
Nel contesto dell'escalation delle tensioni in Medio Oriente nel corso del 2025, il missile da crociera iraniano Paveh viene spesso definito il "Tomahawk iraniano" a causa delle significative somiglianze in termini di tecnologia e obiettivi strategici.

Entrambi sono missili da crociera a lungo raggio, a bassa quota e incapaci di rilevare i radar, ma rappresentano due approcci distinti: il Tomahawk è il culmine della tecnologia americana, frutto di decenni di test sul campo, mentre il Paveh testimonia l'autosufficienza dell'Iran nonostante le sanzioni.

Appartenente al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (IRGC), Paveh è apparso negli attacchi di prova del 2024 contro Israele ed è stato esposto alla mostra Army-2024 in Russia.

Con una gittata di gran lunga superiore a quella dei suoi predecessori come Soumar (700 km) o Hoveizeh (1.350 km), Paveh rappresenta un importante passo avanti nel programma missilistico nazionale di Teheran.

Il Paveh viene descritto come dotato di un motore turbogetto esterno, ali retrattili e un design ottimizzato per il lancio da terra. Tuttavia, le specifiche ufficiali del Paveh sono meno dettagliate a causa della segretezza iraniana, ma fonti come FDD confermano che le sue dimensioni sono comparabili.

La gittata è una delle somiglianze più sorprendenti. Il Tomahawk Block V (l'ultima versione del 2017) ha una gittata di circa 1.600-2.400 km, a seconda del carico utile e della traiettoria di volo, sufficiente per colpire, partendo da sottomarini statunitensi nell'Oceano Indiano, il territorio asiatico. L'Iran ha annunciato ufficialmente che il Paveh avrà una gittata di 1.650 km entro il 2025, superando i 1.000 km iniziali e sufficiente a coprire l'intero territorio israeliano e le basi statunitensi nel Golfo Persico dal territorio iraniano.

Alcune fonti, come Sputnik e Caliber.Az, affermano che il Paveh può avvicinarsi o superare la gittata del Tomahawk Block IV (1.000 miglia), ma non ha ancora raggiunto la gittata massima del Block V.

In termini di velocità, il Paveh è anch'esso un missile subsonico, che vola a Mach 0,74-0,8 (circa 800-900 km/h). Il Tomahawk , invece, utilizza un motore turbofan Williams F107 (Block II/III) o F415 (Block IV/V), abbinato a un razzo ausiliario a propellente solido per il lancio iniziale, che contribuisce a mantenere una velocità stabile durante il lungo volo.

Il Paveh utilizza turboreattori Tolou-10 o Tolou-13 di produzione nazionale, basati sul progetto TJ100 della Repubblica Ceca ma copiati e prodotti in modo indipendente dall'Iran. Questa velocità li rende più difficili da intercettare rispetto ai missili ipersonici, ma sono anche facilmente rilevabili dai moderni radar, a meno che non volino a bassa quota.

L'altitudine di volo è un fattore chiave per entrambi i missili nell'eludere le difese aeree. Il Tomahawk vola a quote estremamente basse, solo 30-50 metri sopra il livello del terreno o del mare, sfruttando il terreno come "nascondiglio". Il Paveh è progettato in modo simile, volando molto vicino al suolo, a poche decine di metri di altezza per tutta la durata del volo, come illustrato nei video dei lanci di prova delle Guardie Rivoluzionarie tra il 2023 e il 2025. Questo li rende missili "a bassa quota" ideali per ambienti densamente difesi.

La testata e la precisione rappresentano un equilibrio tra potenza e sofisticazione. Paveh stima che la testata da 400-500 kg sia esplosiva o a frammentazione, con una precisione inferiore a 10 metri, paragonabile ma non altrettanto elevata al Tomahawk a causa dell'esperienza in combattimento. Entrambe sono progettate per la distruzione di obiettivi fissi come centri di comando, aeroporti o depositi di petrolio. Paveh integra inoltre con precisione questo quartetto: INS + GPS/Beidou (un sistema satellitare cinese con cui l'Iran collabora), TERCOM per il tracciamento del terreno e DSMAC nella fase finale.

Fonti come il Times of Israel e Firstpost confermano che il Paveh è in grado di stazionare in volo, in modo simile al Block IV del Tomahawk , consentendogli di sorvolare un'area bersaglio in attesa di ordini per cambiare bersaglio o selezionarne uno nuovo. Si tratta di un miglioramento significativo rispetto al vecchio Soumar, e l'Iran lo vanta come una capacità per "attaccare da una direzione inaspettata".

La capacità di attacco a sciame è un punto di forza comune. Un video del programma IRGC 2025 mostra decine di missili coordinati con i missili balistici Kheibar Shekan, che sopraffanno il sistema Iron Dome israeliano.

Il Paveh viene lanciato principalmente da veicoli terrestri mobili (TEL) o da silos sotterranei, ottimizzati per il terreno desertico iraniano, ma non ci sono informazioni sulla comunicazione in tempo reale, probabilmente a causa di limitazioni tecnologiche. Nonostante sia prodotto al 100% in Iran, il Paveh deve affrontare le sfide poste dalle sanzioni, che portano a una produzione più limitata ma a costi significativamente inferiori (stimati a meno di 1 milione di dollari per missile rispetto ai 2 milioni di dollari del Tomahawk ).

L'Iran ha imposto un limite di 2.000 km ai suoi missili, ma il Paveh si sta avvicinando a tale limite e può estenderlo se necessario. Teheran ha ridotto il divario tecnologico. Nel 2025, questo confronto non sarà solo tecnico, ma anche simbolico: l'Iran è in ascesa, costringendo gli Stati Uniti e i loro alleati ad adeguare le proprie strategie in Medio Oriente.
Fonte: https://khoahocdoisong.vn/ten-lua-iran-vuot-tam-tomahawk-khien-my-ngoi-khong-yen-post2149072909.html








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