
Agli inizi di aprile, lo spazio espositivo del Cinema Bistro & Jazz (nel quartiere di Hai Chau) ha ospitato la mostra interattiva "Digital Noise", che ha attirato numerosi visitatori, soprattutto giovani.
"Digital Noise" è un evento organizzato da un gruppo di studenti di Comunicazione Multimediale dell'UniversitàFPT di Da Nang, con l'obiettivo di sensibilizzare i giovani sul fenomeno dell'"AI slop", un termine che si riferisce a contenuti digitali di bassa qualità, illogici o privi di significato, prodotti in massa utilizzando la tecnologia di generazione dell'intelligenza artificiale.
Utilizzare l'arte per illustrare l'impatto dell'intelligenza artificiale.
La mostra "Digital Noise" è strutturata come uno spazio d'arte contemporanea che, attraverso il linguaggio visivo e forme metaforiche, ricrea lo stato di rumore dei contenuti nell'ambiente digitale, aiutando così le persone a vedere, toccare e riflettere direttamente sull'ambiente dei contenuti digitali e su come questi influenzino le emozioni, l'attenzione e le percezioni della comunità.
La mostra presenta anche opere che incorporano la tecnologia della realtà aumentata (AR), tra cui dipinti realizzati da studenti, che consentono agli spettatori di ampliare la propria comprensione ed esplorare livelli di significato più profondi dietro le opere d'arte.

La studentessa Truong Thanh Yen Quynh, responsabile del team del progetto "Digital Noise", ha affermato che si tratta di un'attività che rientra nella seconda edizione del progetto di comunicazione Mind Back, realizzata da gennaio ad aprile 2026 e rivolta a un pubblico giovane vietnamita di età compresa tra i 18 e i 24 anni.
Il progetto, con il messaggio "Clean Feed - Clear Mind" (Feed pulito - Mente serena), sottolinea la connessione tra l'ambiente dei contenuti digitali e lo stato cognitivo dell'utente. "Clean Feed" non significa abbandonare i social media, ma piuttosto filtrare in modo proattivo i contenuti di bassa qualità, ripetitivi o progettati unicamente per mantenere alto l'interesse degli spettatori.
Quando i feed di notizie vengono selezionati consapevolmente, gli utenti hanno l'opportunità di accedere a contenuti più utili, riducendo così il sovraccarico di informazioni e l'affaticamento mentale e ritrovando la concentrazione.
Studente Truong Thanh Yen Quynh, responsabile del progetto "Rumore digitale"
Lo spazio espositivo si articola in tre aree: l'area di identificazione, l'area di esposizione e l'area interattiva. In quest'ultima, i contenuti comunicativi si concentrano sullo stato attuale dello sviluppo dell'intelligenza artificiale sulle piattaforme digitali.
Oltre a essere un'esperienza visiva, la mostra aiuta i visitatori a riflettere sulle proprie abitudini di consumo dei contenuti sui social media, incoraggiandoli ad adottare comportamenti specifici: fare una pausa di qualche secondo prima di proseguire, cliccare su "non mi interessa", smettere di seguire fonti di contenuti di bassa qualità e dare priorità ai canali di informazione di valore.
Quando gli utenti filtrano attivamente i contenuti, i feed di notizie diventeranno gradualmente più puliti e l'esperienza digitale più salutare.



Secondo gli organizzatori, il fenomeno del "rumore digitale" o "scarsa intelligenza artificiale" deriva principalmente dagli attuali meccanismi di produzione e distribuzione dei contenuti sulle piattaforme digitali. Poiché la tecnologia AI consente una produzione di sceneggiature, immagini, doppiaggi e video più rapida, economica e su larga scala, molti contenuti vengono creati privilegiando la velocità e la quantità a discapito del valore informativo o creativo.
Le piattaforme dei social media continuano ad amplificare questi contenuti perché gli algoritmi spesso privilegiano segnali come il tempo di visualizzazione, i livelli di coinvolgimento e la capacità di mantenere gli utenti sullo schermo. Basta una quantità sufficiente di contenuti insoliti, intriganti o accattivanti nei primi secondi per diventare virali, anche se la loro qualità effettiva non è elevata.
Una nuova prospettiva dai giovani.
Visitando la mostra, il signor Do Phi Tung (quartiere di An Hai) ha affermato: "Oltre ai progressi tecnologici, ci sono anche aspetti negativi come le fake news, le immagini offensive e la disinformazione create dall'intelligenza artificiale. Questo genera percezioni distorte o emozioni negative nella comunità. Pertanto, è necessario diffondere ampiamente queste informazioni, a partire dai giovani, la generazione più esposta alla tecnologia."
Sperimentando le opere d'arte attraverso la tecnologia AR, la signora Le Thi Thu My (quartiere di Hai Chau) ha affermato che le opere in mostra enfatizzano fortemente gli elementi visivi con temi relativi alle emozioni umane attraverso l'interazione con l'intelligenza artificiale e i social media. Questo rappresenta un modo innovativo e accattivante per trasmettere messaggi sulla ricezione sicura e positiva delle informazioni.

La signora Hoang Tran Tu Phuong, docente presso la Facoltà di Tecnologie della Comunicazione dell'Università FPT di Da Nang e supervisore del progetto, ha affermato: "Un aspetto degno di nota del progetto Mind Back e della mostra "Digital Noise" è che gli studenti hanno individuato un nuovo problema nell'ambiente mediatico e lo hanno trasformato in un'esperienza mediatica concreta. Questo approccio è adatto all'attuale formazione nel campo dei media, poiché gli studenti passano dalla ricerca e dall'analisi del problema alla progettazione di soluzioni con applicazioni pratiche e alla creazione di un reale impatto sociale."
Il giornalista Thanh Huyen, redattore di VTV8, ha commentato: "Il valore del progetto risiede nel fatto che gli studenti individuano una nuova tendenza mediatica e sanno come interrogarsi sul suo impatto sul pubblico giovane. Partendo da una questione piuttosto astratta come 'l'IA malfunzionante', gli studenti hanno cercato di trasformarla in una forma di espressione comprensibile, visiva e capace di stimolare il dialogo con gli spettatori."
Questo è un segnale positivo, che indica come gli studenti si stiano approcciando ai media non solo attraverso la produzione di contenuti, ma anche osservando, analizzando e rispondendo attivamente alle problematiche sociali contemporanee.
Il giornalista Thanh Huyen, redattore di VTV8.

Fonte: https://baodanang.vn/nang-cao-nhan-thuc-cua-cong-dong-ve-tri-tue-nhan-tao-3331359.html







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