
Non è un caso che il Vietnam sia stato scelto come destinazione dopo le precedenti edizioni tenutesi in India, Indonesia e Sri Lanka. Da Ninh Binh, Bac Ninh e Thai Nguyen ad Hanoi e Da Nang, il viaggio creativo attraversa siti storici, villaggi di artigiani tradizionali e la vita locale, dove ogni inquadratura può potenzialmente diventare una storia.
Secondo Helena Vân, rappresentante di PSA in Vietnam, ciò che i fotografi riportano a casa non sono solo immagini, ma "storie autentiche di persone, patrimonio culturale e vita".
Un rappresentante della PSA ha affermato che venire in Vietnam, dove il patrimonio culturale viene ricreato vividamente attraverso mestieri tradizionali come la produzione di vino di riso, la tostatura del tè, la panificazione e la preparazione di rimedi erboristici, nonché attività artistiche come il teatro di marionette senza acqua, le cerimonie di ringraziamento e la creazione di cappelli conici – tutte tramandate di generazione in generazione – è un'esperienza gradita.
Questa è un'opportunità per i fotografi di creare immagini pluripremiate, ma anche un viaggio culturale, un legame con la comunità e un incontro profondo con il Vietnam, una terra dove la luce tesse il patrimonio.
Dal punto di vista di chi conosce bene il Vietnam, molti fotografi internazionali ritengono che esso offra una "rara profondità culturale". E il viaggio creativo, che non si ferma al Nord, continua a diffondersi nella regione centrale attraverso il programma "L'essenza del Vietnam centrale", che riunisce oltre 60 fotografi provenienti da 15 paesi.
Da Hue, con la sua atmosfera imperiale, a Hoi An, con il suo stile di vita legato alla tradizione, fino al Santuario di My Son, con le sue evocative memorie Champa, ogni destinazione è uno strato di sedimenti culturali "risvegliati" attraverso l'obiettivo della macchina fotografica.
Gli organizzatori del PSA credono che il viaggio di sei giorni non riguardi solo la creazione artistica, ma sia un processo di "empatia culturale", in cui gli artisti devono vivere a stretto contatto con lo spazio e le persone per creare opere di profonda intensità.
Da una prospettiva più ampia, eventi come PSA 2026 dimostrano il ruolo sempre più rilevante della fotografia nelle strategie promozionali nazionali. Senza bisogno di grandi slogan, ogni fotografia diffusa si trasforma in un "ambasciatore visivo" naturale e duraturo.

Gli esperti ritengono che il potere della fotografia risieda nella sua autenticità, un elemento che i media moderni ricercano in un'epoca di immagini costruite a tavolino. I momenti quotidiani, dalla vita tradizionale di tutti i giorni alle albe sulle piantagioni di tè, evocano un senso di intimità e affidabilità.
Pertanto, portare la comunità internazionale di fotografi in Vietnam, oltre a essere un'attività di scambio, è anche un modo per "affidare la narrazione" a persone esterne, in grado di osservare il Vietnam con occhi nuovi e imparziali.
Mentre in passato le immagini del Vietnam erano associate a simboli familiari, attraverso la prospettiva dei fotografi internazionali il Paese appare più sfaccettato, al contempo tradizionale e dinamico, autoctono e integrato.
E forse, saranno proprio queste storie, raccontate con leggerezza, emozione e autenticità, a lasciare un segno indelebile nell'immagine del Vietnam sulla mappa culturale mondiale .
Fonte: https://baodanang.vn/quang-ba-hinh-anh-viet-nam-tu-mat-anh-ngoai-quoc-3335437.html







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