Hanoi è un'area chiave per l'allevamento del bestiame e rappresenta anche il più grande mercato di consumo alimentare delle province settentrionali. Tuttavia, una grande percentuale di macelli di piccole dimensioni opera ancora senza l'autorizzazione delle autorità locali. Inoltre, le autorità locali non hanno prestato sufficiente attenzione alla gestione delle attività di macellazione degli animali, con conseguente scarsa cura dell'igiene veterinaria, del controllo della macellazione e della sicurezza alimentare.

È necessario intensificare le ispezioni, il monitoraggio e l'applicazione delle norme in caso di violazioni presso i numerosi posti di controllo locali per la quarantena degli animali.
Pertanto, il Dipartimento dell'allevamento, della pesca e della medicina veterinaria non può controllare la macellazione in conformità con le normative della legge veterinaria, con conseguente rischio di diffusione di malattie, mancata garanzia della sicurezza alimentare e inquinamento ambientale.
Nei mercati che commerciano carne di bestiame e pollame, anche in quelli privi di ispezioni o controlli, le attività si svolgono liberamente, a testimonianza della mancanza di una rigorosa supervisione da parte delle autorità competenti. La consapevolezza e le abitudini dei consumatori rimangono permissive, con una facile accettazione di prodotti di origine animale non controllati da enti specializzati.
L'attuazione della costruzione di una rete di impianti centralizzati per la macellazione di bestiame e pollame, come previsto dalla Decisione n. 761/QD-UBND del 17 febbraio 2020, è stata lenta per diverse ragioni, tra cui: la mancanza di investitori qualificati; il fatto che gli impianti centralizzati siano situati su terreni pubblici, il che richiede bonifica e vendita all'asta, con conseguenti elevati costi di investimento e scarso interesse da parte degli investitori; e il fatto che alcuni Comitati Popolari a livello comunale non siano stati sufficientemente proattivi e decisi nella ricerca e nella facilitazione degli investimenti.
In alcune località, la macellazione su piccola scala e non autorizzata continua a coesistere con i macelli centralizzati (già costruiti e operativi); ciò comporta inefficienze per questi ultimi, generando sfiducia e rendendo gli investitori restii a investire in questo settore.
Pertanto, questi macelli centralizzati operano in media solo al 40% della loro capacità progettata. Ciò ha portato a una situazione in cui Hanoi ha approvato una rete di macelli centralizzati, ma sta incontrando difficoltà nell'attrarre investitori.

Esistono diverse difficoltà nella creazione di una rete centralizzata di macellazione e gli investitori rimangono restii a investire.
Inoltre, le politiche volte a incoraggiare e sostenere gli investimenti nel settore della macellazione di bestiame e pollame non si sono rivelate realmente efficaci o attraenti per gli investitori, come ad esempio: il Decreto governativo n. 57/2018/ND-CP del 17 aprile 2018, relativo ai meccanismi e alle politiche per incentivare le imprese a investire nell'agricoltura e nelle aree rurali; secondo il quale gli impianti di macellazione approvati possono ricevere un sostegno pari al 60% dei costi di investimento, fino a un massimo di 15 miliardi di VND per progetto di investimento (sostegno statale a seguito dell'investimento).
La risoluzione n. 08/2023/NQ-HĐND del 4 luglio 2023 del Consiglio popolare della città di Hanoi, relativa a una serie di politiche per incentivare lo sviluppo agricolo nella città di Hanoi, si applica esclusivamente agli impianti centralizzati di macellazione di bestiame e pollame conformi al piano regolatore cittadino.

Attualmente, sono operativi solo 10 macelli centralizzati (non ancora a pieno regime), pertanto l'efficacia auspicata non è stata raggiunta.
Inoltre, si registra una carenza di risorse umane. Nello specifico, l'attuale sistema di gestione veterinaria, che va dal livello cittadino a quello comunale, opera in modo discontinuo. I comuni dispongono di personale veterinario, ma la sua gestione è affidata alla stazione intercomunale di servizi agricoli. Ciò causa difficoltà e carenze nell'attività veterinaria relativa alla prevenzione e al controllo delle malattie animali, alla gestione dei macelli, all'ispezione dell'igiene veterinaria e alla gestione della sicurezza alimentare.
Analogamente ad altre province e città che adottano un sistema di governo locale a due livelli, la gestione statale dei servizi veterinari è affidata al Dipartimento Economico a livello comunale. Tuttavia, la maggior parte di questi dipartimenti è carente di personale, soprattutto di esperti in zootecnia e medicina veterinaria, il che genera difficoltà e incertezze nella gestione statale dei servizi veterinari a livello comunale.
In molte località, le attività di ispezione, monitoraggio e contrasto delle violazioni risultano ancora inadeguate. In particolare, dal 1° luglio 2023, i dipartimenti veterinari specializzati non sono più autorizzati a condurre ispezioni specifiche, con conseguente minore efficacia dei controlli nei confronti degli impianti di macellazione non autorizzati e non conformi agli standard.
Si riscontrano limitazioni anche nella diffusione e nella divulgazione di conoscenze volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla sicurezza in materia di malattie animali, igiene veterinaria, sicurezza alimentare e tutela ambientale nei settori dell'allevamento, del trasporto, della macellazione, della conservazione e del commercio di animali e prodotti di origine animale. Tali attività non vengono svolte in modo regolare e continuativo, ma sono concentrate in specifici periodi dell'anno, come le festività, il Tet (Capodanno lunare) e il Mese di sensibilizzazione sulla sicurezza alimentare.
Fonte: https://nongnghiepmoitruong.vn/nhung-nut-that-can-go-ngay-trong-quan-ly-giet-mo-cua-thu-do-d786192.html
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