In una dichiarazione del 13 marzo, il Ministero della Difesa cinese ha affermato che una delegazione dell'Esercito Popolare di Liberazione (PLA) ha tenuto "discussioni approfondite" sulla cooperazione bilaterale in materia di difesa e ha raggiunto diversi "consensi" durante la loro visita dal 4 al 13 marzo, secondo quanto riportato da Reuters.
Secondo la dichiarazione, le discussioni si sono concentrate anche su una serie di questioni regionali e di sicurezza, "arricchendo il contenuto della cooperazione in materia di difesa" tra la Cina e i tre paesi dell'Asia meridionale.
Esercito cinese
Negli ultimi mesi le relazioni tra Pechino e Nuova Delhi si sono inasprite, a causa di dispute di confine e della presenza di navi da ricerca cinesi nell'Oceano Indiano.
Il 12 marzo, Nuova Delhi ha respinto le obiezioni della Cina alla visita del Primo Ministro indiano Narendra Modi nell'Arunachal Pradesh, nell'Himalaya orientale, una regione che Pechino rivendica come parte del Tibet meridionale.
Nuova Delhi ha intensificato la vigilanza sugli sforzi della Cina per rafforzare i legami con i paesi dell'Oceano Indiano, da quando la seconda economia mondiale ha riaperto dopo tre anni di rigide politiche anti-epidemiche.
Quest'anno la Cina ha intensificato le relazioni con le Maldive dopo l'elezione del presidente Mohamed Muizzu, che ha scelto Pechino come meta della sua prima visita di Stato. Muizzu si è impegnato a eliminare la presenza militare indiana, composta da circa 75 soldati, nelle Maldive.
Il 5 marzo, il Ministero della Difesa delle Maldive ha annunciato che Malé e Pechino avevano firmato un "accordo sulla fornitura di assistenza militare da parte della Cina", rivelando che l'accordo era "gratuito" ma senza fornire ulteriori dettagli, secondo quanto riportato dall'AFP.
Gli interessi di Pechino nell'Oceano Indiano sono anche di natura commerciale. Secondo Reuters, metà delle importazioni petrolifere cinesi transitano attraverso questa regione.
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