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| I capitali tornano a investire nei titoli del settore dell'intelligenza artificiale, e il Nasdaq registra un'impennata dopo il crollo. |
Wall Street ha chiuso la seduta dell'8 giugno (ora statunitense) con segnali più positivi dopo il forte calo del fine settimana precedente. I capitali sono tornati a confluire nei titoli tecnologici, in particolare nei settori dei semiconduttori e dell'intelligenza artificiale (IA), contribuendo alla netta ripresa dell'indice Nasdaq. Nel frattempo, l'indice Dow Jones è rimasto sotto pressione al ribasso a causa delle preoccupazioni per l'inflazione e le fluttuazioni dei prezzi del petrolio nel mercato energetico.
Alla chiusura delle contrattazioni, l'indice Nasdaq Composite è salito di 220,23 punti, pari allo 0,9%, attestandosi a 25.929,66. L'indice S&P 500 ha guadagnato 21,99 punti, pari allo 0,3%, raggiungendo quota 7.405,73. Al contrario, il Dow Jones Industrial Average ha perso 80,77 punti, pari allo 0,2%, chiudendo a 50.786,01. Il Russell 2000, che rappresenta le società a piccola capitalizzazione, è salito dello 0,8%, riflettendo un sentiment degli investitori leggermente più stabile.
La performance più positiva della seduta è stata registrata dai titoli tecnologici e dei semiconduttori. Dopo aver perso oltre il 4% la scorsa settimana e aver subito una delle correzioni più brusche dall'inizio dell'anno, il Nasdaq ha riguadagnato slancio grazie a forti acquisti a prezzi vantaggiosi. L'indice Philadelphia Semiconductor è salito di oltre il 6%, segnando una ripresa impressionante per il settore dei semiconduttori, dopo che quest'ultimo aveva visto bruciare circa 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato durante il suo recente forte calo.
Intel si è distinta tra i titoli del settore dei semiconduttori, registrando un aumento di circa il 12%. Questo risultato è stato trainato dalla notizia che Google ha ordinato oltre 3 milioni di processori per l'intelligenza artificiale dell'azienda, da implementare entro il 2028. Questa informazione è vista come un segnale positivo per le prospettive di business a lungo termine di Intel, in un contesto di competizione sempre più agguerrita nel campo dell'IA tra le aziende tecnologiche globali.
Inoltre, Marvell Technology ha registrato un'impennata di quasi il 15% dopo la notizia dell'inclusione della società nell'indice S&P 500. Anche Micron Technology è cresciuta di quasi il 10%, continuando a beneficiare delle aspettative di una forte domanda di memorie per i data center dedicati all'intelligenza artificiale nel prossimo futuro. La ripresa dei titoli dei semiconduttori dimostra che la fiducia degli investitori nel trend di crescita a lungo termine del settore dell'IA rimane invariata, nonostante le recenti controversie relative alle valutazioni.
Secondo Reuters, la ripresa degli acquisti è dovuta principalmente alla ricerca di occasioni dopo la forte correzione dello scorso fine settimana. Molti gestori di fondi ritengono che il recente calo rappresenti un'opportunità per incrementare le partecipazioni in società con un forte potenziale di crescita, in particolare nei settori dell'intelligenza artificiale e del cloud computing.
Tuttavia, la cautela rimane presente sul mercato. L'indice Dow Jones è sceso a causa della pressione esercitata sui titoli energetici e su alcune aziende del settore dei beni di consumo, per via dei timori che l'inflazione possa protrarsi più a lungo del previsto. Una delle ragioni principali è che i prezzi del petrolio continuano a rimanere elevati a seguito delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Durante le contrattazioni, i prezzi del petrolio Brent sono aumentati vertiginosamente a causa dei timori per l'escalation del conflitto tra Israele e Iran, per poi stabilizzarsi in seguito ai segnali di allentamento delle tensioni. Ciononostante, il Brent ha chiuso intorno ai 94 dollari al barile, in rialzo di circa l'1,2% rispetto alla sessione precedente. La ripresa dei prezzi dell'energia ha sollevato preoccupazioni circa la persistenza delle pressioni inflazionistiche, con possibili ripercussioni sulla politica monetaria della Federal Reserve.
Anche il mercato obbligazionario statunitense riflette in una certa misura questo sentimento di cautela. Il rendimento dei titoli del Tesoro statunitensi a 10 anni è salito a circa il 4,56%, indicando che gli investitori stanno ancora rivalutando i rischi di inflazione a fronte dell'aumento dei prezzi dell'energia e dei costi dei trasporti.
Un evento che ha attirato l'attenzione degli investitori durante la sessione è stata la WWDC (Worldwide Developers Conference) di Apple. Il mercato si aspettava che Apple annunciasse nuove funzionalità legate all'intelligenza artificiale, nonché una versione aggiornata dell'assistente Siri. Tuttavia, le azioni Apple sono scese di circa l'1,4%, diventando uno dei fattori che hanno frenato il Dow Jones, poiché i nuovi annunci non sono riusciti a generare l'entusiasmo previsto.
Al contrario, alcune aziende hanno comunque registrato sviluppi positivi grazie a notizie specifiche. Le azioni di Eli Lilly sono aumentate di quasi il 3% dopo aver annunciato risultati favorevoli per il suo farmaco di nuova generazione contro l'obesità. Nel frattempo, Corning ha registrato un'impennata di oltre il 5% dopo aver raggiunto un accordo di partnership con Amazon nei settori della tecnologia dei materiali e delle infrastrutture dati.
Questa settimana gli investitori stanno concentrando la loro attenzione su una serie di dati economici chiave, in particolare sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense di maggio. Inoltre, anche i risultati trimestrali di Oracle e Adobe saranno attentamente monitorati per valutare lo stato di salute del settore tecnologico e la domanda di investimenti nell'intelligenza artificiale.
Nel complesso, la seduta di trading dell'8 giugno ha mostrato che Wall Street si è stabilizzata e ha recuperato in parte dopo il forte calo del fine settimana precedente. Il ritorno di capitali nel settore tecnologico è un segnale positivo per il trend di mercato a lungo termine. Tuttavia, i rischi legati all'inflazione, ai prezzi del petrolio e alle tensioni geopolitiche potrebbero ancora generare una significativa volatilità nel prossimo futuro, inducendo gli investitori a mantenere un atteggiamento prudente.
Fonte: https://thoibaonganhang.vn/nasdaq-dan-dat-da-hoi-phuc-cua-chung-khoan-my-183197.html







