Il fattore "Made in Vietnam" non è un ostacolo, bensì una fonte di forza.
Per decenni, la dicitura "Made in Vietnam" è apparsa sulle etichette di abbigliamento di tutto il mondo come garanzia di sartorialità precisa, prezzi competitivi e produttività costante. Tuttavia, la maggior parte di questi prodotti è il risultato dell'esternalizzazione, associando involontariamente il Vietnam all'immagine di una "fabbrica" piuttosto che a quella di un "narratore di storie attraverso la moda ".

La stilista Lê Bảo, proprietaria del marchio Été Project, posa con un abito di seta.
FOTO: Fornita dal designer
Secondo la stilista Pham Ngoc Anh (marchio La Pham), l'etichetta "Made in Vietnam" non è più un ostacolo, ma un fondamento. Tutti i materiali della collezione La Pham presentata alla New York Fashion Week (NYFSW) provengono al 100% dal Vietnam, dalla seta di Bao Loc al broccato di Pa Co, dalle borse in giacinto d'acqua di Nga Son ai gioielli artigianali riciclati. Ogni elemento è progettato e realizzato da mani vietnamite, dagli artigiani e sarti al team creativo. "Vogliamo dimostrare che il 'Made in Vietnam' può assolutamente diventare un segno distintivo unico e una fonte di orgoglio, capace di competere e affiancarsi ai marchi internazionali", ha affermato la stilista.

Lo stilista Le Bao e i suoi collaboratori dopo una sfilata di moda.
FOTO: Fornita dal designer
L'emergere di marchi vietnamiti indipendenti negli ultimi decenni lo ha gradualmente dimostrato. La Pham con le sue aspirazioni globali e Moriko con la sua filosofia ecologica e sostenibile. Été Project adotta un approccio diverso: i design vengono creati in piccole quantità, con una produzione limitata per ridurre gli sprechi, incoraggiando i clienti a scegliere con calma e ad apprezzare ogni singolo prodotto. Il filo conduttore che unisce tutti e tre è il loro incrollabile impegno verso i valori della sostenibilità, la trasparenza, il rispetto per l'artigianato e la minimizzazione dell'impatto ambientale, sviluppando al contempo un linguaggio estetico vietnamita unico.



Gli abiti tradizionali vietnamiti (áo dài, váy), realizzati con lino tinto con le bucce di frutti tropicali come il mangostano e l'ananas e caratterizzati da ricami a mano, rappresentano per Moriko un modo per avvicinare l'artigianato tradizionale ai propri clienti.
FOTO: Fornita dal designer
Un prodotto senza tempo.
"Quando si parla di sostenibilità, spesso si pensa subito a materiali ecocompatibili o a processi produttivi che riducono al minimo gli sprechi. Ma per me, la sostenibilità nella moda non riguarda solo gli aspetti materiali; comprende anche elementi spirituali. Un capo è veramente sostenibile solo quando tocca il cuore di chi lo indossa, spingendolo a custodirlo e conservarlo a lungo, anziché gettarlo via come una moda passeggera", ha affermato la stilista Pham Ngoc Anh.
Été Project persegue la sostenibilità in modo discreto ma consapevole: rallentare, fare meno e farlo con significato. Il marchio sceglie una produzione limitata per evitare gli eccessi, concentrandosi su creazioni artigianali in cui ogni dettaglio è attentamente considerato, anziché inseguire la velocità o le tendenze effimere. I materiali in seta sono selezionati in base a criteri di naturalità, sostenibilità e sicurezza, con l'obiettivo di una lunga durata. Été Project valorizza anche l'artigianalità e l'emozione nel design; ogni prodotto è come una piccola "estate": delicato, raffinato e capace di accompagnare chi lo indossa per molti anni senza mai passare di moda. Per Été Project, la sostenibilità non significa solo ridurre l'impatto ambientale, ma anche coltivare uno stile di vita lento, apprezzando e preservando la bellezza.



La Pham continua ad affermare la propria identità attraverso materiali vietnamiti e una filosofia di moda sostenibile.
FOTO: Fornita dal designer
Il marchio Moriko sta tessendo silenziosamente una storia diversa. Con lino, seta, canapa e una palette di colori organici ispirata alla natura, Moriko ci ricorda che la moda può anche essere un modo di vivere ecologico. Invece di affrettarsi a seguire le tendenze, il marchio invita chi indossa i suoi capi a riscoprire colori tenui e tessuti tinti lentamente, dove ogni prodotto non è solo un oggetto, ma anche un respiro di natura. Con la crescente popolarità dei materiali naturali e degli stili di vita ecocompatibili, Hoang An, la fondatrice di Moriko, si è resa conto che il team aveva ancora molto lavoro da fare e nuovi obiettivi da raggiungere, a dimostrazione che il marchio era sulla strada giusta per progredire. Hoang An ha affermato: "Il ricamo a mano è il nostro modo per avvicinare l'artigianato tradizionale ai clienti nella vita moderna. I motivi ricamati sono delicati, familiari e graziosi, e permettono di utilizzare il capo per diversi scopi, non solo per le occasioni speciali. Moriko utilizza ogni singolo pezzo di tessuto per evitare sprechi, a volte per realizzare bottoni, a volte per creare mascherine in tessuto da regalare ai clienti... tagliando ogni filo in eccesso e lavorando con cura ogni singolo articolo per consegnarlo ai clienti nel modo più meticoloso possibile."
La stilista Le Bao, proprietaria del marchio Été Project, ha affermato: "La seta, il broccato e i motivi ricamati a mano possiedono da sempre un fascino particolare. Perché dietro ogni pezzo di tessuto, dietro ogni punto, si cela il respiro delle mani umane, i ricordi culturali e la raffinatezza tramandata di generazione in generazione. È l'assoluta imperfezione, le sottili variazioni del filo o l'elasticità del materiale che creano una bellezza davvero unica e ricca di emozioni. Questi valori artigianali non solo attirano l'attenzione nella moda contemporanea, ma affermano anche una cosa: la bellezza che nasce dalle mani umane è sempre unica, e questo è qualcosa che l'intelligenza artificiale non può sostituire."
Fonte: https://thanhnien.vn/nha-thiet-ke-viet-va-triet-ly-thoi-trang-ben-vung-185251115210751124.htm
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