Vietnam.vn - Nền tảng quảng bá Việt Nam

Il traghettatore silenzioso

(Dong Nai) - Ci sono proverbi che acquistano più significato con il passare degli anni, come la poesia: "Il cibo del padre, i vestiti della madre, la conoscenza dell'insegnante: come potremo mai ripagare tutti quei giorni di nostalgia?". E poi, dopo tutti questi anni, ho capito che nella vita di ognuno di noi, le tre cose più importanti per cui dovremmo essere grati sono i meriti di nostro padre, la gentilezza di nostra madre e la gratitudine che dobbiamo ai nostri insegnanti. I genitori ci danno la nostra forma fisica e ci insegnano le prime parole, mentre gli insegnanti ci danno la chiave per aprire la porta della conoscenza, permettendoci di affrontare il mondo con fiducia e determinazione.

Báo Đồng NaiBáo Đồng Nai17/11/2025

Parlare degli insegnanti mi riempie sempre il cuore di una calda e nostalgica sensazione. Le parole "insegnante" e "mentore" sembrano semplici, eppure racchiudono un significato profondamente sacro. Non sono parenti di sangue, ma il loro amore e la loro premura nei nostri confronti non sono diversi da quelli di un secondo genitore. Anche loro restano svegli fino a tardi e si svegliano presto, sono oberati da innumerevoli preoccupazioni e attendono con impazienza la crescita e la maturazione dei loro studenti. Questa silenziosa dedizione, che raramente notiamo da giovani, diventa evidente con l'età: alcune persone hanno dedicato tutta la loro giovinezza a sostenere la crescita dei giovani.

Ricordo ancora vividamente la mia maestra di prima elementare. Aveva le mani sottili, ma sempre calde. Mi teneva pazientemente la mano, guidandola con cura mentre scrivevo ogni lettera, sorridendo e dicendo: "Chi va piano va sano e va lontano". Correggeva ogni nostro compito con una meticolosità straordinaria. Ogni volta che qualcuno sbagliava, non parlava mai bruscamente, ma si sedeva gentilmente accanto a lui, indicando ogni piccolo errore e offrendo istruzioni dettagliate. Ancora oggi, ogni volta che prendo una penna per scrivere, la ricordo curva sotto la luce gialla della lampada, mentre correggeva pazientemente ognuno dei nostri compiti.

Poi, alle medie, ho conosciuto un insegnante incredibilmente paziente. Non solo ci insegnava le lezioni, ma ci trasmetteva anche la passione e la curiosità per la conoscenza. Durante alcune lezioni, tutta la classe rimaneva in silenzio perché non capivamo, ma lui spiegava pazientemente ogni punto, fornendo esempi. Dopo aver finito, si avvicinava persino alla cattedra e chiedeva a ogni studente: "Avete capito?". All'epoca, magari annuivamo, ma solo in seguito ci rendevamo conto che quelle erano lezioni impartite con tutto il cuore.

Durante i periodi stressanti degli esami, i nostri insegnanti erano il nostro invisibile punto di riferimento. Quando tutta la classe era esausta e stressata al punto da perdere le energie, l'insegnante posava il gesso, sorrideva e ci incoraggiava: "Fate una pausa, respirate profondamente e poi continuate". E l'insegnante si avvicinava pazientemente a ogni banco, chiedendoci come stavamo, incoraggiandoci e ricordandoci le cose importanti. Quei semplici gesti, apparentemente insignificanti all'epoca, ora rivelano l'amore silenzioso e la cura che i nostri insegnanti ci hanno donato durante la nostra crescita.

Gli insegnanti sono anche le prime persone a insegnarci cose che non si trovano nei libri di testo: come vivere con gentilezza, come chiedere scusa, come dire grazie e come rialzarsi dopo un errore. Ricordo che al liceo commisi un errore che causò critiche a tutta la classe. Invece di rimproverarmi, la mia insegnante mi chiamò dopo la lezione, mi guardò a lungo e poi mi disse con dolcezza: "La prossima volta, ricorda di imparare dai tuoi errori. Tutti sbagliano, ma l'importante è ciò che impari da essi". Questa consapevolezza mi ha aiutato a maturare e a diventare più premuroso nei confronti degli altri.

Ora che ho lasciato la scuola, ogni volta che passo per caso davanti ai vecchi cancelli, sento il suono dei tamburi o vedo un áo dài bianco (abito tradizionale vietnamita) nel cortile, mi si stringe il cuore. Il tempo vola così in fretta che non ce ne rendiamo nemmeno conto. Gli insegnanti di un tempo avranno pure i capelli grigi, ma l'amore che provano per generazioni di studenti non è mai diminuito. E non importa dove andrò, che lavoro farò, che avrò successo o fallirò, crederò sempre che nel percorso di ognuno ci sia sempre la presenza di un insegnante.

È arrivata un'altra Giornata degli Insegnanti. Nel trambusto della vita quotidiana, desidero rivolgere i miei più sinceri auguri a tutti gli insegnanti. Grazie, insegnanti – i silenziosi "traghettatori" che instancabilmente ci guidano attraverso innumerevoli stagioni, assicurando che una generazione di studenti dopo l'altra raggiunga un porto sicuro. Che possiate essere sempre in salute, al sicuro e che la fiamma della vostra professione continui ad ardere nei vostri cuori. Potremmo andare lontano, potremmo essere impegnati nelle nostre scelte, ma la conoscenza che ci avete trasmesso – dalle semplici lezioni al discreto affetto – ci accompagnerà per sempre nel corso della nostra vita.

Ha Linh

Fonte: https://baodongnai.com.vn/van-hoa/202511/nguoi-dua-do-tham-lang-7b31ab5/


Commento (0)

Lascia un commento per condividere le tue impressioni!

Stesso tag

Stessa categoria

Stesso autore

Eredità

Figura

Filiali

Attualità

Sistema politico

Locale

Prodotto

Happy Vietnam
La gioia del popolo Dao Tram di Tuyen Quang

La gioia del popolo Dao Tram di Tuyen Quang

Utilizzo di luci per coltivare il frutto del drago fuori stagione

Utilizzo di luci per coltivare il frutto del drago fuori stagione

La vita sugli altipiani

La vita sugli altipiani