dover versare l'intero importo al bilancio centrale come in precedenza, il capitale verrà trattenuto e utilizzato come "capitale iniziale" per progetti strategici quali tecnologie chiave, energie rinnovabili e infrastrutture digitali nazionali. Ciò consentirà alle imprese di disporre di maggiori risorse da investire in settori ad alta intensità di capitale e ad alta tecnologia, come la produzione di semiconduttori o la costruzione di data center su larga scala.

Inoltre, il meccanismo di incremento del rapporto tra utile netto e utile netto, legato all'efficienza del capitale, aiuta le imprese a essere più proattive nelle loro strategie di sviluppo a lungo termine. Invece di un meccanismo di "richiesta e concessione", le aziende hanno il diritto di allocare le risorse in modo proattivo, sulla base dei segnali di mercato.

Il governo ha inoltre incaricato il Ministero delle Finanze di ricercare e stilare un elenco di imprese statali (SOE) in grado di applicare meccanismi speciali, come il sostegno di tassi di interesse preferenziali o l'accesso a pacchetti di credito verde per progetti chiave. La sinergia di queste politiche crea un ecosistema favorevole affinché le imprese chiave possano svolgere un ruolo di primo piano nell'economia.

Il ponte tra i "giganti" e l'ecosistema imprenditoriale

Uno degli obiettivi strategici della Risoluzione 79 è quello di promuovere il ruolo delle imprese statali nell'attivare la forza endogena del settore economico privato.

L'immagine della "gru capofila" è enfatizzata dal messaggio: le gru non volano da sole. Il ruolo delle grandi imprese è quello di creare un effetto a catena, aiutando centinaia di migliaia di piccole e medie imprese (PMI) a partecipare più attivamente alla catena del valore globale.

Mở đường cho “sếu đầu đàn” sải cánh - Ảnh 2.

Di fatto, le grandi aziende svolgeranno un ruolo centrale nei distretti industriali e dei servizi. Quando un'impresa statale investe in nuove infrastrutture o tecnologie, le PMI hanno l'opportunità di partecipare come fornitori ausiliari, promuovendo così la localizzazione e riducendo la dipendenza da componenti importati.

Questo legame si estende oltre i rapporti di fornitura, favorendo un effetto a catena di miglioramento degli standard di governance. La Risoluzione 79 incoraggia le imprese statali a cooperare con le società a partecipazione estera e le grandi imprese del settore privato per formare solide alleanze economiche, assorbendo così le migliori pratiche internazionali in materia di governance e rafforzando la competitività.

In particolare, la separazione tra compiti socio- politici e compiti commerciali è considerata un significativo passo avanti in termini di trasparenza finanziaria. Quando tutte le attività sono chiaramente definite, le imprese sono obbligate a operare secondo gli standard di mercato e i principi di efficienza.

La Risoluzione 79 ha segnato il punto di partenza per il passaggio da una mentalità manageriale a una mentalità orientata allo sviluppo, in cui le imprese statali sono diventate la forza trainante che ha spianato la strada alle aspirazioni del paese in termini di industrializzazione e autosufficienza economica.

Questa trasparenza faciliterà l'accesso delle imprese ai capitali internazionali, l'emissione di obbligazioni verdi o la quotazione sui mercati azionari esteri tramite le valutazioni del credito fornite da organizzazioni internazionali.

Secondo il dottor To Hoai Nam, vicepresidente permanente e segretario generale dell'Associazione vietnamita delle piccole e medie imprese (VINASME), la Risoluzione 79 delinea un nuovo approccio al rapporto tra le imprese statali e il settore privato. Egli ritiene che le preoccupazioni relative a una possibile ingerenza delle imprese statali nel settore privato si stiano gradualmente attenuando, in quanto il ruolo delle imprese statali viene definito come quello di "pionieri".

Quando le grandi aziende assumono un ruolo guida negli investimenti in settori ad alto rischio come l'idrogeno verde, i microchip o le infrastrutture di trasporto su larga scala, creano al contempo mercati e opportunità di crescita per le piccole e medie imprese (PMI).

Dal punto di vista finanziario, il dottor Nguyen Tri Hieu ritiene che l'obiettivo di avere da 1 a 3 imprese statali (SOE) tra le 500 aziende più grandi del mondo entro il 2030 sia realizzabile se viene applicato in modo coerente un meccanismo di assunzione del rischio nell'innovazione. Tuttavia, ha anche sottolineato la necessità di un meccanismo di monitoraggio trasparente, dell'applicazione della tecnologia digitale e di una revisione contabile indipendente per garantire un uso efficiente del capitale statale.

L'aspirazione a "grandi aziende tecnologiche nazionali"

La Risoluzione 79 ha aperto uno spazio politico più flessibile, ma la possibilità per le imprese di sfruttare appieno questa opportunità dipende dalla capacità gestionale e dallo spirito innovativo delle aziende stesse.

L'obiettivo di avere almeno 50 imprese statali (SOE) tra le prime 500 del Sud-est asiatico entro il 2030 non è solo un traguardo per lo sviluppo imprenditoriale, ma è anche legato all'obiettivo di rafforzare la posizione del Vietnam nella catena del valore globale.

Le iniziative di Viettel e VNPT nello sviluppo di infrastrutture digitali, o quelle di PVN e EVN nel processo di transizione verso l'energia verde, mostrano segnali positivi di questo processo.

Quando le imprese chiave vengono liberate dalle barriere istituzionali e ottengono l'accesso a nuovi meccanismi finanziari, hanno l'opportunità di trasformarsi in "Big Tech nazionali": società tecnologiche e industriali in grado di competere a livello internazionale.

Questa aspirazione è legata alla missione di padroneggiare le tecnologie chiave, dai semiconduttori e dall'intelligenza artificiale (IA) alla biotecnologia e ai nuovi materiali. Queste sono le fondamenta tecnologiche dell'economia del futuro.

Tuttavia, per raggiungere tale obiettivo, il cambiamento deve partire dal modello di governance aziendale stesso. L'adozione degli standard di governance internazionali raccomandati dall'OCSE sarà una condizione cruciale affinché le imprese possano integrarsi nel flusso finanziario e tecnologico globale.

In senso più ampio, il successo di questa tabella di marcia contribuirà a plasmare un nuovo volto dell'economia vietnamita nella prossima fase di sviluppo. Quando l'economia statale svolgerà un ruolo di primo piano e darà impulso all'intero ecosistema imprenditoriale, il Vietnam avrà solide basi per affermarsi con forza nella catena del valore globale.

Fonte: https://vtv.vn/mo-duong-cho-seu-dau-dan-sai-canh-100260411185732955.htm


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