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Sulla strada verso la felicità

La Strada della Felicità, un leggendario percorso di 185 chilometri che collega il distretto di Ha Giang con 23 comuni dell'altopiano di pietra di Dong Van, non è solo un'arteria di trasporto vitale, ma anche un viaggio di ricordi, aspirazioni e della primavera che sboccia in questa terra rocciosa e ricca di fiori.

Báo Tuyên QuangBáo Tuyên Quang14/02/2026

La Strada della Felicità  è oggi un'arteria di trasporto vitale che dà impulso allo sviluppo socio-economico dei 23 comuni della regione dell'altopiano roccioso.
Oggi, la Strada della Felicità è un'arteria di trasporto vitale che dà impulso allo sviluppo socio -economico di 23 comuni nella regione dell'altopiano roccioso.

Seguendo le orme della primavera

La tortuosa Strada della Felicità, incastonata tra aspre montagne calcaree, conduce i visitatori attraverso luoghi famosi: le Montagne Gemelle di Quan Ba, il Passo di Tham Ma, la Valle di Sung La, l'Asta della Bandiera di Lung Cu, la Residenza della Famiglia Vuong, l'Antica Città di Dong Van, il Passo di Ma Pi Leng… Ogni curva della strada è un quadro a sé stante, e ogni stagione porta con sé una diversa tavolozza di colori. Ma in primavera, la strada sembra indossare un nuovo abito, risplendendo di fiori di pesco rosa, vivaci fiori di senape giallo e candidi fiori di pero e pruno.

Percorrendo la Strada della Felicità, Lao Xa, un piccolo villaggio a circa 5 km dalla valle di Sung La, si svela ai vostri occhi in tutta la sua bellezza mozzafiato. Le case tradizionali con muri di terra e tetti di tegole a motivi yin-yang si nascondono nella nebbia, e i loro muretti in pietra lasciano intravedere i fiori rosa dei peschi. Il suono del flauto che chiama gli amici si fonde con le risate dei bambini, creando un'atmosfera vivace e accogliente nel piccolo villaggio. Con lo sviluppo del turismo comunitario, molte famiglie hanno aperto alloggi in famiglia, riscoperto l'artigianato tradizionale come la fusione dell'argento e la tessitura del broccato, e vendono souvenir.

Il signor Sung Mi Tua, proprietario di una struttura ricettiva a conduzione familiare, ha raccontato: “Prima la mia casa era solo una casetta di tre stanze con muri di terra battuta. Ora l'ho ristrutturata per accogliere gli ospiti e ho piantato più fiori intorno alla casa affinché i turisti possano scattare foto. Ogni primavera arrivano molti ospiti e la vita della mia famiglia è migliorata notevolmente.”

Da Lao Xa a Lung Tam, fino ai villaggi lungo la Strada della Felicità, la primavera non è solo sinonimo di fiori colorati, ma anche di rinascita. Alla Cooperativa di Tessitura di Lino e Broccato di Lung Tam, il popolo Hmong è riuscito a coniugare con successo la conservazione dell'artigianato tradizionale con il turismo esperienziale, esportando prodotti in broccato in oltre 20 paesi. Le mani delle donne, intente a filare il lino e ricamare motivi, sembrano tessere un nuovo sogno per i loro villaggi di montagna.

Con l'arrivo della primavera, i visitatori possono immergersi nell'atmosfera festosa dei gruppi etnici Hmong, Dao e Lo Lo… Il vino di mais caldo e inebriante, il suono squillante dei tamburi e dei flauti nei giochi tradizionali come il lancio della palla, la trottola e il tiro con la balestra… In questa regione rocciosa la primavera sboccia non solo con i fiori, ma anche con le risate, la fede e l'aspirazione al cambiamento.

Bambini sulla strada verso la felicità, simboli di una vita bella e di gioia negli altipiani.
Bambini sulla strada della felicità, simboli di una vita meravigliosa e di gioia negli altopiani.

Sfruttare i valori storici e culturali.

Lungo la Strada della Felicità, ogni meta è un capitolo vivente di storia. La dimora della famiglia Vuong nella comune di Sa Phin – un'antica casa di quasi 130 anni – diventa ancora più maestosa quando i fiori rosa di pesco sbocciano contro le mura di pietra ricoperte di muschio. La signora Vuong Thi Cho, discendente di quarta generazione della famiglia Vuong, lavora ora come guida turistica nel sito storico. La sua voce è dolce ma profonda, e accompagna i visitatori attraverso storie di storia, architettura e stile di vita dell'antico popolo Mong. "La dimora della famiglia Vuong è il nostro orgoglio. Spero solo che chiunque venga qui possa percepire lo spirito dei nostri antenati: resilienza, rettitudine e grande rispetto di sé", ha affermato.

Non lontano, il villaggio di Lo Lo Chai – dove Vang Di Pho ha avviato la sua attività turistica – sta diventando un esempio luminoso nella regione di confine. Ha ristrutturato una vecchia casa trasformandola in un'accogliente struttura ricettiva, raccontando ai turisti la storia del suo gruppo etnico. Ispirati da questo esempio, l'intero villaggio ha ristrutturato 28 vecchie case, creando un "museo vivente" che preserva la cultura Lo Lo. Il villaggio, un tempo impoverito, si è trasformato, tanto da essere stato insignito dall'UNWTO del titolo di "Miglior villaggio turistico del mondo 2025", a testimonianza della vitalità duratura della cultura degli altipiani.

Il signor Ted Osius (primo), ex ambasciatore statunitense in Vietnam, e la delegazione diplomatica hanno percorso in bicicletta la Strada della Felicità.
Il signor Ted Osius (primo), ex ambasciatore statunitense in Vietnam, e la delegazione diplomatica hanno percorso in bicicletta la Strada della Felicità.

Un percorso fatto di sudore, lacrime e aspirazioni.

Nel nostro viaggio primaverile, ricordiamo i pionieri della Strada della Felicità, i giovani volontari di un tempo che versarono sudore, sangue e lacrime per risvegliare la regione di confine. Il signor Nguyen Manh Thuy, ex presidente dell'Associazione degli ex giovani volontari della provincia di Ha Giang, ha raccontato con emozione: "Più di 1.500 giovani e operai provenienti da 8 province montuose hanno trascorso sei anni (1959-1965) a spianare montagne, a scavare colline e a rimuovere quasi 2,9 milioni di metri cubi di terra e roccia per costruire questa strada leggendaria".

Oggi, l'Associazione Provinciale del Turismo ha saputo valorizzare questo aspetto con il prodotto "La Strada della Felicità - La Strada del Sangue e dei Fiori", che collega destinazioni storiche e aiuta i turisti ad apprezzare al meglio la bellezza naturale e lo spirito resiliente e unito della popolazione degli altipiani. Oltre il 70% dei turisti che visitano Tuyen Quang sceglie questo itinerario, un viaggio non solo con i piedi, ma anche con il cuore.

Da progetto "sangue e fiori" del passato, la Strada della Felicità è diventata oggi simbolo di vitalità e fede. Sulle colline ricoperte di ciliegi in fiore, nelle case colme di risate, la felicità germoglia e fiorisce come una primavera perenne nell'estremo nord del nostro Paese.

Fiume Rosso

Fonte: https://baotuyenquang.com.vn/van-hoa/du-lich/202602/tren-cung-duong-hanh-phuc-9a40fac/


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