Nel corso della turbolenta storia della nazione, la stampa rivoluzionaria vietnamita ha sempre svolto un ruolo pionieristico, facendosi portavoce del Partito e del popolo e accompagnando il Paese in ogni tappa del suo cammino.
Nel corso di un intero secolo di formazione e sviluppo, i giornalisti si sono dedicati incessantemente, con sacrificio, a offrire al pubblico opere giornalistiche acute e tempestive, contribuendo a plasmare e illuminare il cammino rivoluzionario. Hanno lasciato il segno non solo con i loro scritti, ma anche con semplici e modesti ricordi.
Nel Museo del Fronte della Patria del Vietnam, questi preziosi reperti sono conservati con cura per raccontare le storie della gloriosa missione e della grande responsabilità degli scrittori durante quegli anni eroici.

La macchina da scrivere utilizzata dal giornalista Huynh Van Tieng durante il suo periodo come direttore della stazione televisiva di Ho Chi Minh City - Foto: VGP/Thu Hoan
Ricordi del giornalista veterano Huynh Van Tieng
Quando si parla di giornalisti veterani della stampa rivoluzionaria vietnamita, è impossibile non includere Huynh Van Tieng (vero nome Huynh Minh Sieng). Nato nel 1920 a Saigon (oggi Ho Chi Minh City), si unì al movimento rivoluzionario all'età di 16 anni e divenne famoso per le sue canzoni rivoluzionarie nel gruppo Hoang Mai Luu. La sua carriera giornalistica fu strettamente legata all'industria radiofonica e televisiva vietnamita, dove ricoprì numerose posizioni di rilievo: vicedirettore di Radio Voce del Vietnam Meridionale, vicedirettore di Radio Voce del Vietnam e capo del Dipartimento di Radiodiffusione Televisiva del Vietnam, culla dell'industria televisiva del paese.
Nel Museo del Fronte della Patria del Vietnam, sono stati raccolti, conservati ed esposti con rispetto numerosi cimeli del giornalista Huynh Van Tieng. Tra questi, il più importante è il manoscritto delle sue memorie sul movimento studentesco e giovanile del 1940-1945. Questo manoscritto, meticolosamente curato e rivisto da lui, non è solo un documento prezioso, ma riflette anche il rispetto e la dedizione del giornalista per la storia. Ogni parola è stata attentamente ponderata per evidenziare il ruolo dei giovani nella causa della liberazione nazionale.
Inoltre, i manoscritti recanti la calligrafia e la firma del giornalista Huynh Van Tieng su importanti questioni nazionali testimoniano il senso di responsabilità, l'acuto intelletto e l'entusiasmo di un giornalista veterano e di un leader di lunga data, dedito alla nazione e al suo popolo. I suoi articoli su eventi storici come: "La Gioventù d'Avanguardia, forza centrale del Partito nella Rivolta Generale del 25 agosto 1945" o "La Rivoluzione d'Agosto: una lezione luminosa di costruzione e difesa nazionale", "Ricordi indimenticabili" sul 20 dicembre 1960, giorno storico della fondazione del Fronte di Liberazione Nazionale del Vietnam del Sud, "L'unità è forza, l'unità è ferro e acciaio"... derivano tutti dall'esperienza, dall'intelletto e dall'ampia visione di un giornalista che ha vissuto due grandi guerre di resistenza nazionale.
Inoltre, vi sono altri preziosi cimeli legati alla carriera del giornalista Huynh Van Tieng. Tra questi, una macchina da scrivere Olympia prodotta nella Germania Ovest, che utilizzava quando era direttore della televisione di Ho Chi Minh City, e un passaporto diplomatico rilasciato nel 1988 per un viaggio nella Germania Est. Particolarmente degni di nota sono i doni internazionali, come una scatola di sigari offertagli dal presidente cubano Fidel Castro e una spada donatagli dal presidente indonesiano Sukarno, a testimonianza del riconoscimento e del rispetto che gli amici internazionali nutrivano per il suo contributo.
Nel corso della sua vita, come giornalista e attivista rivoluzionario, con incrollabile dedizione ed entusiasmo, Huynh Van Tieng ha lasciato in eredità numerose opere di valore e un profondo affetto nei cuori di amici, compagni, colleghi e del popolo. Questo affetto è espresso dal ritratto a lui dedicato dall'artista Huynh Phuong Dong e dai toccanti messaggi commemorativi contenuti nei due libri delle condoglianze pubblicati in occasione della sua scomparsa.

Un ritratto del presidente cubano Fidel Castro, conservato dalla famiglia del giornalista Huynh Hung Ly per oltre mezzo secolo - Foto: VGP/Thu Hoan
Un ritratto del presidente cubano Fidel Castro e il sentito contributo della giornalista Huynh Hung Ly.
Il giornalista Huynh Hung Ly (vero nome Huynh Van Nham), nato nel 1927 a Ben Tre, fu una figura chiave durante la guerra di resistenza contro gli Stati Uniti, ricoprendo numerose posizioni nel campo del giornalismo. Fu uno dei rari giornalisti ad aver seguito tre importanti eventi nazionali: gli Accordi di Ginevra, gli Accordi di Parigi e l'Offensiva di Primavera e la Rivolta del 1975. Dopo la riunificazione del paese, continuò a collaborare con i quotidiani Giai Phong e Dai Doan Ket.
Tra i cimeli donati dalla famiglia del giornalista Huynh Hung Ly al Museo del Fronte della Patria vietnamita, il più notevole è un ritratto del Presidente Fidel Castro, donato da alti funzionari cubani alla delegazione del Fronte di Liberazione Nazionale del Vietnam del Sud nel 1966. Il giornalista Huynh Hung Ly accompagnò la delegazione e fu incaricato di ricevere, conservare e custodire questo dipinto. L'opera, di 70x90 cm, realizzata con pastelli a cera, è caratterizzata da una pennellata abile e delicata, che cattura lo spirito e il carattere di un leader eroico. Particolarmente degno di nota è il profondo rispetto che il giornalista Huynh Hung Ly nutriva per questo dipinto. Lo conservò meticolosamente, portandolo con sé nei numerosi traslochi da Hanoi a Ho Chi Minh City e Vung Tau. Dopo la sua morte, la famiglia continuò a custodire con cura il dipinto, collocandolo nel posto più in vista della loro casa.
Nel 2024, il giornalista Huynh Dung Nhan, figlio del giornalista Huynh Hung Ly, ha donato il dipinto al Museo del Fronte della Patria vietnamita con una commovente dichiarazione: "Questo dipinto è un 'tesoro' che la mia famiglia ha custodito e conservato per oltre mezzo secolo perché è un ricordo legato alla carriera giornalistica di mio padre, ricco di emozioni e ricordi, con l'obiettivo di educare i nostri figli e nipoti sulla tradizione di una famiglia con tre generazioni, nove delle quali hanno lavorato nel giornalismo e contribuito alla costruzione della stampa nazionale. La famiglia ha deciso di donarlo al Museo nella speranza che quest'ultimo promuova e diffonda maggiormente al pubblico il valore di questo prezioso cimelio". La storia del ritratto del presidente cubano Fidel Castro. Ciò non solo dimostra lo speciale legame tra il popolo vietnamita e quello cubano, ma serve anche come prova della dedizione alla professione e del rispetto per i valori storici della famiglia del giornalista Huynh Hung Ly.

Il diario di guerra del giornalista Ben Hai - Foto: VGP/Thu Hoan
Un reporter in prima linea e il suo diario dal campo di battaglia.
Il giornalista Ben Hai (vero nome Pham Van Trinh), nato nel 1941 a Ben Tre, era un corrispondente del quotidiano Giai Phong (Liberazione), pubblicazione ufficiale del Comitato Centrale del Fronte di Liberazione Nazionale del Vietnam del Sud. Il primo numero fu pubblicato il 20 dicembre 1964 nella Zona di Guerra C, nella provincia di Tay Ninh, nel Vietnam sud-orientale. I suoi anni di lavoro in prima linea durante la guerra contro gli Stati Uniti sono stati conservati in numerosi e preziosi reperti custoditi nel museo.
Tra questi, è impossibile non menzionare il diario di battaglia manoscritto di 300 pagine, che descrive meticolosamente gli eventi della guerra del 1968-1969. Sebbene il tempo abbia sbiadito la scrittura e macchiato le pagine, il diario conserva lo spirito indomito dei soldati-giornalisti, pronti ad affrontare e sfidare la pioggia di bombe e proiettili sui campi di battaglia per svolgere il loro lavoro. Si tratta di una preziosa fonte di informazioni, che ha costituito la base per la stesura di articoli giornalistici tempestivi sulla situazione rivoluzionaria nel Sud, riflettendo in modo veritiero e vivido la vita e le lotte del nostro esercito e del nostro popolo.
La mappa, meticolosamente disegnata a mano, lo guidò per tutta la durata della sua missione. Inoltre, semplici e modesti oggetti, come il tessuto del paracadute e l'amaca usati dal giornalista Ben Hai, furono compagni inseparabili per un reporter nei suoi viaggi tra bombe, proiettili e fumo. Contribuiscono a ritrarre una generazione di giornalisti che perseverarono, superarono con coraggio e resilienza le avversità, brandendo penna e arma, lavorando contemporaneamente come giornalisti e combattendo, dedicandosi volontariamente e sacrificandosi per la pace e l'unità della nazione.

I partecipanti al corso di formazione per quadri del Comitato del Fronte visitano le mostre del Museo del Fronte della Patria del Vietnam - Foto: VGP/Thu Hoan
La fiamma del giornalismo è immortale.
Il percorso centenario del giornalismo rivoluzionario vietnamita è stato costellato di difficoltà e sfide, ma anche di immensa gloria e orgoglio. Innumerevoli generazioni di giornalisti hanno contribuito, si sono dedicate e si sono sacrificate per costruire, sviluppare e coltivare il giornalismo nazionale, rendendolo sempre più forte.
I reperti giornalistici conservati nel Museo sono testimonianze viventi della storia, che racchiudono scorci di vita e impronte indelebili di generazioni di giornalisti vietnamiti. Dai giornalisti veterani con una vasta esperienza e in posizioni di leadership, ai reporter che hanno coraggiosamente lavorato sui campi di battaglia, dalle difficili zone di guerra alle intense e feroci linee del fronte, o in missione diplomatica all'estero... Ogni reperto racchiude in sé una vivida storia di dedizione, coraggio e senso di responsabilità dei giornalisti in tempo di guerra, dell'immensa responsabilità e della gloriosa missione del giornalismo rivoluzionario che gravava sulle loro spalle. Essi servono a ricordare un passato eroico e i valori fondamentali che hanno reso forte il giornalismo rivoluzionario vietnamita.
Per le generazioni di giornalisti di oggi e di domani, questi cimeli giornalistici saranno fonte di immensa ispirazione e motivazione per riflettere su se stessi, continuare a preservare e alimentare la passione per la professione nella nuova era, ereditare e sviluppare le gloriose tradizioni dei loro predecessori, affinché il giornalismo rimanga sempre una voce veritiera e autorevole al servizio della Patria e del popolo.
Thu Hoan
Fonte: https://baochinhphu.vn/nhung-ky-vat-ke-chuyen-ve-nghe-bao-102250619152218399.htm








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