
Il canale Tam Ngan, nella zona del comune di Tri Ton, attraversa la pianura del quadrilatero di Long Xuyen. Foto: THANH CHINH
Da terre aride a campi verdi e rigogliosi.
Ricordo i nostri antenati, coloro che lasciarono la loro arida patria nel Vietnam centrale, navigando su piccole imbarcazioni, sfidando i pericoli del mare e degli animali selvatici per raggiungere un luogo dove "le zanzare ronzano come flauti e le sanguisughe strisciano come spaghetti". Con le mani callose e le spalle nude e segnate dal sole, trasformarono quella terra desolata in rigogliosi campi verdi, trasformando piccoli canali in vitali vie d'acqua per il commercio.
Qualcuno ha detto che aprire il Sud è stato un viaggio di coraggio e pazienza. Ma soprattutto, è stato un viaggio di fede. Le persone del passato credevano nella generosità della terra, convinte che avrebbe ripagato il loro sudore e la loro fatica. E in effetti, il Sud non li ha mai delusi. La terra fornisce cibo, l'acqua fornisce pesce. Ogni ramo del fiume, ogni canale, è come la linfa vitale che nutre l'intera regione.
Seduto oggi su questa terra, contemplando i rigogliosi frutteti e le risaie cariche di grano, sono grato alle mani che centinaia di anni fa hanno seminato i semi della vita. Non solo hanno dissodato la terra, ma hanno anche aperto i loro cuori e le loro menti. Così si è formato lo spirito generoso e compassionevole del popolo del Vietnam meridionale, che è diventato un tratto culturale distintivo di questa regione. Condividere un boccone delizioso, dividere un tratto di fiume: questo è lo stile di vita che ancora oggi rivedo negli occhi innocenti e nei sorrisi della gente del Delta del Mekong.
Ricordare i pionieri di questa terra significa ricordare storie semplici intrise di valori umanistici. Storie di donne con i capelli raccolti in alto, che guadavano le paludi per andare al mercato, di vecchi che portavano cesti sulle spalle, trasportando acqua fresca attraverso i canali. Ci hanno lasciato non solo campi, giardini, canali e corsi d'acqua, ma anche valori di vita, insegnamenti di umanità e condivisione.
La terra del Vietnam del Sud è cambiata molto oggi, ma ogni volta che mi trovo di fronte al fiume Hau o ascolto il dolce suono delle onde sulla costa occidentale, sento ancora gli echi del passato risuonare nel mio cuore. E so che, non importa quanto tempo passi, i cuori della gente del Sud non dimenticheranno mai i primi passi compiuti nel fango e nelle difficoltà, per seminare i semi di una patria prospera e tollerante.
Un futuro luminoso
Ricordando i pionieri che dissodarono queste terre, non ricordiamo solo le storie del loro insediamento, ma anche le vite intrecciate a questa trasformazione. Fin dai primi passi su questa terra, impararono a vivere in armonia con la natura, comprendendo il flusso e riflusso dell'acqua, la furia del fiume, l'alternarsi delle stagioni di pioggia e sole… La natura è una sfida, ma anche una compagna, una fonte di vita indispensabile.
Una volta, contemplavo il placido fiume Hau, che serpeggiava come un morbido nastro di seta. Un vecchio accanto a me, dai capelli candidi come la neve, parlò con voce profonda: "Coloro che per primi colonizzarono questa terra furono coloro che cercarono la vita. Ma non la cercarono solo per sé stessi; la cercarono per i loro discendenti". Le sue parole mi rimasero impresse nella mente. Quegli antenati, sebbene disarmati, combatterono contro innumerevoli pericoli per proteggere ogni centimetro di terra, ogni goccia d'acqua.
Penso a fiumi come il Tien e l'Hau, non solo linfa vitale del Vietnam meridionale, ma anche testimoni storici, che segnano le orme di coloro che in passato hanno colonizzato queste terre. Nei ricordi dei nostri nonni, questi fiumi non trasportavano solo limo, ma anche storie di barche a vela che sfidavano le onde, di giorni passati a guadare nel fango per piantare il riso e di coloro che caddero difendendo la terra durante i difficili anni di guerra.
A sud, i campi restano verdi, i mercati galleggianti ancora brulicanti di risate e conversazioni, ma se si ascolta attentamente, si possono udire gli echi della storia, delle generazioni passate. Coloro che hanno colonizzato questa terra ci hanno insegnato non solo a coltivare i campi e a scavare canali di irrigazione, ma anche ad amare la terra, a custodire ogni centimetro di terra macchiato di sangue e sudore.
Agli occhi dei contadini, le vecchie storie persistono ancora. Nelle notti di luna piena, raccontano ai figli e ai nipoti della madre della regione di U Minh che, senza sosta, catturava granchi e lumache rimanendo fedele alla rivoluzione; dello zio Tam di Mien Thu che remava con la sua barca per trasportare i soldati nelle paludi; o di coloro che osarono affrontare gli animali selvatici armati solo di una zappa e di una lealtà incrollabile… Queste storie non sono leggende lontane, ma insegnamenti su come superare le difficoltà e compiere sacrifici silenziosi per un futuro migliore.
Oggi, mentre metto piede su queste terre, colmo di gratitudine, mi rendo conto improvvisamente che ogni passo che compio è la continuazione di un viaggio più grande, un viaggio di preservazione e cura di ciò che i pionieri ci hanno lasciato. Questa responsabilità non è un peso, ma una fonte di orgoglio. Perché la terra non è solo terra, ma l'anima di una nazione, un simbolo di perseveranza e di volontà di sopravvivenza.
La terra del Sud è silenziosa ma tollerante, fertile ma gentile, come una madre che protegge costantemente i suoi figli attraverso gli alti e bassi della storia. Ma senza i piedi nudi macchiati di fango, senza le mani callose che hanno piantato ogni alberello e scavato ogni fossato, quella terra sarebbe diventata una patria, quell'acqua sarebbe diventata una casa?
Forse, un giorno, anch'io racconterò queste storie ai miei nipoti. Storie di coloro che hanno costruito il prospero Sud, dei loro cuori generosi e del messaggio: "Non abbandonatevi alla terra, perché la terra è la nostra patria". In ogni respiro della terra, in ogni stagione del raccolto, credo che il Sud ricorderà per sempre i pionieri, coloro che ci hanno preceduto, affinché oggi possiamo essere qui, guardando con orgoglio a un futuro luminoso.
TRAN NHIEN
Fonte: https://baoangiang.com.vn/nho-nguoi-xua-mo-dat-phuong-nam-a477827.html






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