Un vantaggio fondamentale nell'attuazione di questo compito è rappresentato dal quadro politico e giuridico relativamente consolidato. La Legge sulla protezione ambientale del 2020 ha riconosciuto per la prima volta il mercato del carbonio come strumento. Sulla base di ciò, il Governo ha emanato decreti e progetti relativi allo sviluppo del mercato interno del carbonio, definendo una tabella di marcia pilota per un sistema di scambio di quote di emissione, creando un sistema di registrazione nazionale per quote e crediti di carbonio e definendo le responsabilità di gestione tra gli enti statali. Questo approccio graduale, che prevede l'attuazione delle misure passo dopo passo e il targeting selettivo dei settori ad alte emissioni, dimostra la necessaria cautela nella gestione delle politiche, coerente con le condizioni pratiche del nostro Paese.
Inoltre, il contesto dell'integrazione economica internazionale sta creando una forte spinta esterna. Standard ambientali sempre più rigorosi, meccanismi transfrontalieri di regolamentazione del carbonio e requisiti di trasparenza sulle emissioni lungo le catene di approvvigionamento globali stanno costringendo le imprese vietnamite a modificare il proprio approccio alla crescita e alla tutela ambientale. Pertanto, l'istituzione di una borsa nazionale del carbonio non solo contribuirà al raggiungimento degli obiettivi ambientali, ma anche a rafforzare la competitività dell'economia e a supportare le imprese nell'adattamento alle nuove "regole del gioco" del mercato internazionale.
Tuttavia, la realizzazione del compito assegnato dall'Assemblea Nazionale è un processo impegnativo. In primo luogo, le basi istituzionali e tecniche del mercato del carbonio sono ancora in fase embrionale. Per quanto riguarda le istituzioni, durante la Decima Sessione, i deputati dell'Assemblea Nazionale hanno proposto che il Governo emani un Decreto sul funzionamento della borsa del carbonio e regolamenti specifici sull'assegnazione e la negoziazione delle quote di emissione; e che crei un sistema di database nazionale sulle emissioni di gas serra.
Dal punto di vista tecnico, una piattaforma di scambio può funzionare efficacemente solo se si basa su un sistema affidabile di misurazione, rendicontazione e verifica delle emissioni, su una banca dati nazionale unificata e su un meccanismo di monitoraggio trasparente. Questi fattori richiedono competenze di alto livello, investimenti consistenti e uno stretto coordinamento tra diversi ministeri e agenzie. Senza una qualità dei dati garantita, il mercato del carbonio rischia di diventare una mera formalità, di perdere credibilità e di faticare a raggiungere una dimensione significativa.
La prossima sfida consiste nel definire politiche per l'assegnazione delle quote e la determinazione del prezzo del carbonio. Inizialmente, un'assegnazione delle quote ampiamente gratuita è necessaria per facilitare l'adattamento delle imprese. Tuttavia, se prolungata o in assenza di un'adeguata tabella di marcia per gli aggiustamenti, la fissazione del prezzo del carbonio rimarrà bassa, insufficiente a incentivare l'innovazione tecnologica e la riduzione delle emissioni. Al contrario, se le quote vengono inasprite troppo rapidamente, i costi possono essere trasferiti alle imprese, con ripercussioni sulla crescita, sull'occupazione e sulla stabilità macroeconomica. In altre parole, conciliare gli obiettivi ambientali con quelli di sviluppo è un problema politico complesso che richiede una governance flessibile e dati trasparenti.
Un'altra sfida è rappresentata dalla capacità delle imprese di partecipare al mercato. La maggior parte delle imprese vietnamite, in particolare le piccole e medie imprese (PMI), non ha familiarità con la gestione delle emissioni, la rendicontazione del carbonio o la partecipazione al commercio di quote e crediti. Secondo i rappresentanti dell'Assemblea Nazionale, lo Stato dovrebbe attuare politiche di formazione, consulenza, crediti verdi e incentivi fiscali per le imprese pioniere nella riduzione delle emissioni, nonché un sostegno per i costi di audit e la registrazione dei crediti per le PMI, al fine di incoraggiare la partecipazione delle imprese e quindi espandere il mercato.
Inoltre, l'efficacia di uno scambio di quote di emissioni di carbonio dipende in larga misura dalla sincronizzazione del sistema politico. Un mercato del carbonio non può funzionare efficacemente se è separato dalle politiche in materia di energia, industria, investimenti pubblici, finanza e settore bancario.
Nel complesso, l'obiettivo fissato dall'Assemblea Nazionale per la fine del 2026 non è quello di istituire immediatamente un mercato del carbonio completo e conforme agli standard internazionali, bensì di creare e gestire una vera e propria borsa valori con transazioni e gestione concrete. Questa fase dovrebbe essere chiaramente definita come la creazione delle basi istituzionali, dando priorità alla qualità dei dati, alla trasparenza, alla disciplina giuridica e alla scalabilità futura.
Il rispetto dei requisiti dell'Assemblea Nazionale richiede un approccio sostanziale, inteso come un processo di miglioramento continuo, con valutazioni, sintesi e adeguamenti tempestivi. In questo processo, il ruolo di supervisione dell'Assemblea Nazionale e dei suoi organi è cruciale per garantire che gli impegni vengano attuati seriamente.
In definitiva, uno scambio di quote di emissioni di carbonio non è solo uno strumento ambientale, ma anche una prova della capacità dello Stato di creare e gestire nuovi tipi di mercati in cui interessi economici, obiettivi ambientali e requisiti di sviluppo sostenibile sono strettamente interconnessi. Soddisfare i requisiti dell'Assemblea Nazionale entro la fine del 2026 è un passo necessario affinché il Vietnam possa plasmare in modo proattivo il proprio percorso di sviluppo verde, migliorare la qualità della crescita e rafforzare le basi istituzionali per la fase successiva.
Fonte: https://daibieunhandan.vn/san-giao-dich-carbon-va-quyet-tam-phat-trien-xanh-10401037.html







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