La mostra presenta oltre 100 opere rappresentative di quattro generi di pittura popolare vietnamita, disposte in spazi espositivi tematici, offrendo al pubblico una comprensione più completa, sistematica e approfondita dell'arte popolare vietnamita.

Ogni stile pittorico porta la sua impronta unica: i dipinti di Dong Ho sono rustici e delicati, e riflettono il fascino della regione di Kinh Bac; quelli di Hang Trong sono eleganti e ricordano il paesaggio di Thang Long; quelli di Kim Hoang sono vivaci e rappresentano la regione di Doai; e i dipinti dei villaggi di Sinh sono profondamente intrisi di simbolismo religioso e rappresentano l'antica capitale di Hue .
Nonostante le differenze di stile, tecnica e ambientazione, tutte queste opere condividono un filo conduttore: lo spirito della creatività popolare e dell'identità culturale vietnamita.
Secondo il signor Nguyen Van Dap, vicedirettore del Dipartimento di Cultura, Sport e Turismo della provincia di Bac Ninh, la pittura popolare vietnamita rappresenta il culmine dell'intelletto, dell'anima e della vita spirituale del popolo nel corso di molte generazioni. Dal XVI secolo circa all'inizio del XX secolo, la pittura popolare si è sviluppata notevolmente, diventando parte integrante della vita culturale tradizionale.

"Attraverso le vicissitudini della storia, la pittura popolare ha mantenuto la sua vitalità nel tempo grazie a colori brillanti, immagini semplici ma profonde, che riflettono vividamente la vita sociale, i costumi, le credenze e le belle aspirazioni del popolo vietnamita", ha sottolineato il vicedirettore del Dipartimento di Cultura, Sport e Turismo di Bac Ninh.
In particolare, la mostra presenta artigiani provenienti da villaggi artigianali tradizionali, che non solo mettono in mostra le loro abilità e conoscenze, ma trasmettono anche il loro amore per il loro mestiere e il loro spirito di preservare e tramandare il loro patrimonio alle generazioni future.
La mostra ricrea anche l'atmosfera dell'antico mercato dei dipinti di Dong Ho, accompagnata da spettacoli di arti tradizionali come il canto popolare Quan Ho, l'opera Cheo, il canto Then e il teatro delle marionette sull'acqua, offrendo al pubblico esperienze culturali significative e ricche di emozioni.

Attraverso questa mostra, la provincia di Bac Ninh intende continuare a diffondere la valorizzazione del patrimonio culturale nazionale, collegando la conservazione allo sviluppo del turismo sostenibile e rafforzando lo scambio culturale e i legami tra le comunità locali e a livello internazionale.
In particolare, l'iniziativa mira a sensibilizzare la comunità, soprattutto le giovani generazioni, sul ruolo e sul valore del patrimonio culturale tradizionale. Rappresenta inoltre un'opportunità per artigiani, ricercatori e appassionati di arte popolare di incontrarsi e scambiarsi idee, aprendo così nuove prospettive per la conservazione e la promozione dei valori del patrimonio nel contesto contemporaneo.

La mostra è aperta al pubblico dal 26 al 30 marzo. Questa è una delle principali attività della cerimonia per il conferimento del certificato UNESCO che riconosce la pittura popolare di Dong Ho come patrimonio culturale immateriale che necessita di urgente salvaguardia; per la proclamazione del complesso di siti archeologici e paesaggistici di Yen Tu - Vinh Nghiem - Con Son - Kiet Bac come sito Patrimonio Culturale Mondiale; e per l'inaugurazione del Festival "Ritorno alla Regione del Patrimonio di Bac Ninh - 2026".
Il riconoscimento della pittura popolare di Dong Ho da parte dell'UNESCO non è solo un onore, ma risveglia anche un senso di responsabilità nella preservazione di questa forma d'arte unica. Dietro ogni semplice dipinto si cela l'anima della campagna di Kinh Bac, parte integrante dell'identità nazionale, e le aspirazioni semplici ma profonde di generazioni di vietnamiti, che devono essere tramandate alle generazioni future affinché questo patrimonio non sia presente solo nei musei, ma continui a vivere e a pulsare nella vita contemporanea.
Fonte: https://baovanhoa.vn/van-hoa/trung-bay-4-dong-tranh-dan-gian-viet-nam-214780.html








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