Il mese di maggio al confine è ancora più bello grazie al profondo e sincero legame tra i militari e la popolazione. Lì, l'immagine del soldato non è presente solo durante le pattuglie o i turni di guardia, ma anche in ogni casa e in ogni piccolo villaggio della popolazione di confine. I soldati aiutano la gente a ricostruire le case dopo le tempeste, a recuperare le reti da pesca in mare aperto e ad aiutare i bambini a imparare a leggere nelle scuole più remote. I programmi "Lezioni di confine", volti a sviluppare l'economia e a prendersi cura del benessere sociale, diventano ponti che uniscono i cuori in prima linea per la Patria. Da questo, il legame tra i militari e la popolazione si rafforza. Così, ogni volta che i soldati in uniforme verde fanno la loro comparsa, gli occhi della gente si illuminano di un amore, una fiducia e una pace difficili da esprimere a parole.
Nel sacro mese di maggio, i cuori dei soldati si riempiono di ricordi ancora più profondi dell'amato Presidente Ho Chi Minh. Durante la sua vita, egli dimostrò sempre una particolare attenzione per le forze di guardia di frontiera e per la loro missione di proteggere la sovranità nazionale e la sicurezza dei confini. Pertanto, ancora oggi, al confine, i suoi insegnamenti rimangono un faro per ogni ufficiale e soldato. Non si tratta solo della responsabilità di proteggere ogni centimetro di terra e ogni mare della Patria, ma anche della responsabilità di mantenere la pace e la sicurezza per il popolo. Le guardie di frontiera sanno che dietro ogni cippo di confine si cela la loro patria e dietro ogni viaggio in mare si celano le vite di innumerevoli famiglie che dipendono dal mare per il loro sostentamento. Perciò, a prescindere dalle circostanze, rimangono saldi in prima linea con tutta la lealtà e l'orgoglio di un soldato in uniforme verde.
Il mese di maggio al confine evoca quindi sempre emozioni molto particolari. È l'orgoglio di vedere la bandiera rossa con la stella gialla sventolare nel cielo ventoso del confine; l'emozione di sentire l'inno nazionale risuonare al cippo della sovranità in mezzo alle vaste foreste o al mare sconfinato; la sensazione sacra di trovarsi sulla terra nel punto più settentrionale della Patria, consapevoli che ogni centimetro della nostra patria odierna è stato conquistato con il sudore, le lacrime e persino il sangue e le ossa delle generazioni precedenti. Ed è lì che i giovani soldati di oggi continuano questa gloriosa tradizione con silenziosa dedizione, nello spirito di "l'avamposto è la nostra casa, il confine è la nostra patria e le persone di ogni etnia sono nostri fratelli e sorelle".
Il tempo passerà e la stagione di maggio tornerà con il sole e il vento delle zone di confine. Ma forse, per coloro che sono stati in prima linea per la Patria, i ricordi di maggio al confine rimarranno per sempre una parte sacra e indimenticabile della loro vita. Perché lì c'erano la giovinezza, i compagni, la gente e un profondo amore per il nostro amato Vietnam. Un amore scritto nei passi instancabili delle guardie di frontiera lungo i lunghi tratti di confine del Paese.
Luong Van Binh
Fonte: https://baocamau.vn/thang-nam-o-bien-gioi-a129023.html








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