Sul London Metal Exchange (LME), il prezzo dei future sul rame con consegna a tre mesi (il contratto di riferimento) ha raggiunto i 13.767 dollari a tonnellata. Questo sviluppo conferma il forte trend rialzista del mercato, portando l'aumento complessivo dei prezzi del rame dall'inizio del 2026 a circa il 10%.
Secondo gli esperti, questa escalation è dovuta a diversi fattori, tra cui i dazi statunitensi, le interruzioni delle forniture e le preoccupazioni per una carenza globale di rame.
All'inizio di dicembre 2025, il prezzo del rame ha superato per la prima volta i 12.000 dollari a tonnellata, con un aumento di oltre un terzo rispetto all'inizio dell'anno. Si è trattato del maggiore incremento annuale del prezzo del rame dal 2009, anno in cui il prezzo di questo metallo di base era aumentato di oltre il 140% in seguito alla crisi finanziaria globale.
Secondo il Financial Times, gli analisti prevedono che la domanda di rame supererà l'offerta proveniente dalle miniere per tutto il periodo da qui al 2030, e che i prezzi del rame potrebbero rimanere elevati anche il prossimo anno.
La domanda di rame è in aumento a causa della transizione globale dai combustibili fossili alle fonti di energia rinnovabile come l'energia eolica e solare, nonché dell'elettrificazione dei trasporti e del boom nella costruzione di data center al servizio dell'intelligenza artificiale (IA). Tuttavia, la produzione delle miniere di rame esistenti è in calo e la messa in funzione di nuove miniere richiede costi significativi e tempi lunghi.
Gli esperti hanno aggiunto che il forte aumento dei prezzi del rame quest'anno è il risultato di una "tempesta perfetta" di fattori convergenti, tra cui l'allentamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, i colloqui di pace tra Russia e Ucraina e l'impatto dei dazi statunitensi.

La "nuova stella" del mercato dei metalli: i prezzi del rame raggiungono il picco e si prevede un ulteriore aumento (Foto: IT).
Nel 2025, il mercato ha assistito a un ingente afflusso di rame negli Stati Uniti, poiché gli importatori si sono affrettati ad acquistarlo prima che l'amministrazione Trump imponesse dazi doganali. Recentemente, le preoccupazioni relative ai dazi sul rame raffinato hanno ulteriormente alimentato l'accumulo di scorte di rame negli Stati Uniti.
A sorpresa, il rame raffinato è stato esentato dai dazi imposti dall'amministrazione Trump. Tuttavia, secondo gli esperti, i prezzi del rame sul Comex rimangono superiori a quelli di Londra, riflettendo i timori che il governo statunitense possa imporre dazi sul rame raffinato il prossimo anno.
L'analista Albert Mackenzie di Benchmark Mineral Intelligence ritiene che il mercato stia reagendo al "sentimento ottimistico e alle preoccupazioni sull'offerta", poiché il rame viene spedito negli Stati Uniti in grandi quantità per "anticipare" i dazi.
Le scorte di rame nei magazzini del Comex (USA) hanno raggiunto un livello record di oltre 400.000 tonnellate, mentre le scorte sulla rete globale del LME sono diminuite significativamente quest'anno, con le scorte di rame del LME in Europa scese al di sotto delle 20.000 tonnellate.
Al contrario, i dati più recenti mostrano che, alla fine di novembre, l'85% del rame presente nelle scorte del LME proveniva dalla Cina, rendendolo quindi non idoneo alla consegna presso le sedi del Comex statunitense.
Alice Fox, stratega delle materie prime presso Macquarie Group, prevede che i prezzi del rame rimarranno elevati nel 2026, nonostante il rallentamento della crescita della domanda in Cina, il più grande consumatore di rame al mondo.
Oltre al rame, anche un altro metallo, l'alluminio, ha appena raggiunto il suo prezzo più alto degli ultimi tre anni.
Fonte: https://dantri.com.vn/kinh-doanh/sau-bac-den-luot-gia-dong-dat-dinh-20260201110735487.htm






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