
Questa politica rientra nella decisione della Cina di eliminare i dazi doganali sulle merci provenienti da 53 paesi africani, una misura che dovrebbe rimodellare i flussi commerciali e rafforzare la posizione della regione nel mercato globale.
Il ministro dell'Agricoltura keniota, Mutahi Kagwe, ha dichiarato che prodotti chiave come tè, caffè, avocado, noci di macadamia e fiori freschi beneficeranno di un'aliquota tariffaria dello 0%, aumentando significativamente la loro competitività. Inoltre, anche i prodotti agricoli freschi e trasformati come verdura, erbe aromatiche e frutta congelata saranno inclusi nel regime tariffario preferenziale.
Il Kenya non solo sta incrementando le esportazioni, ma vede anche in questo un'opportunità per promuovere una transizione verso prodotti a maggior valore aggiunto. Il governo sta esortando le imprese a investire nella trasformazione avanzata e a rafforzare la cooperazione con i partner cinesi per sviluppare il settore agricolo, creare posti di lavoro e aumentare il reddito nelle aree rurali.
Tuttavia, i funzionari hanno anche avvertito che l'accesso al mercato cinese sarebbe stato subordinato a rigorosi standard di qualità e quarantena, che avrebbero richiesto alle imprese e agli enti regolatori di rafforzare le proprie capacità per poterli rispettare.
I dati commerciali mostrano che la domanda proveniente dalla Cina è in aumento. L'anno scorso, il Kenya ha esportato in questo mercato tè e caffè per un valore di circa 24 milioni di dollari, insieme a burro e noci di macadamia per quasi 20 milioni di dollari.
Gli esperti ritengono che le esenzioni fiscali potrebbero rappresentare un punto di svolta se i paesi africani le sfruttassero per espandere la produzione, potenziare la trasformazione e partecipare più attivamente alle catene del valore globali.
Fonte: https://baotintuc.vn/kinh-te/trung-quoc-mo-cua-thi-truong-14-ty-dan-cho-nong-san-chau-phi-20260319065710652.htm








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