Secondo Mirae Asset, sebbene l'industria tessile e dell'abbigliamento vietnamita abbia registrato una crescita significativa nel 2024, stanno emergendo nuove sfide, principalmente dovute alle incertezze macroeconomiche.
Crescita in entrambi i principali segmenti
Un recente rapporto di settore di Mirae Asset indica che l'industria tessile e dell'abbigliamento vietnamita ha registrato una crescita positiva delle esportazioni nel 2024, con un aumento del valore delle esportazioni sia per i filati che per i prodotti tessili finiti. Tuttavia, i tassi di crescita sono stati disomogenei tra i due segmenti: i prodotti tessili finiti hanno mantenuto un elevato slancio di crescita, mentre la crescita dei filati è rimasta modesta. Nel 2024, si stima che le esportazioni di filati e di prodotti tessili finiti raggiungeranno rispettivamente 4,4 miliardi di dollari (in aumento dell'1,2% su base annua) e 37 miliardi di dollari (in aumento dell'11,2% su base annua).
Entro la fine del 2024, la quota di mercato del Vietnam nel settore dell'abbigliamento ha continuato ad espandersi nei principali mercati, tra cui Stati Uniti (18,9%; 2023: 18,2%), Giappone (17,9%; 2023: 16,9%) e Corea del Sud (29,2%; 2023: 28,7%). In particolare, sebbene la quota di mercato in Corea del Sud sia diminuita leggermente per la maggior parte dell'anno, ha registrato una crescita verso la fine del 2024. Inoltre, la quota di mercato del Vietnam nel settore dell'abbigliamento negli Stati Uniti e in Giappone ha continuato il suo trend di espansione per tutto l'anno. Nel frattempo, concorrenti come Cina e Bangladesh hanno generalmente registrato un calo della quota di mercato.
Alla fine del 2024, la Cina si confermava il principale mercato per i filati vietnamiti, rappresentando il 47,7% del fatturato totale delle esportazioni. Il volume della produzione tessile e di abbigliamento in Cina ha continuato la sua tendenza al rialzo, e anche la produzione di abbigliamento ha registrato una ripresa.
La produzione tessile e di abbigliamento nazionale ha continuato a migliorare nel 2024, soprattutto nel quarto trimestre. Nel 2024, l'indice della produzione industriale (IPI) del settore tessile e dell'abbigliamento è aumentato rispettivamente dell'11,7% e del 12,1% rispetto al 2023. Inoltre, anche l'indice dell'occupazione nel settore tessile e dell'abbigliamento ha continuato a crescere.
Tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025, i prezzi del cotone sono rimasti bassi, intorno ai 68 dollari USA per libbra, il livello più basso da ottobre 2020. Ciò potrebbe segnalare una diminuzione della domanda di materie prime nella filiera tessile.
Prospettive e rischi nel 2025
Secondo le ultime previsioni della Banca Mondiale, si prevede una crescita del PIL reale nel 2025 nei principali mercati del Vietnam, tra cui Stati Uniti (+2,3%), Unione Europea (+1%), Giappone (+1,2%) e Cina (+4,5%). La crescita economica sosterrà la domanda di prodotti tessili in questi mercati.
Un elemento chiave da tenere in considerazione è la guerra commerciale statunitense. Subito dopo l'insediamento del Presidente degli Stati Uniti, il governo americano ha annunciato diverse nuove misure tariffarie contro Canada, Messico e Cina, oltre a piani per applicare nuove "tariffe reciproche" a molti altri Paesi. Tuttavia, poiché l'amministrazione Trump ha mantenuto aperta la porta ai negoziati e c'è ancora tempo prima dell'entrata in vigore delle nuove tariffe (entro 180 giorni per il calcolo e la pianificazione), Mirae Asset ritiene che vi sia ancora la possibilità per i prodotti tessili vietnamiti di evitare tariffe elevate.
Inoltre, si osservano sviluppi contrastanti in materia di politica monetaria nei principali mercati. Nel 2024 e all'inizio del 2025, alcune banche centrali occidentali hanno iniziato a ridurre i tassi di interesse. Tuttavia, nel contesto dei recenti aumenti inflazionistici, la Fed ha rallentato il ritmo dei tagli dei tassi di interesse, limitandoli a un massimo di 0,5 punti percentuali nel 2025. Ciò eserciterà pressione sulle altre banche centrali che desiderano continuare a ridurre i tassi di interesse. Tassi di interesse elevati avranno un impatto negativo sulla domanda dei consumatori. Inoltre, il rallentamento dei tagli dei tassi da parte della Fed potrebbe esercitare pressione sulle valute dei mercati asiatici, come lo yen giapponese e il won sudcoreano, riducendone il potere d'acquisto.
Per quanto riguarda i livelli di inventario e le vendite dei principali marchi, alla fine del 2024 il rapporto inventario/vendite di marchi importanti come Nike, Inditex, GAP, H&M e Puma ha mostrato segnali di aumento, in parte dovuti ai tentativi di incrementare i livelli di inventario prima dell'insediamento di Trump. Più nello specifico, i dati complessivi sull'inventario hanno arrestato la loro tendenza al ribasso, mentre alcuni marchi hanno registrato un aumento delle scorte. Nel frattempo, i ricavi hanno continuato a crescere costantemente grazie alla domanda di fine anno.
Complessivamente, gli indici di fiducia dei consumatori nei principali mercati si sono indeboliti tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025. Gli indici nella maggior parte dei principali mercati hanno registrato un calo a partire da novembre 2024. In particolare, l'indice di fiducia statunitense ha subito un calo significativo a febbraio 2025, scendendo sotto quota 70. Mirae Asset ritiene che la probabilità di un'inflazione più elevata e un ritmo più lento dei tagli dei tassi di interesse da parte della Fed siano le ragioni principali del calo della fiducia dei consumatori.
Per quanto riguarda i rischi a breve termine, Mirae Asset ritiene che le incertezze macroeconomiche, come le questioni geopolitiche e le politiche tariffarie del governo statunitense, rappresenteranno i principali rischi per la domanda tessile nel 2025. Nonostante i recenti sviluppi nei negoziati relativi ai conflitti tra Ucraina e Russia e tra Israele e Hamas, le tensioni tra i paesi rimangono elevate, ponendo rischi significativi per l'economia.
Nel lungo periodo, con il crescente afflusso di investimenti diretti esteri in Vietnam, le aziende tessili e dell'abbigliamento potrebbero subire pressioni a causa dell'aumento dei costi del lavoro. Inoltre, ora è più facile per i lavoratori vietnamiti trovare lavoro all'estero, il che intensifica la concorrenza salariale sul mercato interno.
Fonte: https://baodaknong.vn/nganh-det-may-truoc-kho-khan-va-co-hoi-dan-xen-243376.html








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