
Il canto Xoan è un patrimonio culturale immateriale rappresentativo dell'umanità.
Un viaggio di ritorno alle nostre radici.
Il festival si propone di onorare il patrimonio culturale, unire le comunità e ravvivare l'orgoglio nazionale. Per le strade, le persone non sono più semplici spettatori, ma diventano partecipanti attivi, mettendo in scena e preservando i preziosi valori culturali, materiali e immateriali, della propria terra.
Il tema "Suoni delle radici ancestrali" richiama profondamente la tradizione vietnamita di "Bere acqua, ricordare la sorgente". Attraverso una serie di attività coinvolgenti, il festival continua a onorare il culto dei re Hung, un patrimonio culturale immateriale rappresentativo dell'umanità, suscitando al contempo orgoglio per le proprie origini a Lac Hong.
Il momento clou del programma è la rievocazione della Festa del Tempio Hung, un simbolo sacro associato alla Giornata della Commemorazione degli Antenati, che si celebra il decimo giorno del terzo mese lunare. I rituali processionali di questa grande festa vengono ricreati proprio nel cuore della città, dando vita a un'atmosfera solenne e intima. Gli spettatori non solo "vedono", ma "percepiscono" la profondità storica e lo spirito nazionale in ogni passo e in ogni rintocco di tamburo.
Parallelamente a ciò, si svolge il Festival della Coltivazione del Riso del Re Hung, che rievoca l'immagine del Re Hung, dio dell'agricoltura, che scende nei campi per insegnare le tecniche agricole al popolo. Questa immagine semplice ma significativa rievoca le origini della civiltà risicola e trasmette la speranza di un nuovo anno di clima favorevole e di un raccolto abbondante.
In tutto lo spazio del festival risuonano le melodie dolci e profonde dell'antico canto Xoan, una forma d'arte popolare caratteristica della terra ancestrale associata all'epoca dei re Hung. Questi canti sono ricordi, espressioni di gratitudine verso gli antenati e auguri di una vita pacifica e prospera. Nel ritmo frenetico della vita moderna, questi suoni agiscono come un filo invisibile, riconducendo le persone ai loro valori più fondamentali.

L'arte di suonare il gong Muong è uno dei patrimoni culturali messi in mostra al Festival della Cultura Popolare di Strada.
Un arazzo di culture diverse
Una delle attrattive del festival è la partecipazione di 18 compagnie artistiche amatoriali, con circa 1.500 artisti e performer provenienti da diverse località. Ogni compagnia apporta il proprio stile unico, contribuendo a creare un panorama culturale vario, vibrante e vivace.
Oltre alle attività legate all'epoca dei re Hung, vengono ricreate con grande vivacità anche molte feste tradizionali uniche provenienti da diverse regioni. La festa di Tay Thien, la festa di Dinh Khenh e la festa di Khai Ha del popolo Muong sono tutte intrise di storie culturali, a testimonianza della ricca vita spirituale della comunità. In particolare, la festa di Khai Ha non è solo un momento per pregare per un buon raccolto, ma anche un'occasione per riposarsi, divertirsi ed esprimere i propri auguri per il nuovo anno.
Lo spazio festivo è ulteriormente arricchito dalla partecipazione delle minoranze etniche attraverso festival unici come il festival Xên Mường del popolo Thái, il festival Gầu Tào del popolo Mông o il festival Cấp sắc del popolo Dao. Ogni festival è uno spaccato culturale distintivo, una convergenza di valori spirituali, costumi e identità uniche. Dalle processioni e offerte alle divinità locali ai sacri rituali di passaggio all'età adulta, tutto contribuisce alla profondità culturale del festival.
Inoltre, spettacoli popolari come la processione dell'albero del cotone, i giochi con la palla, la gara di afferrare i bastoni o le danze con tamburi e gong, creano un'atmosfera vibrante e gioiosa. Queste non sono solo attività di intrattenimento, ma racchiudono anche il significato di preghiera per un buon raccolto, per migliorare la salute e per rafforzare i legami comunitari. Tutte queste tradizioni si sono tramandate di generazione in generazione.
Altrettanto impressionante è la Danza di Capodanno del popolo Dao, con le sue danze altamente simboliche che esprimono gratitudine al cielo, alla terra e agli antenati, e preghiere per una vita prospera e felice. Oppure la Cerimonia di Apertura della Primavera (Danza Mo), con le sue processioni in costume, le maschere e le sfilate che ricordano un "Carnevale" popolare, creando un'atmosfera vibrante e colorata che delizia gli spettatori.
Nell'era moderna, in cui molti valori tradizionali rischiano di scomparire, la festa di strada a tema "Suoni delle radici ancestrali" funge da ponte sostenibile tra passato e presente. Non solo offre uno spazio gioioso ed emozionante per residenti e turisti, ma contribuisce anche a promuovere l'immagine di una terra ancestrale ospitale e ricca di tradizioni, simbolo di identità nazionale e con un grande potenziale di sviluppo turistico .
Mentre i suoni dei tamburi, dei canti e delle danze si affievoliscono gradualmente, ciò che rimane non è solo l'immagine di una festa vibrante, ma anche un profondo senso di orgoglio, un amore sincero per il proprio patrimonio nazionale e l'unità di ogni vietnamita, ovunque si trovi.
Le feste popolari di strada non sono semplici spettacoli, ma anche viaggi di scoperta ed esperienze culturali. Qui, ogni passo della sfilata racconta una storia, ogni suono evoca un ricordo e ogni colore è un elemento dell'identità nazionale.
Phuong Thanh
Fonte: https://baophutho.vn/ruc-ro-sac-mau-le-hoi-van-hoa-dan-gian-duong-pho-252336.htm








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