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| Il FMI esorta l'UE a considerare l'innovazione, l'energia e la difesa come "beni pubblici" dell'intero blocco e a finanziarli attraverso un meccanismo di prestito comune. (Fonte: DPA) |
Secondo Politico , in un documento presentato alla riunione informale dei ministri delle finanze dell'UE a Nicosia il 23 maggio, il FMI ha affermato che, se le politiche attuali venissero mantenute, il debito pubblico medio dei paesi europei potrebbe salire fino all'equivalente del 130% del PIL entro il 2040, quasi il doppio del livello attuale.
Secondo il FMI, nei prossimi 15 anni i governi dell'UE dovranno affrontare crescenti pressioni di spesa nei settori della difesa, dell'energia e delle pensioni, a fronte di un rapido invecchiamento della popolazione e di una riduzione dello spazio di bilancio.
Il FMI sostiene che l'approccio "precauzionale" adottato da molti paesi dell'UE ha comportato delle limitazioni e che il blocco necessita di una strategia più completa per affrontare le emergenti pressioni sulla spesa.
Questa agenzia ha proposto che l'UE attui simultaneamente riforme strutturali, riforme fiscali, consolidamento dei bilanci e un ampliamento dell'indebitamento comune a livello di blocco per garantire la sostenibilità finanziaria a lungo termine.
La Corte dei conti europea ha inoltre avvertito i ministri delle finanze dell'UE che "l'inazione non è più un'opzione", sottolineando al contempo la necessità di misure di risanamento fiscale.
Secondo il FMI, l'UE deve promuovere politiche che incoraggino l'occupazione e il reclutamento in tutto il blocco, semplificare il flusso dei risparmi verso gli investimenti, rafforzare l'integrazione del mercato energetico e attuare progetti di adattamento ai cambiamenti climatici.
Il fondo sostiene inoltre che le riforme pensionistiche e l'innalzamento dell'età pensionabile contribuiranno a ridurre le future pressioni finanziarie.
In particolare, il FMI ha esortato l'UE a considerare l'innovazione, l'energia e la difesa come "beni pubblici" dell'intero blocco e a finanziarli attraverso un meccanismo di prestito comune.
Tuttavia, la questione della condivisione del debito rimane profondamente divisiva all'interno dell'UE. Paesi come Spagna, Italia, Grecia e Francia sostengono con forza l'ampliamento dell'indebitamento comune, mentre la Germania resta contraria.
Al termine dell'incontro, il commissario economico europeo Valdis Dombrovskis ha riconosciuto che l'Europa si trova ad affrontare "nuove e prolungate esigenze di spesa", mentre lo spazio fiscale limitato, gli elevati livelli di debito e l'invecchiamento della popolazione continuano ad aggravare le difficoltà.
Il signor Dombrovskis ha sottolineato che non si tratta più di "una questione teorica", bensì di un'urgente sfida politica per l'intera UE. Secondo lui, la soluzione chiave consiste nel rilanciare la crescita economica e migliorare l'efficienza della spesa pubblica.
Ha inoltre affermato che il meccanismo comune di prestito è stato effettivamente applicato dall'UE nei programmi di rafforzamento delle capacità di difesa e negli aiuti forniti all'Ucraina.
Fonte: https://baoquocte.vn/nguy-co-no-cong-cua-eu-roi-vao-the-mat-kiem-soat-397401.html









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