Nel panorama calcistico mondiale , il Kosovo è una nazionale giovanissima, essendo nata solo 9 anni fa, quando è entrata ufficialmente a far parte di FIFA e UEFA nel 2016. Nonostante ciò, il "piccolo" Kosovo è già riuscito a lasciare il segno con traguardi memorabili.
Traguardo nella Nations League
Nel 2019, il Kosovo ha fatto scalpore per la prima volta classificandosi al primo posto nel Gruppo D della Nations League. Questo risultato gli ha permesso di accedere ai play-off per un posto di qualificazione in extremis a Euro 2020, dove è stato eliminato dopo una sconfitta per 1-2 contro la Macedonia del Nord. Il sogno di partecipare a un grande torneo si è infranto, ma il Kosovo ha dimostrato di non essere solo una "nuova arrivata", bensì una squadra capace di competere con formazioni più esperte.

Il Kosovo si è rivelato un fenomeno interessante nelle qualificazioni europee ai Mondiali (Foto: UEFA)
Nonostante la mancata qualificazione a Euro 2024 in un girone con molte squadre blasonate del vecchio continente, il Kosovo ha comunque compiuto notevoli progressi, pareggiando metà delle partite disputate. Questo percorso rafforza ulteriormente la convinzione che il Kosovo sia maturato a tal punto da poter competere con nazioni calcistiche più affermate.
Nuove opportunità nelle qualificazioni ai Mondiali.
I Mondiali del 2026 amplieranno il numero di squadre partecipanti, offrendo una grande opportunità alle squadre giovanili. Il Kosovo affronta questa campagna con grande fiducia. Dopo la netta vittoria per 5-2 contro l'Armenia nel giugno 2025, il Kosovo ha continuato a stupire battendo la Svezia in casa a Pristina la mattina del 9 settembre.
Con due gol all'attivo e la neutralizzazione di un attacco del valore di circa 200 milioni di sterline, che annoverava tra le sue fila alcuni dei nomi più in voga del calcio europeo come Anthony Elanga (Newcastle), Viktor Gyokeres (Arsenal) e Alexander Isak (Liverpool), il Kosovo ha fatto la storia. Ha sconfitto un avversario che aveva partecipato a numerose Coppe del Mondo e Campionati Europei, e il risultato è stato ben più di una semplice vittoria in tre punti. È stata una dichiarazione chiara: il Kosovo ora ha il coraggio e la determinazione per sognare il più grande evento calcistico del pianeta.
Nomi come Vedat Muriqi, Milot Rashica e Arber Zeneli costituiscono il nucleo di uno stile di gioco veloce, diretto ed energico. La nazionale del Kosovo ha dimostrato che il calcio non è appannaggio esclusivo delle grandi potenze tradizionali, a patto di saper difendere bene e sfruttare le occasioni.
Considerando che l'Europa ha a disposizione solo 12 posti per la qualificazione diretta ai Mondiali, oltre ai 4 posti per i play-off, le possibilità per le squadre di metà classifica non sono certo facili quando si confrontano con "potenze" come Francia, Germania, Portogallo o Inghilterra. Pertanto, arrivare secondi nel proprio girone per accedere ai play-off è un obiettivo realistico per il Kosovo e molte altre squadre outsider.
Il Kosovo è una squadra speciale perché la sua rosa è composta in gran parte da giocatori nati e cresciuti in Svizzera, Germania, Svezia o Inghilterra, che tuttavia hanno scelto di rappresentare la propria patria. Portano con sé un mix di calcio europeo moderno e orgoglio nazionale, rendendo il Kosovo la "squadra dei ritorni a casa".
Fonte: https://nld.com.vn/thu-vi-voi-ngua-o-kosovo-196250909214843579.htm
Commento (0)