Il team di ricerca, guidato dalla professoressa associata Annalisa Bruno presso la Scuola di Scienza e Ingegneria dei Materiali della NTU, ha progettato una nuova batteria utilizzando la perovskite, un materiale a basso costo e ad alta efficienza per la conversione dell'energia solare. A differenza delle tradizionali batterie al silicio, che funzionano al meglio alla luce diretta del sole, le batterie alla perovskite possono generare elettricità anche in condizioni di scarsa illuminazione. Ciò è particolarmente importante nelle aree urbane, dove gli edifici alti spesso si ostacolano a vicenda, bloccando la luce solare e ricevendo poca luce diretta. Invece di affidarsi esclusivamente ai tetti, le superfici vetrate degli edifici potrebbero teoricamente generare elettricità durante tutto il giorno, se ricoperte di batterie alla perovskite.
I ricercatori hanno testato celle a perovskite con spessori variabili. Pannelli opachi con strati di perovskite di 10, 30 e 60 nanometri di spessore hanno raggiunto efficienze di conversione energetica rispettivamente di circa il 7%, l'11% e il 12%. Sebbene l'efficienza sia inferiore a quella dei pannelli solari attuali (20%), considerando il peso quasi nullo, la capacità di convertire energia in condizioni di scarsa illuminazione e altre proprietà vantaggiose, la tecnologia a perovskite è considerata superiore.
Una ricerca condotta da scienziati della NTU e pubblicata sulla rivista ACS Energy Letters potrebbe aprire la strada alla generazione di elettricità da finestre, facciate di edifici, vetri intelligenti, tettucci apribili delle auto e altre superfici.
T. TRUC (Secondo il Nuovo Atlante)
Fonte: https://baocantho.com.vn/pin-mat-troi-trong-suốt-co-the-dan-len-cua-kinh-a205783.html








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