Tuttavia, negli ultimi tre mesi, il signor Chu ha sofferto di gonfiore persistente, reflusso acido e una sensazione di bruciore al petto.

Dopo aver ascoltato il paziente descrivere le sue abitudini alimentari, il medico ha concluso che il problema non risiedeva nel consumo dell'aglio in sé, ma nel modo in cui veniva consumato. Secondo il medico, l'aglio è ricco di sostanze nutritive, ma se consumato in modo scorretto, soprattutto crudo a stomaco vuoto per periodi prolungati, può irritare la mucosa gastrica.

La storia del signor Chu rispecchia una situazione piuttosto comune al giorno d'oggi, in cui molte persone considerano l'aglio un "alimento naturale salutare" trascurando i duplici effetti di questa spezia.

Cambiamenti positivi quando si consuma l'aglio nel modo corretto.

Quando gli spicchi d'aglio vengono tagliati o schiacciati, rilasciano allicina, che possiede proprietà antinfiammatorie. I composti solforati presenti nell'aglio hanno proprietà antibatteriche e antiossidanti e possono favorire il microbiota intestinale. Per le persone con un apparato digerente sano, consumare piccole quantità di aglio durante i pasti può ridurre il gonfiore post-prandiale e favorire la digestione in una certa misura.

Secondo la tabella di composizione degli alimenti cinese, 100 g di aglio fresco contengono circa 126 calorie, 1,1 g di fibre e circa 7 mg di vitamina C. Ciò suggerisce che l'aglio sia principalmente una spezia o un alimento funzionale, non una fonte sufficiente di nutrienti per "nutrire" o ripristinare la salute dello stomaco.