Le intense tempeste e l'aria più secca stanno accelerando il processo naturale di conversione della biomassa nella foresta pluviale amazzonica, sollevando preoccupazioni circa la capacità di sequestro del carbonio a lungo termine di questo "polmone verde" della Terra.
Questo è il risultato di una ricerca condotta dal Giardino Botanico della Cina Meridionale (SCBG) dell'Accademia Cinese delle Scienze in collaborazione con la Cornell University (USA) e altri partner internazionali, e pubblicata sulla rivista Nature Climate Change.
Le foreste pluviali tropicali, come l'Amazzonia, contengono oltre il 60% della biomassa vegetale mondiale e svolgono un ruolo cruciale nella regolazione del clima globale.
Tuttavia, il loro ruolo nello stoccaggio del carbonio dipende da quanto tempo il carbonio viene trattenuto all'interno degli alberi e della vegetazione prima di essere rilasciato nell'atmosfera. Gli scienziati chiamano questo periodo tempo di ritenzione del carbonio.
Le ricerche dimostrano che il tempo di ritenzione del carbonio si sta riducendo in tutta l'Amazzonia. Ciò è dovuto ai cambiamenti climatici, con eventi meteorologici sempre più estremi, aria più secca e tempeste più intense che causano la morte più rapida degli alberi secolari.
Anche se nuovi alberi crescono per sostituirli, il ciclo più rapido di "morte e ricrescita" fa sì che il carbonio venga rilasciato nell'atmosfera prima, riducendo significativamente la capacità di sequestro del carbonio a lungo termine della foresta.
Precedenti studi sui serbatoi di carbonio nelle regioni tropicali si sono concentrati principalmente sulla crescita e sulla produttività delle piante, prestando meno attenzione alla trasformazione della biomassa.
La maggior parte di questi studi si basa su dati provenienti da foreste di piccole dimensioni, pertanto non sono in grado di simulare completamente modelli su larga scala di trasformazione della biomassa.
Per affrontare questo problema, il team di ricerca ha combinato immagini satellitari con dati a lungo termine provenienti dalle foreste di tutta l'Amazzonia. Ciò ha permesso loro di mappare il processo di "morte e ricrescita" degli alberi e la trasformazione della biomassa in tutta la regione.
Successivamente, utilizzando l'apprendimento automatico, gli scienziati hanno valutato in che modo diversi fattori ambientali influenzano il tempo di conversione del carbonio nelle foreste.
I risultati mostrano che i tempi di transizione del carbonio variano lungo l'Amazzonia e sono influenzati dai cambiamenti ambientali in modo fortemente non lineare. Le tempeste intense hanno un impatto ancora più pronunciato rispetto alla siccità.
I ricercatori prevedono che entro la fine di questo secolo, il tempo di conversione del carbonio nelle foreste amazzoniche diminuirà in media di circa il 3% se le emissioni globali rimarranno basse.
In uno scenario di elevate emissioni globali, il tempo di sequestro del carbonio potrebbe diminuire fino al 15%. Questi risultati potrebbero aiutare gli scienziati a comprendere meglio cosa contribuisce a mantenere la stabilità dei serbatoi di carbonio nelle foreste pluviali.
Forniscono inoltre una base importante per migliorare i modelli del sistema Terra, che vengono utilizzati per determinare le future tendenze dei cambiamenti climatici.
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/rung-amazon-doi-mat-nguy-co-suy-giam-thoi-gian-luu-giu-carbon-post1112497.vnp








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