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Gli utenti che utilizzano ChatGPT frequentemente tendono ad essere più soli.

Công LuậnCông Luận27/03/2025

(CLO) Le persone che utilizzano frequentemente ChatGPT tendono ad essere più sole, più dipendenti emotivamente dallo strumento di intelligenza artificiale e ad avere meno relazioni sociali nella vita reale, secondo una nuova ricerca di OpenAI e MIT Media Lab.


I dati relativi a quasi 40 milioni di interazioni con ChatGPT mostrano che le persone che tendono a chattare con ChatGPT individualmente spesso si sentono più sole. Gli studi sollevano inoltre un interrogativo cruciale: è il chatbot a far sentire gli utenti più soli, o sono le persone sole a cercare in realtà un legame con l'intelligenza artificiale?

Le persone che usano frequentemente chatgpt tendono ad essere più sole (Figura 1).

Foto illustrativa: Unsplash

Lo studio si è articolato in due parti. Nella prima, gli scienziati hanno analizzato i dati di quasi 40 milioni di conversazioni su ChatGPT e hanno intervistato 4.076 utenti riguardo alle loro sensazioni durante l'utilizzo dello strumento. I risultati hanno mostrato che coloro che trascorrevano più tempo a chattare con l'intelligenza artificiale tendevano a sentirsi più soli e più dipendenti da essa.

Nel secondo studio, il MIT Media Lab ha invitato quasi 1.000 partecipanti a un esperimento di quattro settimane. Ogni giorno, dovevano interagire con ChatGPT per almeno cinque minuti, quindi compilare un questionario che valutava il loro livello di solitudine, interazione sociale e dipendenza dal chatbot.

I risultati hanno mostrato che, dopo 4 settimane, le utenti di sesso femminile tendevano a interagire meno con gli altri rispetto agli utenti di sesso maschile. In particolare, coloro che hanno chattato con ChatGPT utilizzando la modalità vocale neutra rispetto al genere hanno sperimentato livelli significativamente più elevati di solitudine e dipendenza emotiva dal chatbot.

Inizialmente, i ricercatori hanno scoperto che i chatbot vocali contribuivano a ridurre la solitudine in modo più efficace rispetto ai chatbot basati solo su testo. Tuttavia, con l'aumentare della frequenza di utilizzo, questo effetto è gradualmente scomparso.

Questi risultati sono coerenti con uno studio precedente condotto dal MIT Media Lab nel 2023, il quale ha dimostrato che i chatbot basati sull'intelligenza artificiale tendono a riflettere le emozioni degli utenti. Se gli utenti inviano messaggi di buon umore, il chatbot risponderà in modo più positivo, e viceversa.

Il dottor Andrew Rogoyski, direttore dell'Istituto per l'Intelligenza Artificiale incentrata sull'uomo presso l'Università del Surrey, avverte che gli esseri umani tendono a percepire l'IA come un'entità dotata di emozioni, rendendo le conversazioni con i chatbot psicologicamente pericolose.

Ha paragonato l'eccessiva fiducia nell'intelligenza artificiale a "un intervento di neurochirurgia senza conoscerne gli effetti a lungo termine" e ha avvertito che gli impatti negativi potrebbero essere persino più gravi di quelli dei social media.

Il dottor Theodore Cosco, ricercatore presso l'Università di Oxford, ritiene che questo studio sollevi significative preoccupazioni circa l'uso improprio dei chatbot, ma apra anche molte opportunità. Sostiene che l'intelligenza artificiale potrebbe svolgere un ruolo positivo nel supportare le persone che si sentono isolate, ma richiede supervisione e cautela nella vita quotidiana.

La dottoressa Doris Dippold, esperta di comunicazione interculturale presso l'Università del Surrey, si interroga se la dipendenza dai chatbot derivi dal fatto che gli utenti siano "bloccati" con i loro computer o telefoni anziché interagire direttamente con gli altri. O forse è proprio l'interazione con l'intelligenza artificiale a far sì che le persone desiderino una maggiore connessione.

Sebbene non siano state raggiunte conclusioni definitive, questo studio sottolinea come l'intelligenza artificiale stia avendo un impatto significativo sulla vita umana, in particolare in termini di emozioni e relazioni sociali.

Hoai Phuong (secondo Guardian e Fortune)



Fonte: https://www.congluan.vn/nguoi-dung-chatgpt-nhieu-co-xu-huong-co-don-hon-post340148.html

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