In una piccola via del villaggio di Castrillo de Murcia, nel nord della Spagna, i neonati giacevano ordinatamente su cuscini bianchi ricoperti di fiori. Intorno a loro, una folla si accalcava lungo le strade, in attesa tra il suono delle campane e le grida di giubilo. Poi, all'improvviso, un uomo vestito di rosso e oro, con indosso una maschera da diavolo, saltò oltre la lunga fila di bambini. Non si trattava di un'acrobazia pericolosa, ma di un antico rituale chiamato El Colacho, in cui si crede che il "diavolo" allontani malattie, sfortuna e male dalla vita dei bambini.

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Uno strano rituale esiste da oltre 400 anni.
El Colacho si svolge durante la festa cattolica del Corpus Domini, che di solito si celebra a giugno di ogni anno. La festa ha origini all'inizio del XVII secolo ed è ancora oggi mantenuta a Castrillo de Murcia, un villaggio poco popolato nella regione di Castilla y León.
La figura centrale della festa è El Colacho, l'incarnazione del diavolo nel folklore spagnolo. Alcuni uomini, vestiti con sgargianti costumi rossi e gialli e armati di fruste o nacchere, corrono per le strade schernendo la folla prima di eseguire il rituale del salto sui bambini.
I bambini che partecipano al rituale hanno solitamente meno di un anno. I genitori li adagiano su delle stuoie in mezzo alla strada, credendo che il salto di El Colacho allontani gli spiriti maligni e le malattie, proteggendo il bambino da future sventure. Dopo il rituale, i bambini vengono spesso cosparsi di petali di fiori e ricevono le benedizioni della comunità.
Potrebbe sembrare incredibile nel mondo moderno, ma per la gente del posto, El Colacho fa parte della loro memoria collettiva, una tradizione tramandata di generazione in generazione.

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logica culturale antica
Dietro quei salti straordinari si cela un'antica logica culturale. In un'epoca in cui la medicina non era ancora sviluppata, i neonati erano considerati i più vulnerabili alle malattie e alla morte. Molte comunità in tutto il mondo hanno creato rituali per proteggere i bambini piccoli, basati su credenze spirituali: indossare amuleti, pregare, bruciare incenso o compiere riti di purificazione. Anche la festa di El Colacho trae origine dal desiderio di proteggere i bambini da un mondo pieno di incertezze.
Da un punto di vista simbolico, il "diavolo" nella festa non rappresenta necessariamente il male assoluto. Al contrario, si crede che saltando sopra i bambini, El Colacho "allontani" ogni male. L'immagine del diavolo diventa quindi parte del rituale di protezione della comunità.
Forse è proprio questo paradosso a rendere la festa così affascinante per il mondo moderno: una figura che tradizionalmente simboleggia l'oscurità ha il compito di proteggere la sicurezza dei bambini.
Sebbene si svolga nel contesto del Corpus Domini, El Colacho non è un rito interamente cattolico ortodosso. Molti studiosi ritengono che la festa presenti forti tracce di credenze popolari medievali europee, dove i riti religiosi e le credenze locali spesso si fondevano.

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Per molti anni, la Chiesa cattolica ha espresso riserve su questo rito perché non faceva parte della dottrina ufficiale. Ciononostante, gli abitanti di Castrillo de Murcia hanno mantenuto la festa come parte integrante della loro identità culturale locale.
È interessante notare come, in piccoli villaggi come Castrillo de Murcia, le tradizioni comunitarie a volte superino persino le norme religiose più diffuse. Per gli abitanti del luogo, El Colacho non è semplicemente un rituale, ma un filo conduttore che unisce le generazioni.
Molti anziani raccontano di aver vissuto l'esperienza di "demoni che saltavano sopra di loro" quando erano bambini, e in seguito hanno portato i propri figli e nipoti a partecipare alla festa. Questi salti, quindi, oltre al loro significato spirituale, rappresentano anche una continuazione della memoria collettiva.
Dai rituali di villaggio a un fenomeno globale.
Per secoli, El Colacho è stato conosciuto quasi esclusivamente nella sua zona di origine. Ma l'era di internet ha cambiato le cose.
Le fotografie che immortalavano il momento in cui il "diavolo" volava sopra una serie di neonati si sono diffuse rapidamente sui social media e sui notiziari internazionali. Alcuni turisti l'hanno definita "la festa più strana del mondo".

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Testate giornalistiche internazionali come National Geographic, The Guardian e la BBC hanno tutte parlato di El Colacho. Tuttavia, è interessante notare che la maggior parte degli articoli non descrive la festa come una semplice novità, ma cerca piuttosto di spiegarne il significato culturale, ovvero il significato che si cela dietro questo rituale apparentemente incomprensibile.
È a questo punto che El Colacho riflette una storia più ampia: lo scontro tra prospettive moderne e antiche tradizioni. Ciò che gli estranei percepiscono come pericoloso o strano è talvolta un simbolo sacro per la comunità locale.
A prima vista, questa festa sembra una bizzarra reliquia del Medioevo. Ma dietro i costumi diabolici e i salti acrobatici si cela un desiderio molto semplice: proteggere i bambini dalla sfortuna. Forse è per questo che rituali come El Colacho esistono ancora nel mondo moderno.
Fonte: https://vtv.vn/noi-quy-du-bao-ve-tre-em-10026052111040067.htm






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