
L'insegnante Lindsay Johnson illustra agli studenti come utilizzare Canva AI per supportare un compito creativo in classe presso la Roosevelt School in Illinois - Foto: AP
Quella che un tempo si riteneva una tecnologia in grado di liberare il potenziale umano, è ora vista da molti giovani come una minaccia all'apprendimento, alla creatività e alle future opportunità di carriera.
Negli Stati Uniti, più della metà dei giovani della Generazione Z utilizza l'intelligenza artificiale almeno una volta alla settimana, ma l'entusiasmo sta diminuendo.
Secondo un nuovo sondaggio Gallup, citato dal Financial Times il 1° giugno, la percentuale di giovani della Generazione Z entusiasti dell'intelligenza artificiale è diminuita dal 36% al 22%, mentre la percentuale di coloro che provano rabbia è aumentata dal 22% al 31%.
Questo paradosso solleva un grande interrogativo: un maggiore utilizzo dell'intelligenza artificiale equivale a una maggiore paura?
Più lo usi, più diventi scettico.
In ambito educativo, molti giovani credono che l'intelligenza artificiale stia "rubando" la parte più entusiasmante della conoscenza: il processo di scoperta di sé.
Misha (24 anni), neolaureata con un master all'Imperial College di Londra, sostiene che l'intelligenza artificiale abbia svalutato le competenze di base della programmazione, poiché molti giovani programmatori oggi sembrano limitarsi a supervisionare l'IA sul lavoro anziché scrivere codice direttamente.
Anche la studentessa Celeste Collet ha ammesso che la pressione dei tempi l'ha spinta a fare sempre più affidamento sull'intelligenza artificiale per la sua tesi: l'IA ha contribuito a ottimizzare la velocità, ma le ha anche impedito di apprendere a sufficienza, evitandole di leggere il materiale, cercare le fonti e costruire le proprie argomentazioni.
Nel mercato del lavoro, il Financial Times descrive l'attuale processo di reclutamento come una "corsa agli armamenti" tra esseri umani e algoritmi: i candidati utilizzano l'intelligenza artificiale per inviare una valanga di curriculum, e le aziende utilizzano l'intelligenza artificiale per filtrarli.
Questo ha portato a un interrogativo inquietante per le giovani generazioni: se utilizzano l'intelligenza artificiale per svolgere la maggior parte dei lavori, si stanno forse rendendo completamente vulnerabili alla sostituzione da parte dell'IA?
Negli Stati Uniti, le reazioni negative all'intelligenza artificiale sono sempre più evidenti. Questa tendenza ha anche alimentato la crescita di comunità di "disintossicazione tecnologica", tra cui il Luddite Club, fondato nel 2021 a Brooklyn, dove un gruppo di giovani si incontra settimanalmente per leggere, dipingere e disconnettersi dai propri telefoni. Da piccolo club, questo modello si è diffuso in molte scuole superiori e università degli Stati Uniti.

Fonte: Financial Times; Dati: TAM DUONG; Grafica: TAN DAT
L'errore è dovuto all'intelligenza artificiale?
La preoccupazione per l'intelligenza artificiale non è solo un problema statunitense. Reuters, citando un sondaggio di Deloitte, riporta che la Generazione Z in India sta affrontando crescenti pressioni finanziarie e insicurezza lavorativa, poiché l'IA crea ulteriori sfide per un'economia che già fatica a fornire un numero sufficiente di posti di lavoro a milioni di giovani.
Nelle facoltà di ingegneria in India e Cina, il termine "jobpocalypse" è diventato una parola chiave inquietante, poiché le aziende continuano a tagliare il personale in posizioni che potrebbero essere automatizzate.
Nel Regno Unito, uno studio del 2025 condotto dall'Università di Oxford su studenti di età compresa tra i 13 e i 18 anni ha rilevato che l'80% utilizza regolarmente l'intelligenza artificiale per i compiti a casa, ma il 62% ritiene che questa tecnologia stia avendo un impatto negativo sul loro pensiero, sulla creatività e sullo sviluppo delle competenze.
In Corea del Sud, un rapporto pubblicato ad aprile dalla Banca di Corea ha mostrato un calo significativo del tasso di partecipazione dei giovani uomini al mercato del lavoro negli ultimi cinque anni: il Seoul Economic Daily ha citato specificamente l'intelligenza artificiale come una delle ragioni principali.
"I giovani hanno la sensazione di essere lasciati indietro. Sono incoraggiati ad abbracciare la tecnologia, ma allo stesso tempo viene loro costantemente ripetuto che i posti di lavoro scompariranno e che l'intelligenza artificiale sostituirà gli esseri umani", ha affermato la baronessa Beeban Kidron, membro della Camera dei Lord britannica.
Tuttavia, non tutti gli esperti sono d'accordo. Il professor Arthur C. Brooks dell'Università di Harvard sostiene che l'intelligenza artificiale tende a scomporre i lavori in compiti più piccoli piuttosto che eliminarli del tutto, e che gran parte dell'ansia attuale deriva dalla paura del cambiamento, mentre gli esseri umani sono intrinsecamente molto adattabili alle trasformazioni tecnologiche. Pertanto, incoraggia i giovani a vedere questo cambiamento come un'opportunità di progresso.
La rivista Fortune sostiene che non si tratti di una paura della tecnologia, bensì di una reazione da parte dei lavoratori che si sentono indifesi: quasi il 60% dei datori di lavoro utilizza l'intelligenza artificiale come "scusa" per legittimare i licenziamenti o bloccare gli stipendi.
Secondo molti economisti, il mercato del lavoro era già fragile dopo il COVID-19, quindi sarebbe ingiusto attribuire tutti i problemi attuali all'intelligenza artificiale.
Quando la tecnologia è al posto giusto
Nonostante le preoccupazioni, molti giovani riconoscono ancora il reale valore dell'intelligenza artificiale se utilizzata in modo mirato. Un sondaggio Gallup mostra che il 52% degli studenti della Generazione Z ritiene necessario imparare a usare l'IA già durante il percorso scolastico per prepararsi alle future carriere.
Harvard Business Publishing racconta la storia di Lucy, una ragazzina la cui sorella minore ha subito una perdita di memoria a breve termine in seguito a un incidente. Grazie a uno strumento di registrazione basato sull'intelligenza artificiale, in grado di trasformare i frammenti di ricordi quotidiani in riassunti, la sorella ha miracolosamente recuperato la sua capacità di apprendimento. Questo dimostra che, se utilizzata correttamente, l'intelligenza artificiale non sostituisce gli esseri umani, ma li potenzia.
Fonte: https://tuoitre.vn/the-he-ai-lon-len-trong-hoai-nghi-20260603001912346.htm








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