Il Ministero dell'Industria e del Commercio ha recentemente pubblicato un documento che sollecita l'accelerazione dei progetti chiave previsti dall'VIII Piano di Sviluppo Energetico. Di conseguenza, il Ministero dell'Industria e del Commercio richiede agli enti competenti di accelerare urgentemente i lavori e di rendere operative le centrali elettriche con 3-6 mesi di anticipo rispetto alla data prevista dal piano e dal calendario di attuazione approvati, garantendo al contempo procedure e qualità.
In particolare, il Ministero dell'Industria e del Commercio ha sottolineato che, per i progetti di centrali termoelettriche a GNL, gli investitori devono urgentemente implementare e rendere operativi i progetti entro il 1° gennaio 2031, al fine di beneficiare dei meccanismi previsti dai paragrafi 2 e 3 dell'articolo 15 del Decreto del Governo n. 56/2025/ND-CP, modificato dal Decreto del Governo n. 100/2025/ND-CP. In caso di mancato rispetto dei tempi previsti dal piano approvato, gli investitori dei progetti di centrali termoelettriche a GNL saranno pienamente responsabili dell'efficacia del progetto secondo la normativa vigente al momento della messa in funzione.
Per i progetti urgenti relativi alla rete elettrica, è fondamentale concentrarsi intensamente sugli investimenti e sulla costruzione, garantendo l'avanzamento e la qualità dei progetti di cui l'investitore è responsabile, in particolare quelli che riforniscono di elettricità la regione settentrionale e quelli che importano elettricità dal Laos.
Tra i progetti chiave attuati nell'ambito del Piano di sviluppo energetico VIII, il progetto per la centrale nucleare e quello per la centrale a gas naturale liquefatto (GNL) stanno ricevendo particolare attenzione, in quanto mirano a raggiungere l'obiettivo di riduzione delle emissioni, puntando a zero emissioni nette, come promesso dal Primo Ministro alla COP26. Attualmente, l'avanzamento di questi progetti sta subendo una forte accelerazione.
Secondo il rapporto del Gruppo Elettrico Vietnamita (EVN) sulle sue attività nel 2026, EVN sta attualmente finalizzando lo studio di pre-fattibilità rivisto per il progetto della centrale nucleare di Ninh Thuan 1, da sottoporre alle autorità competenti per la valutazione e l'approvazione. I negoziati sull'accordo intergovernativo hanno prodotto molti risultati positivi e le parti stanno proseguendo le discussioni sulle questioni preparatorie per consentire l'avvio di alcune componenti del progetto nel 2026.
Tuttavia, recentemente, in una riunione del Comitato direttivo per la costruzione del progetto della centrale nucleare, il Primo Ministro ha chiesto al Ministero dell'Industria e del Commercio di coordinarsi proattivamente con il Ministero degli Affari Esteri e altri ministeri e agenzie, secondo le rispettive funzioni e competenze, per elaborare un piano di negoziazione sulle questioni ancora irrisolte, al fine di avviare scambi e negoziazioni con la controparte russa in merito alla cooperazione per gli investimenti e la costruzione della centrale nucleare di Ninh Thuan 1, e di segnalare tempestivamente alle autorità competenti eventuali ostacoli che dovessero sorgere, per garantire il completamento entro gennaio 2026.
Il Primo Ministro ha inoltre richiesto a Petrovietnam, al Ministero dell'Industria e del Commercio e al Ministero degli Affari Esteri di coordinare la ricerca e di proporre un piano per la selezione di un partner dotato di tecnologia avanzata adatta alla nuova situazione, con il quale collaborare per investire e costruire la centrale nucleare di Ninh Thuan 2, e di riferire alle autorità competenti per la valutazione e la decisione; è stato inoltre richiesto al Ministero delle Finanze di coordinarsi urgentemente con i ministeri e le agenzie competenti, con EVN e con Petrovietnam per organizzare proattivamente negoziati con i partner su accordi/intese per la concessione di credito per le centrali nucleari di Ninh Thuan 1 e Ninh Thuan 2, garantendo la coerenza con l'accordo di cooperazione per l'investimento e la costruzione degli impianti.
Per quanto riguarda i progetti GNL, il Vice Primo Ministro ha recentemente emanato direttive specifiche sui progetti appartenenti alla catena di progetti del Centro Energetico O Mon - Blocco B. Questi progetti, che utilizzano il gas del Blocco B - O Mon, comprendono quattro centrali termoelettriche: O Mon I (660 MW), la cui entrata in funzione è prevista tra il 2025 e il 2030; O Mon II (1.050 MW), la cui entrata in funzione è prevista tra il 2027 e il 2028; O Mon III (1.050 MW), la cui entrata in funzione è prevista tra il 2028 e il 2030; e O Mon IV (1.050 MW), la cui entrata in funzione è prevista per il 2028.
Di conseguenza, il Vice Primo Ministro ha sottolineato che il progetto deve essere realizzato secondo il calendario stabilito nel Piano di Sviluppo Energetico VIII rivisto. Ha chiesto al Ministero dell'Industria e del Commercio di ispezionare e monitorare regolarmente l'attuazione dei progetti per proporre soluzioni e garantire il progresso secondo il piano approvato, assicurando un'esecuzione tempestiva.
Il Comitato Popolare della città di Can Tho ha il compito di dirigere e sostenere l'attuazione del progetto di sua competenza, supervisionando gli investitori per garantire che il progetto proceda secondo i tempi previsti e assicurando che venga messo in funzione nelle fasi pianificate. Nello specifico, dovrà continuare a dirigere il completamento della consegna dei terreni bonificati per la costruzione del gasdotto (tratto intermedio) per la sezione situata all'interno della città di Can Tho entro il primo trimestre del 2026; il Comitato Popolare della provincia di An Giang dovrà dirigere il completamento della consegna dei terreni bonificati per la costruzione del gasdotto per la sezione situata all'interno della provincia entro il primo trimestre del 2026.
Fonte: https://baophapluat.vn/thuc-day-trien-khai-cac-du-an-dien-trong-diem.html








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